Storytelling: il branding del terrorismo (3/3)

Il Leverage Cognitive Power analizza il branding del terrorismo rilevandone il sovra-accredito dell´impatto come conseguenza delle dinamiche interne Italiane non della forza intrinseca del messaggio. Perse in vantaggi in termini di pubblictia´e di voti le leadership mediatiche ed elettorali Tutte-partisan si sono fatte … infinocchiare e noi lo abbiamo pagato con una psicosi collettiva da terrore come, ad esempio, dimostra quanto accaduto in Piazza San Carlo a Torino. Cioe´La tecnica della manipolazione chiamata distrazione portata alle sue estreme conseguenze

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Storytelling: il branding del terrorismo (2/3)

Nella seconda parte di quest´analisi sul branding del terrorismo spieghiamo due dimensioni chiave per capirne la narrativa e come si sia sviluppato. Ovvero la differenza fondamentale tra l´ISIS ed Al Qaeda e poi come possa essere definito il terrorismo come tattica militare deliberata da parte di una entita´non statale che opera anche con altre tattiche militari

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Storytelling: il branding del terrorismo (1/3)

Quello che accade in Mosul lo abbiamo previsto in solitaria da tanto tempo e lasciamo ad altri dire quello che noi abbiamo detto prima. Oggi in una analisi in 3 parti vediamo come si struttura il branding del terrorismo. Un branding che ci ha MANIPOLATO IN QUANTO DROGATO DA CINICHE MACELLERIE EDITORIALI ED ELETTORALI IN CERCA DI CONSENSO. Qui analizziamo come fu possibile percepirlo come uno stato come premessa base per cogliere il branding.

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