Hot Spot Quotidiano 26: Riparte il riarmo nucleare nel ventunesimo secolo (1/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

1- Il contesto che ha portato all´uscita degli Usa dal trattato del 1987

La scelta del Presidente Trump di porre fine al trattato denominato Intermediate Range Force Nuclear Treaty, (IRFNT), firmato nel 1987 da Reagan e Gorbachev e  regolante la gestione degli armamenti nucleari tra gli Usa e prima l´Urss e dal 1991 con la Russia ha le sue basi logiche in sei eventi dal 2015.

Il primo evento nel 2015  accadde quando la amministrazione Obama autorizza la creazione di una nuova generazione di armi nucleari balistiche, ovvero in grado di colpire ovunque nel mondo, con un ridotto potenziale.

Questo avviene per rendere credibile una ritorsione Usa ad un attacco Cinese data la sproporzione qualitativa e quantitativa tra gli armamenti nucleari di Washington e di Beijing.

L´arsenale nucleare Cinese e´ infatti enormemente piu´piccolo e teclogicamente arretrato. Nella improbabile ipotesi di un attacco nucleare di Beijing prima della generazione di armi introdotta da Obama una ritorsione nucleare Statunitense era un problema dato la sproporzione nel controattacco che sarebbe stato troppo devastante in rapporto ai danni subiti.

Da qui la nascita di una nuova generazione di armi meno potenti usabili in questa ottica e cosi´ facendo si preserva il primo dei due caposaldi della gestione degli armamenti nucleari che e´quello relativo alla distruzione reciproca assicurata, od anche Mutual Assured Destruction, (MAD).

Il secondo evento e´ sempre del 2015 quando il Presidente Putin rinnega il secondo dei due capisaldi della gestione degli armamenti nucleari che sono esistiti per tutta la durata della Terza Guerra Mondiale, nota come la Guerra Fredda, e nei 7 anni della Quarta Guerra Mondiale iniziata il 15 settembre 2008.

Il caposaldo rinnegato e´quello di non usare delle armi atomiche contro un nemico che non ne possiede ed e´questo caposaldo che ha garantito che fosse firmato dalla quasi totalita´degli stati il Trattato di Non Proliferazione e o appronfondiremo nella parte di questa analisi dedicata alla strategia nucleare. Nel 2015 il Presidente Putin ha annunciato che avrebbe usato l´armamento atomico contro delle forze definite terroristiche in Siria che non possiedevano e non possiedono tale armamento.

Il terzo evento e´ la decisione Francese di rinnovare nel 2016 il proprio arsenale nucleare seguita poi da quella Russa che e´ il  quarto evento.

Nel 2017 lo stato maggiore Tedesco ufficializza la volonta´ di avere una propria arma atomica da integrarsi in una deterrenza Europea ed abbiamo il quinto evento.

Il sesto evento e´ l´annuncio di Washington nel febbraio 2018 della creazioni di nuove armi atomiche tra cui la prima mini-bomba usabile anche contro dei Poteri Non Statuali, ovvero i co-protagonisti insieme agli Stati della Quarta Guerra Mondiale.

Ma prima di continuare nella analisi di cosa sia effettivamente successo con l´abbandono del trattato del 1987 e´meglio aprire una parentesi dedicando una sezione di questa analisi alla storia della gestione delle armi nucleari da quando sono comparse alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Infatti se non si conosce come si sia evoluto il pensiero strategico nucleare dalla Seconda alla Quarta Guerra Mondiale non riusciamo a capire cosa ci aspetta. E non ci aspetta nulla di simpatico.

2-Un po´di conoscenza storica aiuta sempre

Le armi nucleari compaiono alla fine della Seconda Guerra Atomica e sono un monopolio Statunitense.

Vengono usate contro un nemico, il Giappone, che non ne possiede per porre fine al conflitto evitando una invasione del territorio Giapponese che avrebbe sia allungato la guerra che richiesto un tributo di milioni di morti in gran parte civili.

La prima atomica Sovietica appare nel 1949 ma nonostante questo il predominio nucleare resta saldamente in mano a Washington.

