Hot Spot Quotidiano 18: Stati Frontiera: Grecia ed Israele

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Quando e´ iniziata la radicalizzazione politica dell´Islam intesa come giustificazione politica all´uso della violenza per dominare?

Ovviamente religioni ed ideologie sono sempre state l´alibi mentre la capacita´ tecnologica-organizzativa era lo strumento e la ricerca del potere prima ancora che della ricchezza la vera ragione.

Potere prima della ricchezza in quanto da esso deriva la vera forza percepita che poi produce la seconda.

Per dirla hardtalkistka in una frase e capirci rapidamente con un esempio: anche il piu´ viscerale Sovranista amico del Presidente Putin vuole che il suo fondo pensione investa in dollari e nelle borse Statunistensi piuttosto che in rubli e nella borsa di Mosca, no? Eh si, ed ognuno ne tragga le conclusioni che vuole.

Lasciamo questo sullo sfondo come parentesi chiarificatrice e torniamo e pensiamo alla complessita´ dell´ Islam inteso nelle sue 5 scuole teologiche, (Hanafi, Maliki, Shafi’i, Hanbali per la dimensione Sunnita e poi quella Sciita).

Poi le sue dimensioni etniche: iniziamo coi Turchi, (ovvero nel passato gli Ottomani), che a partire dalla conquista di Bisanzio hanno iniziato a dominare gli Arabi nel Nord Africa come pure nel Vicino e nel Medio Oriente fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, ovvero la Guerra degli Imperi.

Ma anche i Persiani e poi gli Arabi come pure tutte le etnie nei Balcani ma anche in Asia, in Africa e nelle Diaspore Europee ed Americane.

Scopriamo cosi´ che nella sola India vivono piu´ Mussulmani che in Nord Africa.

Ma scopriamo anche che la schiavitu´ intesa come business nacque nell´Africa Sub-sahariana secoli prima dell´arrivo del primo bianco grazie ai mercanti Arabo-mussulmani in Zanzibar che facevano affari con i regni Africani nell´interno e sulla costa.

Gli Africani cacciavano e procuravano gli schiavi ai mercanti Arabi che poi li rivendevano nel mondo collegato dalla rotte monsoniche come pure dagli equivalenti del Canale si Suez che dal terzo secolo avanti Cristo collegavano il Mar Rosso al Mediterraneo via Nilo. E questo business genero´ una lingua franca comune basata sull´Arabo e le lingue locali nota come Swahili.

Scopriamo pure che il primo imperialismo a base religiosa non fu quello dei bianchi con le crociate ma quello degli Arabi dopo la morte del Profeta Mahomed che crearono un impero usando la religione come alibi al pari di altri, come ad esempio la Spagna, secoli dopo.

Poi vi fu la nascita del fondamentalismo Whabbita che si fuse in una secolare alleanza con le tribu´ leader in Arabia nel diciasettesimo secolo.

In era contemporanea la nascita si ebbe in piu´ aree del mondo per diverse cause.

La invasione Sovietica in Afghanistan, la guerra civile troppo spesso dimenticata in Algeria, le guerre Balcaniche con il contorno di pulizia etnica di Milosevic appoggiato da tutti quelli che contrastando l´intervento Nato supportarono (e supportano) de facto il massacro etnico mentre avveniva ben sapendo che fosse in corso. Mentre nella dimensione Sciita con la ascesa al potere degli Ayatollah in Iran nel 1979.

Ed oggi abbiamo il ridimensionamento, se non la fine, del secolo Arabo-sunnita con una guerra in corso contro gli Sciiti ed anche contro altri Sunniti che sono i Turchi.

Ovvero in Nord Africa, nel Vicino Oriente come pure in Medioriente tra Sunniti Arabi e Turchi contro gli Arabi, Turchi, Persiani Sciiti.

Ed ovviamente poi le alleanze sono piu´basate sul sangue, ovvero la etnia nella forma di clan e tribu´ che sono bandiere senza stati, che sulla religione, ovvero le  forme dell´Islam.

O sugli interessi.

Nel pratico basta vedere la Sunnita Turchia ed il Sciita Iran che in vari modi condividono interessi, ad esempio.

Ed e´ bene sempre ricordarci che nel Vicino e Medio Oriente dal punto di vista numerico gli Sciiti ed i Sunniti si equivalgono mentre nel contesto dell´ Islam mondiale in media ogni 10 Mussulmani 9 sono Sunniti.

Ed anche questo va sullo sfondo.

Sullo sfondo di cosa?

Degli stati di frontiera di questa guerra e delle conseguenze di questa guerra sul resto del mondo nel contesto della guerra civile mondiale nota come la Quarta Guerra Mondiale.

Di frontiera dove?

Nel Mediterraneo Orientale che diviene via via sempre piu´importante.

Importante perche´ abbiamo che vi converge una serie di diramazioni di One Belt One Road, (Obor), ovvero una delle nuove Vie della Seta con cui la Cina  vende come un atto di potenza globale quello che in realta´ e´ il suo disperato bisogno di non implodere facendo sviluppare le regioni Mainland.

