Hot Spot Quotidiano 31: Born negli Stati Uniti … il voto viene da lontano a va lontano

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Strofa 1:

Quando questa canzone uscì nel 1982 fu essenzialmente un successo da discoteca. Una canzone da ballare mentre Il Boss voleva dire altro ma chi voleva accorgersene in un mondo che voleva uscire dal grigiore della violenza degli anni ’70 e parliamo di Born in the Usa.

3 anni dopo la invasione dell’ Afghanistan con l’ Urss che era percepita come potentissima faceva parte di un insieme di realizzazioni di un rinnovato soft power che riportava gli Usa sulla scena geostrategica come vincente su Mosca.

Nato in una città di uomini morti
il primo calcio che ho dato è stato quando ho colpito il terreno
sei finito come un cane che è stato picchiato troppe volte
Finche tu spendi metà della tua vita solo per coprirti

Quando iniziarono i videoclip una canzone che dominava sia per la bellezza del testo che per la iconicità  delle immagini era Smalltown Boy di Bronsky Beat che trovate clickando qui

Si vede che le parole di Springstein per una smalltown Statunitense  erano così attuali da descrivere anche una Britannica ma poteva essere tranquillamente Cuneo in Italia piuttosto che Freising in Germania e via dicendo

Strofa 2: 

mi sono cacciato nei guai nella mia città 
così mi misero un fucile tra le mani
mi inviarono in una terra straniera 
per andare e uccidere l’uomo giallo 

In Francia puoi entrare nella Legione e non importa da dove vieni e chi sei. Se diventi ciò che altri non vogliono essere e vai dove altri non vogliono andare uccidendo e morendo per Parigi allora sei Francese per diritto guadagnato. A Dien Bien Phu dove i Francesi persero l’ Indocina  nell’ obelisco dedicato ai loro morti la targa commemorativa parla non di caduti Francesi ma di caduti dell’ esercito Francese.

Ed altro non può essere dato che  erano in gran parte legionari ex- gestapo ed ex-ss che scapparono alla morte entrando nella Legione ed  una giustizia che non è degli uomini si è vendicata di queste bestie abbattendole in Vietnam. Un nazi buono è solo un nazi ammazzato ed il resto è talk show.

E negli Usa era andare a combattere in una nazione, il Vietnam, che ora si allea con gli Usa per tenere a freno le mire Cinesi sulle sue acque territoriali.

Ma anche cercare di fermare Pol Pot che uccise un terzo del suo Popolo in quanto ritenuto borghese e mentre questo massacro avveniva nessuno protestava in Europa.

Strofa 3:

tornato a casa dalla raffineria
assumendo un uomo dice “Figlio è sopra di me”
venuto per vedere il mio uomo V.A.
Lui disse “Figlio, non capisci”
Ho un fratello a Khe Sahn
Combattendo il viet cong
Loro rimangono la, lui è tutto andato 
Lui aveva una donna che amava a Saigon Ho una sua foto nelle sue braccia adesso

Tornare per accorgersi che non si può pretendere nulla da chi non vuole dare nulla dopo che si è vissuto momenti che altri dicono sia meglio dimenticare.

E’ una frase che riprende una poesia di un veterano del Vietnam, George L. Skepeck, che è appesa in ogni tenda di ogni compound in cui vivono dei soldati Italiani in giro per il mondo nelle guerre della Quarta Guerra Mondiale.

Ed ancora che sia mainstream od underground come siamo tutti simili alla fine, no?

Undegroung o mainstream?

Non perdiamo tempo con queste citazioni colte che fanno molto Sinistra e Populisti Griffati in Quanto al Potere come racconta questa bellissima canzone in cui si ritrovano entrambi.

Strofa 4: 

Giù nell’ombra del penitenziario
Fuori dal gas della raffineria
sono dieci anni che brucio nella strada 
nessun posto per correre e nessun posto dove andare 

Penitenziario, raffineria. Come lo chiamano?

Ah si, mondo reale. E poi economia reale. Ma la finanza è anche essa economia reale come dimostra che è grazie ad essa che negli anni ’80 ci siamo tutti ubriacati di benessere.

Non dimentichiamoci mai che la nostra è la generazione in cui i nostri figli possono decidere se vivere o lavorare nello spazio ed anche questo è nato in quel penitenziario ed in quella raffineria.

Strofa 5:

nato negli U.S.A.
sono nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
Sono un papà ormai lontano negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
Sono papa cool rock negli U.S.A

Lontano?

Vicino?

Il 15 settembre 2008 è iniziata la Quarta Guerra Mondiale e le cose di oggi sono nate anche lì.

Ieri in Belgio hanno tolto i codici Swift a tante banche Iraniane. Ovvero un paese non esiste più quando si parla di banche.

Basterebbe un altro click e si pone fine alla esistenza del domino internet di Teheran ed allora non esiste più neanche nella rete a ricordarci che Internet è sempre e comunque anche una cosa fisica e non solo digitale.

Questo è potere alla faccia del declino irreversibile degli Usa.

Nessuno può impedirlo.

Colpire una leadership ma intanto paga un Popolo.

Che possa servire ad allontanare una leadership che appoggiò un presidente che diceva che aveva visto in sogno che doveva far scoppiare una guerra nucleare totale per creare un uomo nuovo.

No grazie, ci va benissimo quello attuale a tante grazie al Mossad che gli ha fuso un pò di componenti utili a questo progetto con un virus informatico.

Lo stesso potere che ha concesso all’ Italia di essere una della 8 nazioni al mondo che può comprare il petrolio di Teheran.

In questo modo ci risparmiamo le fluttuazioni dei prezzi petroliferi e se i prezzi aumentano dicendoci che è questa la causa allora questo Governo asseconda per distrarre per fini elettorali chi specula sulla nostra pelle dato che lo Zio Sam ci ha evitato questo.

Si lo Zio Sam e non lo Zio Igor che non investe un rublo in Italia non avendo soldi.

Lo stesso Zio Sam che aiuta questo governo investendo soldi contro la speculazione da maggio mentre gli amici di chi si auto dipinge come un leader sovranista di caratura Europea, ovvero Vienna ed il Gruppo di Viesegrad, votano contro la Monovra del Popolo in sede Ue.

Fa pensare no?

Eh si, ed è così imbarazzante che i Guru dell’ abbandono della Nato, dello schierarsi con la Russia e del Sovranesimo non ne parlano anche se lo sanno benissimo.

Ma allarghiamo l’ orizzonte dato che il voto negli Usa interessa il mondo.

Trump è nato anche lì.

Come pure quando Obama prese in giro il suo Popolo a Flint bevendo acqua che era contaminata dicendo che da piccolo aveva ingerito un pezzo di vernice, e quindi di piombo, ma non aveva avuto problemi.

E tanto altro in una Europa dove ci raccontiamo che i muri servono contro la immigrazione quando poi saranno utili se la Nato si sfaldasse e tutti corrono per avere una arma nucleare.

Ed altro, ovviamente.

Oggi si vota negli Usa ed è una altra elezione di mid term dall’ inizio della Quarta Guerra Mondiale.

Tutto qui e come tale viviamola.

E, per inciso, se dobbiamo scegliere tra Zio Igor, Zio Chan e Zio Sam è sempre meglio Zio Sam.

Il resto è talk show rigorosamente griffato in stile globalista-elitario piuttosto che populista-sovranista ma sempre indossando brand costose che paghiamo noi.

 

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