Il punto cardine che garantiva tale predominio risiedeva nel fatto che Mosca non aveva la capacita´ di colpire il territorio Statuinitense non disponendo di una tecnologia di vettori balistici, ovvero di missili in grado di colpire ovunque nel pianeta.

La forza aerea Sovietica allora non era in grado di colpire il territorio Statunitense. Lo stesso dicasi di quella navale e non esistevano i sottomarimi in grado di lanciare le testate.

Nel 1956 il Presidente de Gaulle inizia l´armamento nucleare della Francia, la Force de Frappe, dopo la crisi di Suez in cui Israele, Regno Unito e Francia si erano trovati perdenti contro gli Stati Uniti.

Da quel momento finisce il duopolio Sovietico ed Americano dato che anche la Francia ed il Regno Unito divengono potenze nucleari.

Ma permaneva lo strapotere Statunitense come dimostra, ad esempio, la crisi dei missili di Cuba che non era altro che il tentativo Sovietico di annullare tale strapotere ponendosi nelle condizioni di colpire il territorio Statunitense lanciando delle testate da Cuba.

In questo senso le cose iniziarono in verita´ a cambiare nel 1954 con il lancio nello spazio della cagnetta Leika. Questo in quanto il fatto che i Sovietici disponessero di un vettore spaziale implicava anche se avessero raggiunto la tecnologia balistica che gli consentisse di lanciare ovunque nel mondo.

La crisi di Cuba del 1962 dimostra che nonostante il lancio di vettori spaziali i Sovietici non disponessero ancora di una tecnologia credibile per un arsenale balistico.

E dobbiamo attendere fino alla seconda meta´degli anni ´60 per averlo e con esso nasce il vero equilibrio atomico.

A questo punto e´ d´obbligo una piccola parentesi in merito agli Usa ed al loro imperialismo descritto da molti.

Per 20 anni almeno gli Usa potevano annichilire l´Unione Sovietica con il lanco di armi atomiche e non solo non lo hanno mai fatto ma neanche mai minacciato come dimostra la crisi del blocco di Berlino nel 1948 quando le truppe Sovietiche isolarono la citta´.

Ma Washington non fece leva su questo potere assoluto neanche durante la Guerra di Corea nel 1950 dove avrebbe potuto imporre la neutralita´ forzata alla Cina minacciando un attacco nucleare senza temere alcuna ritorsione.

Per 20 anni Washington con la economia piu´potente del pianeta, un vantaggio tecnologico incolmabile, (come accade anche oggi), e con il monopolio de facto della atomica non fece mai uso di questo potere durante quella fase della Terza Guerra Mondiale.

Imperialismo?

Putin nel 2015 minaccia di usare le bombe atomiche in Siria contro chi combatte il proprio alleato Assad e questo e´ il termine di paragone ed ognuno ne tragga le conseguenze che vuole.

Questo oligopolio nucleare a cinque, (Usa, Urss, Francia, Regno Unito e Cina), che vedeva detenere le armi nucleari solo dalle cinque nazioni del Consiglio di Sicurezza dell´Onu, (e non era certamente un caso), rimase inalterato fino al 1968 quando si stima che Israele iniziasse il proprio programma nucleare militare.

Nel 1974 l´India ha la sua prima arma atomica.

Nel 1979 il Sud Africa si doto´ di armi atomiche e nel 1993 il Presidente DeKlerk smantello´l´arsenale nucleare di Pretoria.

Nel 1981 con l´Operazione Babilonia gli Israeliani bombardarono il reattore nucleare Iracheno di Osiraq ponendo fine al loro programma nucleare.

Nel 1998 il Pakistan ha la sua prima arma atomica.

Nel 2002 Gheddafi chiude il programma nucleare Libico che avrebbe dovuto portare all´assemblamento di una testata in Kazhakistan.

Nel 2006 appare la prima arma nucleare Nord Coreana.

Nel 2017 l´alto comando militare Tedesco pone fine alla ipocrisia realtiva alle nazioni definite come “ 6 months beyond”.

