Denaro Italiano

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Una sentenza Europea dice che la Chiesa Cattolica sia tenuta a pagare gli arretrati della Imu e la Associazione Nazionale dei Comuni Italiani stima un importo tra i 4 e 5 miliardi di euro.

A fronte della massa di denaro che serve per porre rimedio ai danni del maltempo una vera manna per le casse Italiane.

Ma il silenzio.

Prima di andare avanti è utile definire alcuni punti chiave.

Punto chiave 1:  cosa non è

Il chiedere alla Chiesa Italiana non è chiedere allo Stato del Vaticano.

Non è neanche chiedere questo denaro intendendola come parte della Chiesa Cattolica mondiale.

Non è colpire la fede cristiana nel credo cattolico romano.

Non è un attacco al Dio dei Cattolici.

Non è un attacco dei mangia preti massoni e globalisti o della Europa laica e tecnocratica

Ma è solo e semplicemente un atto come un altro in cui viene chiesto, come a qualsiasi soggetto, ad un soggetto giuridico, ovvero la Chiesa Cattolica Italiana, di pagare delle tasse.

Punto chiave 2: può pagare la Chiesa Cattolica Italiana?

Se la Chiesa Cattolica Italiana non avesse questo denaro è logico che si debba e possa dilazionare nel tempo il pagamento come si fa di norma.

Inoltre non dimentichiamoci che la Chiesa Cattolica Italiana può:

  • chiedere questo denaro al Vaticano
  • chiedere questo denaro alle ricchissime chiese cattoliche in Germania, (dove ogni cittadino per legge paga una parte delle proprie tasse in automatico alla istituzione religiosa del proprio credo) e negli Usa come pure ad altre nel mondo
  • vendere immobili di prestigio come pure cederli in pagamento al posto del denaro
  • cedere al Governo Italiano opere d’ arte in pagamento, (totale o parziale), che arricchiscono i nostri musei e con essi aumentano la offerta museale su cui guadagnare vendendo un biglietto ai turisti
  • usare i tesori dei Santi che ha in qualsiasi basilica o cattedrale. Nulla di immorale e meno che mai una bestemmia dato che dai tempi delle crociate la chiesa vende metalli e pietre preziose dei suoi tesori quando un evento lo giustifica
  • scrostare le pareti da quintali di oro zecchino e sostituirlo con una vernice con lo stesso colore. Poi fondere questo oro e pagare coi lingotti ricavati

Ovvero ed in buona sostanza: la chiesa può tranquillamente trovare i soldi in questione senza fallire come pure senza intaccare la sua importante capacità religiosa e sociale

Punto chiave 3:  quando viene chiesto questo denaro?

Lo sentite il silenzio?

Eh si, assordante.

I nostri politici tutti-partisan avezzi ad impegnare una parte importante del tempo che gli paghiamo a comunicare nei social su tutto su questo tacciono.

Perchè?

Oh beh, è molto semplice.

A maggio abbiamo delle elezioni politiche camuffate da elezioni regionali ed europee ed allora tutti, ma proprio tutti, hanno paura di perdere il cosidetto voto cattolico.

Un voto che dai tempi dell’ aborto e del divorzio sembra poi non esistere così tanto.

Ed allora per timore di perdere qualche voto tutti stanno zitti e nessuno reclama questi soldi.

Tanto poi ad inventarsi una nuova tassa od un prestito forzoso costa meno fatica per loro.

Ognuno giudichi come vuole ma 4 o 5 miliardi ci fanno comodo.