Hot Spot Quotidiano 30: Iran e conseguenze per il Sistema Italia

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Relativamente alle conseguenze delle sanzioni all´Iran sul sistema Italia iniziamo subito con una premessa chiarificatrice per evitare di prenderci in giro da soli con le bufale news.

Ovviamente con il tono senza peli sulla lingua, (ovvero hardtalkista), che ci contraddistingue.

Per chiunque pensa che andando con lo Zio Igor, ovvero con la Russia, sia meglio si ricordano sommessamente due dati di fatto su cui mentiono spudoratamente i cultori del riposizionamento verso Mosca.

Mentono spudoratamente nel senso che li conoscono perfettamente e non li citano mai come pure non possono smentirli.

Fatto 1: i soldi

Zio Igor non investe un rublo in Italia.

Vedete voi se accade perche´ non ha soldi o se accade perche´ non contiamo nulla per loro nonostante il fatto che un Vice-premier si senta a casa in Russia ed un Premier inviti in Italia il Presidente Putin

La verita´ e´ovviamente da qualche parte nel mezzo.

Ma intanto e´ un dato di fatto che Zio Sam investe vagonate di soldi dal tempo della definizione del contratto di governo per contrastare la speculazione.

E quindi e´ Zio Sam e non Zio Igor che ci mette i soldini per attenuare il calo dell´indice di borsa come pure l´ascesa dello spread ed il resto e´ bufala news e si invitano i Guru dello Zio Igor a portare un solo dato per smentire.

Fatto 2: il sentirsi a casa

Indubbiamente se si vuole giocare al leader Sovranista Europeo con il viso sorridente sulla copertina di un noto settimanale elitista e globalista mentre gli amici sovranisti del Gruppo di Viesegrad ed Austriaci non investano un soldino in Italia, non prendono un immigrato e boicottano la Manovra del Popolo lo si puo´fare benissimo.

E certamente e´ facile farlo in una location pluristellata a Mosca invitato da una associazione di categoria Italiana e nel farlo si puo´dire che in Russia si trova a casa mentre non si sente a casa in diversi paesi nella Unione Europea.

Bene e´ facile sentirsi a casa in quel contesto.

Indubbiamente come nel passato lo era  per i leader del PCI e della Intellighenzia Italiana sentirsi coccolati dai successi del comunismo in un dacia extra-lusso con caviale ed altro. Logicamente tutte cosuccie  pVoletaVie che erano la norma per il cittadino Sovietico medio.

Eh si, ed allora il passo da Bandiera Rossa a Comunisti con un famoso quanto costoso orologio si comprendei quanto sia stato facilissimo e si comprende anche come sia avvenuto oggi con altrettanta rapidità´e facilita´ il passaggio da Populisti Imbufaliti a Populisti Griffati.

Ricorda anche il commento di qualcuno alla fine del primo governo Prodi quando disse che i puri e duri delle varie anime della sinistra arrivarono al governo con le toppe sul sedere per poi uscirne guidando una costosa auto di marca.

Peccato pero´ che chi abbia la Russia vicino la pensi diversamente.

Ed accade cosi´ che gli Svedesi chiedano alla aviazione Danese, ovvero di un paese Nato, di alzarsi in volo e di sorvolare il proprio cielo per intercettare ed allontanare i caccia Russi che volontariamente sconfinano.

Che vogliano uscire dalla neutralita´ per entrare nella Nato.

O che i Sovranisti Polacchi offrano agli Usa 3 miliardi di dollari per creare Fort Trump. Ovvero una base per le truppe Usa da usarsi come deterrente contro quelle Russe.

Mah, dovrebbe far pensare e pensare non poco il fatto non trascurabile che chi ha la Russia come vicino di casa non si sente a casa mentre chi va in una location pluristellata  … .

Ed ora dopo avere eliminato dei fraintendimenti da bufala news concentriamoci sulle sanzioni all´ Iran partendo da 3 dati di fatto.

Dato di Fatto 1: 

Dall´aprile 2018 possiamo dire che siano in un certo senso gia´de facto attive visto che l´export di petrolio da 2.816.000 barili al giorno in media si e´ ridotto a circa 1.800.000 la giorno.

Dato di fatto 2:

questo e´avvenuto perche´ le aziende Europee se ne sono andate ma sono restate le altre e questo ci porta al dato 3

Dato di fatto 3:

8 paesi sono esonerati dal´embargo e fa riflettere che The Telegraph il 2 novembre includesse anche l´Italia.

