Hot Spot Quotidiano 33: Scenari di guerra possibili tra gli Usa e la Cina (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Ieri abbiamo analizzato uno scenario in cui partendo da un incidente totalmente gestibile nel Mar della Cina Meridionale si è arrivati dopo 6 livelli di escalation al lancio dimostrativo di una testata nucleare dopo non meno di 8.000 morti per i combattimenti.

E solo allora Cina ed Usa si sono fermati.

Un esempio dell’ imprevedibile, ovvero di un Black Swan per usare la terminologia del project management, ed oggi concludiamo la nostra analisi con altri 2 scenari realistici attuando sempre una analisi di tipo evento / reazione / percezione e quindi applicando il contextual intelligence come metodologia analitica.

Scenario 2: Golpe in Cina nel 2023

Il Partito Comunista Cinese non raggiunge  nel 2021 il primo obiettivo dei ” Due Centenari” che il Presidente Xi aveva annunciato nel 2012.

Ovvero per celebrare il centesimo anniversario del Partito Comunista Cinese il Presidente Xi aveva promesso il raggiungimento di un Pil procapite di 10.000 dollari.

La situazione sociale degenera nonostante l’ attivazione del credito sociale nel 2018 per valutare il comportamento dei cittadini.

E’ aumentato il numero delle manifestazioni giornaliere medie che già nel 2018 era di 500 al giorno come il numero dei morti al giorno per l’ inquinamento che nel 2017 era di circa 4.000.

Le Vie della Seta non riescono a ridurre il divario di ricchezza tra le regioni costiere e quelle interne aumentando il disagio sociale di circa 450 milioni di persone.

In questo disagio si innestano anche, e non solo, i circa 100 milioni di maschi Cinesi che non troveranno mai una compagna od una moglie in quanto puniti da decenni di politica del figlio unico. Decenni in cui le famiglie potendo avere solo un figlio preferivano un maschio. Le conseguenze furono allora la creazione di un lucroso business per la esportazione della placenta ricavata dagli aborti delle bambine che andava alla industria cosmetica occidentale. Ed oggi uno squilibrio demografico per cui ci sono troppi uomini rispetto alle donne e questi maschi non potranno mai avere una famiglia.

Poi si accuisce un altro problema demografico che da decenni gli apparati di sicurezza descrivono con la seguente frase: “la Cina diventerà vecchia prima di divenire ricca”.

La Cina nel 2023 è una nazione dove il nazionalismo dagli inizi degli anni zero del ventunesimo secolo ha sostituito la versione Cinese del comunismo come collante sociale e come legittimazione del Partito.

Un Partito indubbiamente ancora forte se pensiamo che ha non meno di 90 milioni di iscritti e questo significa che circa il 25 percento della popolazione deve il proprio status sociale a questa appartenenza, (90 milioni di iscritti con un nucleo familiare medio di 3 persone …).

Ma non è più forte come una volta. In questo contesto alcune parti del Partito pensano che sia il momento di imprimere una svolta ancora più nazionalista e pensano ad un golpe.

Un golpe attuabile con un incidente nello Stretto di Taiwan col seguente piano.

Durante una manovra militare viene simulato un attacco ad un incrociatore missilistico della US Navy utilizzando un caccia che vola dietro un aereo di linea che usa come copertura.

Il 3 luglio 1988 a seguito di un errore di valutazione umano una nave militare Statunitense aveva abbattuto nel Golfo un aereo civile Iraniano denominato Iran Air 655.

Da allora la Us Navy era estremamente sensibile ogni volta che un aereo civile viaggiava in prossimità delle proprie navi.

Pertanto ad inizio degli anni ‘ 90 i Francesi avevano intuito che questa era un tallone di Achille nel senso che avevano capito che ponendo un aereo militare dietro un aereomobile civile potevano poi provare a colpire una nave con le difese ridotte sbucando fuori dalla coda e sparando.

La manovra che i Cinesi volevano attuare era proprio questa per addestrare i loro piloti anche a questa opzione in caso di guerra.

Sapendo questo le frange golpiste avevano pianificato di far pilotare un caccia Chengdu J-20 classe F da un loro pilota e di armarlo con 2 missili supersonici HD-1/b con testate attive.

Il pilota avrebbe colpito un incrociatore della US Navy generando una reazione che avrebbe portato al suo abbattimento se non anche a quello dell’ aereo civile.

