Resilient Energy 02: il mondo della energia

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

CHE LA VITA ALLONTANI LA NON VITA

Numero 02  dell’ 11 Novembre 2018

Glossario:

Boepd = barili di petrolio equivalenti al giorno. Si usa per comparare il gas al petrolio in termini produttivi

Bpd = barili prodotti aL giorno ed un barile contiene 100 litri di petrolio

Cfpd = metri cubi di gas prodotti al giorno

Lower 48 States = sono gli stati degli Usa con una produzione di petrolio o gas inferiore a quella di Alaska, Texas, Golfo del Messico

Mtpa = milioni di tonellate prodotte annualmente e si riferisce al gas

Fpso projects: floating production storage, ovvero i depositi galleggianti

I – The tactical contest: gli eventi impattanti nel prossimo trimestre aggiornati ogni settimana

  1. In Australia 3 importanti nuovi impianti di energia solare hanno iniziato la loro costruzione: in Limodale, ( 3131 Mw AC e 349 MW Dc),nel New South Wales quello che sarà il più grande impianto Australiano e gestito dalla tedesca RWE, in Sunraya il secondo più importante impianto del paese, ( 200 MW Ac e 255 MW Dc), di proprietà della Britannica John Laing Gropu ed infine Erens Kiamal, ( 200 MW AC e 265.5 MW DC), della Total nel Victoria
  2. Il Pensilvanya Dept. of Environmental Protection ha pubblicato i dati sulla produzione di shale gas di agosto che è in aumento rispetto a quella di luglio raggiungendo la massima estrazione della storia con 2. 87 miliardi di cfpd
  3. Il petrolio Iraniano anche nel settembre 2018 ha contratto l’ export di 450.000 bpd
  4. Ensco e Rowan, due dei maggiori drilling contractors, si sono fusi

II – The strategic contest : gli eventi restano ed i commenti nei talk show si dimenticano … gli eventi di medio e lungo termine che contano

  1. La produzione Venezuelana risente dal fatto che dal 2014 non si abbiamo sostanziali investimenti nella manutenzione e questo porta circa il 25 % della produzione a provenire da aree estrattive definibili come mature
  2. In Nigeria si conferma quanto detto nel numero 01, ovvero che senza urgenti investimenti non riescono a sostenere una produzione di 2 milioni bbl/d
  3. la situazione in Venezuela ed in Nigeria è uno degli elementi con un impatto di medio/lungo termine che hanno spinto il Governo Usa ad esonerare 8 nazioni, (tra cui l’ Italia), dall’ embargo all’ Iran
  4. tra il 2019 ed il 2021 sono previsti 30 nuovi FPSO projects in un contesto di prezzi medi da 50 a 70 dollari al barile ed il maggiore attore sarà il Brasile

 

III – Hot Pivot, ovvero uno dei trend chiave da non dimenticarsi mai: Un nuovo modo per generare le previsioni sui prezzi

Compaiono sul mercato dei nuovi modelli previsionali molto più potenti ed accurati che sono resi possibili grazie ad innovazioni quali i computer e la programmazione quantistica.

Innovazioni nell’ hardware e nel software che premettono una migliore utilizzazione di modelli matematici non lineari operanti in una dimensione singolarità di tempo finito come, ad esempio, avviene negli universi emozionali di riferimento per analizzare il livello “elementare” della strutturazione sui target multipli ed incrociati.

Questi sistemi complessi si basano sui seguenti assunti comuni di base:

  • in un mercato non regolato la finestra temporale della volatilità si esprime con un ciclo di prezzi di 4 anni
  • l’ impatto delle estrazioni shale, (gas e petrolio), dilatano questa volatilità come pure riducono la durata dei cicli del prezzo
  • la fine dell’ oligopolio continentale nella rigasificazione che gli Usa hanno posto in essere negli ultimi 6 anni almeno per fini geoeconomici e geopolitici incide a sua volta dato che amplia la disponibilità continentale di gas
  • a patto che si abbia una capacità produttiva di riserva e si sia tempestivi, (entro 3 mesi si attuano azioni percepite come impattanti in quanto perduranti), gli Swing Producers possono agire come stabilizzatori che mantengono il prezzo in una finestra che va dai 60 ai 90 dollari al barile
  • “all else being equal” , ovvero a parità di condizioni il prezzo del petrolio non è mai solo una variabile geoeconomica ma anche una geopolitica ed il suo impatto avviene sempre e comunque nel contesto della geopercezione, (mappe mentali)

IV  Post Scriptum- Le  regole di questo mondo che bisogna conoscere: Le “7 Sorelle” 

Quando si parla di petrolio e di gas due sono i miti più coriacei quanto errati.

Il primo mito è relativo agli Usa che mandano in giro per il mondo i Marines perchè affamati di energia.

Falso: gli Usa da anni non solo sono energeticamente indipendenti ma sono anche degli esportatori netti come abbiamo dimostrato nel primo numero di Resilient Energy

Il secondo mito è che il mondo dei combustibili fossili sia dominato dalle “7 Sorelle”, ovvero da un cartello delle principali aziende estrattive mondiali  che sono aziende private ed occidentali.

Falso: dalla seconda metà degli anni ’80 è iniziato un trend  che si è consolidato agli inizi degli anni  ’90 del ventesimo secolo che ha visto altri attori divenire leader.

Oggi se qualcuno volesse ancora parlare delle ” 7 Sorelle” non dovrebbe pensare ad aziende private Statunitensi, Britanniche, Olandesi e Francesi ma bensì ad industrie a controllo pubblico Saudite, Brasiliane od Indonesiane o ad industrie private che sono dei campioni industriali nazionali e quindi in cui i governi hanno una influenza non trascurabile nei termini di una effettiva moral suasion sulle politiche aziendali.

E quindi, ad esempio di soggetti che si chiamano Aramco, (Arabia Saudita), Petrobas, (Brasile), Rosnet, (Russia).

E nel farlo aggiungerci anche che la Germania non ha leader di settore  nel mondo della estrazione sebbene sia tra i più grandi buyer mondiali con aziende come RWE od Eon.

Il cogliere il senso del fatto che il controllo estrattivo sia passato di mano dalle aziende private a quelle pubbliche ha indubbiamente delle conseguenze molto pratiche.

Conseguenze che tristemente e regolarmente non vengono colte nel dibattito informato Italiano che continua a dipingere un mondo basato su due miti che non esistono più da anni.

Il triste silenzio sulle conseguenze del fatto che siamo uno degli 8 paesi esentati dall’ embargo Iraniano ne è solo l’ ultimo quanto triste esempio a conferma.


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