Sul perche´ ne avevamo parlato in solitaria mesi orsono ed e´ immensamente triste vedere che i nostri informatissimi media non ne abbiamo parlato come pure che le nostre preparatissime elite politiche tutti-partisan non abbiano commentato.

Tra questi paesi troviamo:

  • Cina
  • India
  • Giappone
  • Iraq
  • Sud Corea
  • Turchia

E per capirci da sole la Cina e l´India sono circa i due terzi dell´export energetico Iraniano che genera il 55 percento dell´export nazionale ed il 95% delle riserve valutarie.

Dato di fatto 4:

come evidenziato nel primo numero di Resilient Energy  che trovate clickando qui.

Vediamo che a fronte di una riduzione di 1 milioni di barili al giorno da parte Iraniana abbiamo che la capacita´ di produzione aggiuntiva, (spare capacity), mondiale sia di circa 1.400.000 barili.

Ovvero le ripercussioni sui prezzi sono solo speculative come dimostreremo dopo ed e´ bene che le industrie Italiane non si facciano prendere dal panico.

I media lo accentueranno come pure i politici dato che  questa speculazione narrata non come speculazione e´ un utilissimo argomento tutti-partisan per parlare d´altro.

Con tutto questo sullo sfondo passiamo ad analizzare le conseguenze delle sanzioni.

Conseguenza 1: il danno economico

E´ piu´ politico che reale dato che con nazioni come la Cina od il Giappone che possono importare senza problemi Teheran vendera´ di meno ma  vendera´

Conseguenza 2: il danno politico

Senza ipocrisia se Teheran ha meno soldi in questo momento ne sono contenti i suoi alleati in Siria, (ovvero la Russia e la Siria), ed i suoi amici nella regione, (ovvero i Turchi).

E questo perche´ un Iran con le truppe in Siria ed in Iraq e con gli Hizbullah in Libano ed Hamas in Gaza che ha meno soldi ha anche meno potere.

E visto che ne sono contenti gli avversari di Teheran era bene ricordarsi di come la vedono … gli amici dell´Iran.

Conseguenze 3:  l´export

Abbiamo visto in che mercati puo´ continuare ad esportare ed a questi aggiungiamo il Qatar ed il Venezuela che possono benissimo attuare delle triangolazioni indirette  per generare disponibilità´ di denaro per gli Iraniani.

Quindi e nel pratico e senza scomodare le “navi fantasma” come pure altri metodi di contrabbando Teheran ha tanti canali per vendere legalmente e non solo alle nazioni esonerate dall´embrago e questo ci porta al dato di fatto 4.

Dato di fatto 4: le banche e l´ Iran

Pensare ad operazioni legali per bypassare l´embargo da parte delle banche diviene troppo facile quanto invitante.

Legali non nel senso che valga lo scudo legale creato dalla Unione Europea per le sanzioni Usa nel passato dato che dalla primavera 2018 non vale piu´ visto che se una istituzione bancaria o finanziaria opera con l´Iran perde la licenza per operare negli Usa.

Ma legali nel senso che mi vengono in mente strumenti che le banche possono usare in questi 8 paesi per monetizzare le risorse energetiche Iraniane in soldi per Teheran.

Ovvero delle operazioni indirette.

Ovviamente non ne accenno per deliberata scelta politica dato che non voglio fare venire in mente idee balzane a qualche imprenditore Italiano che poi corre in banca a chiedere se … .

Come pure perche´ un Iran indebolito va bene visto che potrebbe anche accelerare un cambiamento di regime auto-indotto.

Cosa ci dice tutto questo?

Chi vuole, come dire, “triangolare” legalmente ha almeno 8 nazioni in cui farlo.

Pardon, farlo con realta´ economiche di almeno 8 nazioni in tutto il mondo ovviamente.

Ed anche che la imprenditoria Italiana non deve cadere nella trappola speculativa di qualcuno sul rialzo dei prezzi.

Abbiamo dimostrato che non ha senso.

Quindi?

Sanzioni più´ politiche che reali e nel frattempo le truppe Turche iniziano a pattugliare con quelle Statunitensi nella regione di Idlib.

Ed e´ qui che tutto assume il reale valore ed impatto ma questa e´ una altra storia e ne parleremo una altra volta.