In ogni caso l’ evento avrebbe colto di sorpresa il governo. A questo punto gli ultra-nazionalisti avrebbero dipinto le trattative diplomatiche con Washington per ridimensionare la crisi come un atto di debolezza e cavalcando le proteste popolari avrebbero attuato un golpe.

 

  1. livello di crisi

Ore 4.00 zulu base aerea nell’ aereoporto  civile di Fuzhou.

Un Airbus cargo della China Eastern Airlines diretto in Giappone decolla ed immediatamente viene agganciato da un caccia J20 che si posiziona nella sua scia all’ insaputa del pilota.

L’ aereo nella sua rotta si avvicina a quelle della navi della Us Navy che pattugliano lo Stretto di Taiwan ed in questo caso ad 80 miglia nautiche a nord est di un incrociatore AGESHI.

Il volo dei due aerei è seguito da un satellite Cinese che segnala al pilota quando è nella posizione ideale di tiro.

Sul ponte della nave Statunitense rilevano il veivolo civile ed applicano il protocollo precauzionale standard dopo la tragedia con l’ Iran Air  655.

Il pilota del J20  esce dalla scia e spara i due missili supersonici che nella ultima versione denominata HD-1/ E hanno una velocità di attacco di  mach 3.

Pertanto alla velocità di 4.105 chilometri orari in 32 secondi colpiscono la nave Usa con le difese ridotte.

80 marinai e 4 miliardi di dollari di nave vengono perduti.

Il caccia a questo punto si disimpegna ma viene agganciato dal sistema antiaereo di un destroyer della US Navy e viene abbattuto.

Contemporaneamente viene intimato all’ aereo civile di tornare nello spazio aereo Cinese per evitare di essere colpito a sua volta.

Il pilota dell’ Airbus esegue prontamente la manovra ponendosi in salvo.

2. livello di crisi

Dalle portaerei decollano altri caccia a supporto di quelli in volo.

3 caccia da superiorità aerea Shenjang J16 sono nel raggio di 2 F18/C e vengono abbattuti.

La contraerea Cinese si pone in stato di allarme e gli aerei Usa si mantengono a distanza.

Viene dato tempo alla diplomazia.

3. livello di crisi

Ma nel frattempo iniziano le manifestazioni nazionalistiche in Cina.

Come pure aumenta la pressione popolare a Washington dove le immagini della nave affondata  riempiono canali televisivi ed i social.

Inoltre gli alleati di Washington nella regione si aspettano una reazione decisa che generi una chiara sconfitta Cinese.

Sia mediante una reazione militare mirata devastante ad un centro di comando o contro la base del veivolo od in alternativa le scuse ufficiali Cinesi se la soluzione dovesse essere diplomatica.

4. livello di crisi

Ma il governo Cinese non può scusarsi e per guadagnare ancora tempo al suo interno viene ordinata una salva di missili contro Taiwan nella speranza che la reazioni Statunitense forzi i Cinesi a reagire come nella crisi del 1996 nello Stretto di Taiwan.

Vista dagli americani il punto è che  nel 2023 il mondo è molto diverso che nel 1996 se si è al comando di una portaerei americana.

Nel 1996 potevate entrare nel porto di Hong Kong e nessuno poteva fermarvi mentre nel 2023 dovete operare a 1.500 chilometri dalla costa Cinese per essere al riparo da almeno mille missili anti-nave Feng, DF21 D ed i supersonici HD-1. Ovvero i carrier killer, i killer delle portaerei.

E quindi nel 2023 un lancio di missili è visto come la prima fase di una operazione finalizzata a creare un area denial nello stretto. Ovvero una area interdetta alla US Navy.

5. livello di crisi

Ed allora i B2 si alzano da Guam per colpire il territorio Cinese nel contesto di Air Sea Battle. Ovvero la strategia per acceccare la forza missilistica di interdizione marina Cinese.

Nel frattempo il Presidente Cinese ordina alla unità di  super elite denominata Sky Wolf di arrestare ed eliminare se necessario i capi della frangia interna.

Durante un arresto il numero due del gruppo che stava tentando il golpe viene ucciso.

I servizi segreti Cinesi ne informano immediatamente il capo sezione della Cia nella ambasciata di Beijing.

La notizia a Washington viene fortunatamente compresa per quello che realmente significa ed i B2 vengono posizionati in volo in stand-by e riforniti.