Ovvero quelle nazioni in grado di avere una arma nucleare in 6 mesi dal momento che la decisione politica viene presa dato che dispongono sia della tecnologia che del materiale fissile necessari.

Questi paesi sono 22 e li elenchiamo in ordine alfabetico e tra di essi abbiamo anche l´Italia:

  1. Argentina
  2. Australia
  3. Belgio
  4. Bielorussia
  5. Brasile
  6. Bulgaria
  7. Canada
  8. Corea del Sud
  9. Danimarca
  10. Germania
  11. Giappone
  12. Iran
  13. Italia
  14. Messico
  15. Polonia
  16. Repubblica Ceca
  17. Spagna
  18. Svizzera
  19. Taiwan
  20. Turchia
  21. Ucraina
  22. Ungheria

A questo punto e´ fondamentale comprendere i due caposaldi della gestione geostrategica delle armi nucleari dalla Terza, (1948-1991), alla Quarta Guerra Mondiale, (2008 – ?)

Caposaldo 1: Il Trattato di Non Proliferazione, (1970 – 1974 e 2015)

Questo trattato definisce questo assioma strategico universale: i paesi che non hanno una arma atomica non se la procurano ed in cambio le cinque potenze nucleari al momento della nascita del trattato nel 1970, ( Urss / oggi Russia, Usa, Francia, UK, Cina), si impegnano a non usare tale arma contro chi non la possiede.

Nel 1974 l´India attua il suo primo test nucleare come leader dei paesi non allineati dimostrando che non crede a questa promessa.

Nel 2015 il Presidente Putin pone fine a questa promessa dichiarando di essere disposto a colpire chi non ha la bomba atomica in Siria per proteggere Assad Junior.

Colpire in questo caso dei Poteri Non Statuali che andavano dai Baghdadiani, (Isis), alle altre forze contro Assad come, ad esempio, i Curdi.

A dire il vero il primo a minacciare l´uso dell´arma atomica contro il terrorismo fu nel 2007 il Presidente Chirac ma era un uso legittimo in quanto minacciato come ritorsione ad un attacco nucleare sul territorio Francese e quindi contro un Potere Non Statuale ed uno Stato che lo appoggiava con la bomba atomica.

Caposaldo 2: La distruzione reciproca assicurata, ( seconda meta´ degli anni 60- oggi)

Si tratta della Mutual Assured Destruction, (MAD), che si sintetizza con questo aneddoto.

Una volta un generale Sovietico della forza nucleare disse ad un omologo Francese che il suo paese aveva abbastanza bombe da distruggere la Francia almeno 8 volte.

Al che´ il Francese con la massima tranquillita´ possibile si accese la pipa e rispose con un sorriso cordiale dicendo che questo lo lasciava del tutto indifferente dato che era risaputo a Mosca che Parigi poteva distruggere l´Unione Sovietica almeno una volta e questo bastava.

E qui troviamo il senso del MAD: un equilibrio basato sulla distruzione reciproca potendo disporre di un numero di testate tale da garantire piu´ di un attacco di ritorsione.

Testate basate sulla triade nucleare che prevede che siano armi di terra, cielo e mare.

Ad oggi nessuno ha voluto posizionare delle armi nel quarto scenario possibile, ovvero lo spazio orbitale, lanciando dei satelliti piattaforme di lancio.

Ma il MAD e´ un qualcosa a cui, ad oggi, possono partecipare solo le 4 nazioni del Club di Armeggadon: Usa, Russia, Francia e Regno Unito.

Difatti Cina, Israele, Nord Corea, India e Pakistan non dispongono di questa capacita´ in uno scontro nucleare contro il Club di Armeggadon ma solo tra di loro.

Ovvero India contro Cina e Pakistan ed il Pakistan contro l´India come pure la Cina contro l´India.

Ed a questo punto possiamo iniziare la terza ed ultima parte di questa analisi in cui analizziamo le armi nucleari nel ventunesimo secolo.

3- Il nucleare militare nel ventunesimo secolo

 

Oggi pomeriggio nella seconda ed ultima parte della analisi.