Non e´ il Made in China che Beijing esporta ma il Made in Mainland China, ovvero dalle aree del paese che al contrario delle regioni costiere non hanno ancora beneficiato dalla rivolzione di Deng iniziata a fine anni ´70 del ventesimo secolo. E che possono esplodere in termini di malcontento facendo implodere la Cina.

Infatti le regioni della Mainland China e la Siberia sono gli hot spot strategici piu´ hot del pianeta al cui confronto la Siria e´ un nulla se si eccettua, ovviamente, la tragedia umanitaria in corso.

Alcuni dati pochissimamente noti a conferma di quanto abbiamo brevemente accennato su Obor non come fattore di forza ma come una reazione ad una condizione di debolezza.

La gran parte degli investimenti Israeliani in Cina sono in Mailand China.

Da almeno 3 anni i Cinesi hanno incaricato una della piu´grandi societa´di consulenza al mondo, una societa´Statunitense, di fare lobbying per ridurre gli standard di “bankability” dei fondi pensione dato che Beijing ha bisogno di centinaia di miliardi di dollari per finanziare le Vie della Seta.

Dollari che non ha e che chiede ai fondi pensione occidentali.

Pensiamo al ponte di Genova.

Mentre i fondi di investimento Statunitensi aiutano questo governo fin da quando doveva formarsi in maggio comprando contro la speculazione titoli e debito Italiani nonostante ben 2 viaggi di leader Italiani, (il Ministro delle Finanze Tria ed il Vice Premier Dimaio), nessun invesitore Cinese ha offerto denaro per il ponte di Genova. E questo nonostante abbiano in programma di investire per una delle diramazioni di Obor.

Fa riflettere su dove sia il vero denaro ed il vero leverage power mondiale, no?

E dall´ottobre 2017 i think tank legati all´Armata Popolare Cinese chiedono al potere politico di far accedere gli Americani ad Obor.

Ovviamente Beijing non perde tempo a chiedere soldi a Mosca dato che sa benissimo che a Mosca non ce ne sono e non si presta al patetico gioco dei Sovranisti  Europei che raccontano bufale sulla potenza Russa.

E meno che mai agli altri Brics che non hanno soldi e potere come si sono ben accorti sia il Presidente Erdogan che il Presidente Amaduro come analizzato qui. 

Ma il Mediterraneo Orientale e´ strategico anche per l´Adriatico dove sempre piu´ si riversa un nord est Italiano molto piu´dinamico. Tre esempi tra tutti?

Guardate i voli internazionalid Torino, capitale del nord ovest, e quelli di una citta´ di secondo livello nel nord est come Rimini e vedete dove si sviluppa il business.

Verbania che fa un referendum non tanto per uscire dal Piemonte ed entrare in Lombardia ma per uscire dal nord ovest ed entrare nel nord est.

Le olimpiadi.

Patetico il tentativo Piemontese di spiegare il tutto con un ennesimo complotto. Un complotto contro il Piemonte da parte di non si sa bene chi ovviamente.

Un complotto come alibi assolvente non si nega a nessuno in Italia dato che questo e´oramai culto e cultura tutti-partisan ma possiamo chiamare complotto il fatto che da un lato Milano e la Lombardia come pure Cortina ed il Veneto hanno posto sul tavolo 600 milioni di euro per partecipare mentre il Piemonete chiedeva i soldi a Roma.

Come definire questo che e´ il punto di tutto: come il komplotto Lombardo-Veneto o cosa altro? Fate voi  e si rimanda ad una altra analisi clickando qui.

E nel Mediterraneo Orientale chi sono gli stati di frontiera?

La Grecia ed Israele.

Ad esempio facciamoci una domanda.

Quale flotta puo´ meglio agire contro i trafficanti di esseri umani che lucrano sulle migrazioni forzate generate dalle guerre di fine secolo Arabo-sunnita?

Quella Turca?

O quella inter-forze composta dalle marine Greca, Israeliana e Cipriota?

E per inciso si ricorda che la immensa base aereonavale Britannica a Cipro oramai ha soppiantato quelle Italiane nelle pianificazioni Nato ed Usa.

Per gli Usa lo abbiamo visto con la operazione contro Assad in primavera dove una sola nave della U.S. Navy ha tenuto in scacco i Siriani ed i potentissimi alleati Russi.

Il perno logistico era a Cipro che ha sostituito le non utilizzabili basi Italiane.

Oppure parliamo di soft power.

Chi ne possiede di piu´?

La Grecia ed Israele o la Turchia e la mitizzata futura super Siria di Assad che avra´problemi immensi nel gestire gli Iraniani e gli Hizbollah a casa propria che non se ne andranno senza incassare qualcosa e dove Mosca non ha nessuna voglia e meno che mai il potere per forzarne la partenza.

E questo qualcosa e´ una proxy war di prossimita´ con Israele.

In una Europa che non sa cosa fare dimenticarsi che siamo al confine di tante guerre della Quarta Guerra Mondiale e´ un lusso che non ci possiamo permettere.

Guerre di una guerra civile dato che vedono come protagonisti in alleanze variabili quanto sovrapposte sia la evoluzione nel primo ventennio del ventunesimo secolo degli Stati nazione nati con la Pace di Westfalia nel 1648 che diverse tipologie di Poteri Non Statuali che anche essi hanno origini secolari.

Se vogliamo saper contenere come limes, ovviamente.

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