Entro 24 ore vengono arrestati tutti ed in una settimana fucilati come traditori del Popolo dopo un processo per direttissima a porte chiuse.

Per questa volta è andata bene …

Scenario 3:  2019 dai dazi alle cannonate

Da quando la Cina è entrata nel WTO il deficit con gli Usa è cresciuto fino ad arrivare a 350 miliardi di dollari.

E questo è indubbiamente un modo per leggere questi numeri.

Un altro modo ci parla del costo imperiale che la Cina ha pagato all’ Impero A-territoriale Americano.

Un costo pagato da tutti e che si concretizza con un deficit Usa pagato da chi esporta comprandone il debito e lasciando in questo modo liberi i cittadini statunitensi di comprare prodotti in giro per il mondo.

Il tutto è reso possibile dal fatto che gli Usa sono i garanti della stabilità per tutti e di tutti.

Ma con un presidente come Trump che deve trovare il modo di farsi rieleggere ed uno come Xi che ha basato la sua sopravvivenza politica e quella del partito sul far percepire la Cina come la potenza che era nel passato.

Beh, con loro queste sono disquisizioni diplomatiche che fanno fatica a concretizzarsi in azioni concrete.

Accade quindi che più di 200 miliardi di dollari di dazi rallentino troppo la crescita Cinese ponendo a rischio la pace sociale.

Beijing è tentata di vendere parte del debito Usa che ha in portafoglio per fare pressione ma è una soluzione non applicabile per tre motivi.

Con un sistema bancario indebitato in media del 145 per cento del capitale la leadership Cinese non può svalutare i propri asset in dollari.

Inoltre vendere significa svalutare il dollaro e quindi diviene più difficile esportare.

Infine nessuno comprerebbe ben ricordando il monito della allora candidata alla presidenza Hilary Clinton.

Ovvero chiunque avesse seguito i Cinesi nella vendita dei titoli americani sia vendendoli che comprandoli sarebbe stato considerato un nemico di Washington.

Quindi non restano molte opzioni ai Cinesi e tutti pensano a qualche azione eclatante nel cyper space a scopo intimidatorio.

E questo è un  problema.

Un  problema dato che accade veramente un qualcosa del genere e si innalza il livello di crisi.

  1. livello di crisi

Un attacco hacker crea problemi ai pacemaker di migliaia di pazienti negli Usa e 90 di loro ne muoiono.

i Cinesi negano ogni coinvolgimento

Il Presidente Usa emana un ordine esecutivo per eliminare la Unit 61938 che è quella di elite della cyberwar Cinese.

Per farlo la Cia utilizzerà un suo commando presente in Cina collaborando con elementi del clan selle Triadi noto come Yau Lai che ha subito danni ingenti a causa di questa unità che gli ha tolto il lucroso business delle frodi sulle carte di credito.

Vengono uccisi 2 elementi chiave della Unit.

2. livello di crisi

I Cinesi intendono questo come un ingiustificato attacco sul proprio territorio ed hanno ragione.

L’ attacco hacker contro gli Usa infatti non è partito da loro.

Ma chi può attuarlo nel 2019?

Se pensiamo ad un apparato statale solo i Russi, i Francesi, i Britannici e gli Israeliani.

Se pensiamo ad un apparato di un potere non statuale allora ci sono circa 30 multinazionali ed una decina di gruppi criminali in grado di farlo.

Magari dalla Corea del Nord.

Gli interessi sono diversi e comprensibili.

Se sono i Russi una mini guerra tra Beijing e Washington può solo aiutarli ad avere un ruolo che la loro economia in bancarotta non gli garantisce come pure neanche le più di 7.000 testate nucleari che custodiscono.

Se parliamo di un potere non statuale, ovvero di un not state actors, le motivazioni sono molteplici.

Dalla speculazione alla vendita di tecnologie come pure al negoziare uno status come gruppo criminale che in cambio ottiene più potere relativo verso altri cartelli.

Ed accade che viene scoperto che effettivamente non erano stati i Cinesi … e la escalation militare si ferma.

 

Come abbiamo visto in questi 3 scenari plausibili ci vuole poco a perdere il controllo della escalation con buona pace di tutta la arrogante sicurezza che riponiamo in Big Data come pure nella Intelligenza Artificiale.

E forse alla fin fine è questa la lezione più importante che si possa imparare da questo tipo di analisi.

Una lezione che ci dice che il passato può anche essere il prologo ma il futuro siamo sempre noi a crearlo.