Russia ed Italia

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

 

Oramai e´ufficiale.

Il Governo e´andato a Mosca a chiedere investimenti.

Nulla di male in questo.

Nulla di straordinario in questo.

Nulla di criticabile in questo.

E´ normale che un Governo richieda questo e questi investimenti si definiscono in termine tecnico come Foreign Direct Investments, (FDI).

Ed il farlo non significa ne´ “svendersi” e neanche rinunciare alla propria sovranita´. 

E´ infatti una prassi diplomatica talmente normale ed universalmente accettata che ogni nazione ha almeno una agenzia governativa che si occupa di questo e da anni e´ anche altrettanto normale che le regioni come pure le aree metropolitane ne abbiamo a loro volta.

E´ una variante della diplomazia economica con cui sia le nazioni che i propri territori, (regioni, stati, contee, province, land, citta´ …), cercano legittimamente delle risorse in giro per il mondo.

Questi investimenti possono essere di vario tipo.

Ad esempio:

  • In infrastrutture
  • In aziende
  • In universita´ e centri di ricerca
  • In azioni e titoli di aziende
  • In titoli della nazione

Possono essere fatti da diversi soggetti sia pubblici che privati.

I fondi sovrani, le banche pubbliche e private, le aziende pubbliche ma anche le private come pure i fondi privati.

Premesso che quindi in questo non vi sia nulla di male o di inusuale ed anzi che sia stato saggio cercare di implementare anche questo aspetto della diplomazia economica con Mosca ora vediamo i risultati.

Cercare di implementare, appunto.

Nonostante che un Ministro degli Interni oltreche´ leader Europeo del Sovranismo abbia detto che si sente a casa in Russia piu´ che in alcune nazioni della Ue.

E nonostante la visita ufficiale del Premier Conte con un invito a Putin a venire in Italia non si sono visti soldi.

Lo Zio Igor non investe.

Perche´?

Ci possono essere solo due spiegazioni.

Spiegazione 1: La Russia non ha i soldi per farlo

Spiegazione 2: la Russia non vede alcun beneficio nel farlo nonostante sia le affinita´ Sovraniste che i proclami di un avvicinamento a Mosca come pure di un abbandono della Nato.

In parole povere:  o sono in bolletta o non valiamo un rublo che sia uno per loro.

Ognuno la pensi come vuole e nel frattempo faccia mente locale su un fatto inconfutabile.

Quale?

Dal maggio 2018, ovvero da quando il M5S e la Lega stavano finendo di definire il contratto di governo, sono i dollari dello Zio Sam che comprano titoli ed azioni Italiane per contrastrare la speculazione.

Ed e´ grazie a questi dollari dello Zio Sam che la borsa non sia crollata di piu´ e lo spread non sia esploso.

Poi tra lo Zio Sam che ci protegge coi suoi dollari e la Nato e lo Zio Igor che non fa nulla ognuno la veda come vuole.

Post Scriptum:

Come mai la Sovranista Polonia e´disposta a pagare almeno 2 miliardi di dollari per avere una nuova base Statunitense sul proprio territorio. Una base che chiamerebbe Fort Trump e che deve essere un deterrente contro Mosca.

Forse che se si ha Mosca al confine, come dire, “ci si sente meno a casa” ?