Hot Spot Quotidiano 16: I missili Iraniani in Syria

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Premettiamo che uno stato sovrano ha il pieno diritto di colpire chi lo abbia attaccato usando come strategia militare il terrorismo invece che altro.

Ovvero e nel pratico: l´attaccare dei bersagli inermi invece che dei bersagli militari difesi. Una parata militare per un anniversario e´ un momento di celebrazione civile e non una manovra militare ed e´ bene ricordarselo.

Premettiamo che chi usa questa strategia militare, il terrorismo, al posto di altre non ha poi alcun diritto di nascondersi dietro le leggi internazionali di guerra e di pace.

Ovvero e nel pratico per fare un esempio: usare i civili come scudi umani e´un crimine contro la umanita´ in base alla legge di guerra espressa dalla Convenzione di Ginevra e quindi Hamas compie tale crimine

Premettiamo che se una nazione o se la forza dominante un territorio ospita chi commette del terrorismo e´ colpibile come collaborazionista di tale strategia.

Quindi alla luce di tutte queste premesse l´Iran aveva ed ha il diritto di colpire ovunque nel mondo chi lo attacca col terrorismo sul proprio territorio come pure se invece venisse attaccato un bersaglio all´estero. Ad esempio una delegazione diplomatica ma anche la sede di una azienda come pure dei cittadini Iraniani all´estero per turismo, lavoro o studio.

Pertanto non viene posto in discussione l´attacco missilistico un paio di giorni fa dato che e´ una legittima risposta di uno stato sovrano al pari di quelle di Israele contro Hamas che lancia i razzi sui civili o di altri come la Francia, gli Usa, il Regno Unito e via dicendo come, ad esempio, i Russi contro le bombe del terrorismo proveniente dalla Asia Centrale.

Acclarato questo iniziamo ad analizzare il senso geopolitico dell´evento.

Teheran colpisce in Siria un gruppo che definisce come un proxy dei Sauditi.

Un proxy e´ una struttura politico-militare che in un territorio opera per conto di altri come, ad esempio, gli Hizbhollah in Siria per conto di Teheran.

Ma non colpisce i Sauditi definiti come i mandanti.

Ed e´questo il primo elemento da evidenziare e per il momento lasciamolo sullo sfondo.

L´Iran colpsice usando dei missili e questo puo´essere apparentemente impressionante.

Perche´ solo apparentemente?

Se da un lato e´vero un bombardamento missilistico dimostra di possedere tale capacita´ dall´ altro lato e´anche vero che e´ enormemente meno complesso di uno arereo.

Nella fatispecie l´aviazione Iraniana per colpire con degli aerei avrebbe avuto bisogno di tre elementi chiave che non ha.

Il primo e´ una autorizzazione a sorvolare i cieli Siriani che gli amiconi Siriani e Russi non hanno concesso e questo la dice lunga su quanto siano amiconi, ovvero alleati di ferro nel dominio della regione.

Non parliamo poi del sorvolare quelli Iracheni nella regione del Kurdistan Iracheno dove la aviazione Usa dalle basi in Turchia li avrebbe annichiliti.

Il secondo elemento chiave e´ tecnico nel senso che per fare questo la aviazione Iraniana avrebbe avuto bisogno di aerei cisterna per rifornire in volo i bombardieri e non ne ha.

Il terzo elemento chiave e´quello di avere sia i piloti che gli aerei per farlo.

Un qualcosa che manca a Teheran se consideriamo che l´acquisto piu´ recente e´quello di Su 22 Made in Russia concepiti negli anni ´70 del ventesimo secolo e che gran parte della propria forza aerea consta di arei di fabbircazione Statunitense che non hanno pezzi di ricambio dal 1989 e che volano cannibalizzando i pezzi di ricambio di altri aerei sacrificati per questo.

Non parliamo poi dei piloti che dalla fine della guerra con l´Iraq di Saddam Hussein nel 1988 non hanno piu´ combattuto e non ricevano un addestramento ne´ in Russia e ne´ nelle accademie Cinesi od Occidentali.

Se uniamo il fatto che Teheran non ha voluto colpire un bersaglio Saudita, sia sul territorio Saudita che all´estero, come pure che non ha gli appoggi politici per sorvolare i cieli come anche che non ha l´hardware in termini di aerei e neanche le risorse umane per uno strike che otteniamo?

Otteniamo solo e semplicemente che questo bombardamento missilistico non e´ cosi´ eclatante come potrebbe apparire ad una lettura superficiale.

Questo perche´ in realta´ quello che e´ avvenuto e´ solo e semplicemente che:

1- hanno colpito con dei missili non potendo usare gli aerei per motivi geopolitici e pratici non avendo armi e piloti in grado di farlo

2- hanno colpito dei proxy Sauditi in Siria non potendosi permettere di colpire i Sauditi sul loro territorio od all´estero

Verrebbe quindi automatico dire che e´ un indice di debolezza ma anche in questo caso sarebbe una lettura superficiale, incompleta.

In che senso?

Colpendo in Siria gli Iraniani hanno ottenuto alcuni vantaggi geopolitici di strategici e tattici non da poco che possiamo identificare in questo modo:

Vantaggio 1, il livello strategico: l´attacco in Iran contro un nemico Persiano e Sciita e´ un episodio della guerra che si scatena per la fine del secolo di dominio Arabo-sunnita in cui i Sauditi tolgono ai Baghdadiani, (ovvero all´ISIS), il ruolo dei difensori degli Arabi-sunniti che prima si era arrogato Saddam Hussein ed ancora prima Nasser col nazionalismo laico pan-Arabo.

Pertanto la reazione Iraniana conferma non solo che questa guerra e´ in atto ma che e´ la sola vera guerra in atto dopo la invasione Usa dell´Irak che ha provocato lo sfaldamento del paese e che si e´ innestata nella guerra civile Siriana come pure in quella Libica.

Ovvero: la bufala del Califfato e´una bufala che e´ stata alimentata dato che conveniva sia ai Badghdadiani, (ISIS), che alle audience elettorali e mediatiche in Europa e negli Usa.

Questa guerra e´ parte della Quarta Guerra Mondiale e non e´una guerra di religione ma una concretamente basata sul sangue, (etnia), e sul territorio che vede scontrarsi da un lato i Persiani Sciiti e gli Arabi Sciiti e dall´altro gli Arabi Sunniti ed i Turchi Sunniti.

Ovvero la guerra che definisce nella regione il mondo successivo al secolo di dominio Arabo Sunnita iniziato con la fine della Prima Guerra Mondiale.

Vantaggio 2, il livello tattico: con questa azione Teheran ha ricordato a Mosca, Damasco ed Ankara che gli Iraniani sono in Siria.

Ci sono con un coinvolgimento diretto di truppe come pure con i proxy di Hizbollah.

In Siria stanno gia´de facto combattendo una guerra di prossimita´ con Israle dove perdono regolarmente e non hanno alcun aiuto dai Siriani di Assad come pure dai Russi e neanche dagli Sciiti Arabi nel paese che appoggiano gli Assad, ovvero gli Alawhiti.

Ma indubbiamente questo, come dire, “promemoria” ha ed avra´ il suo peso.

E per meglio capire la valenza del tutto ricordiamoci sempre che nel Vicino e Medio Oriente gli Sciiti ed i Sunniti si equivalgono come numero mentre nel contesto dell´Islam ogni 10 Mussulmani 9 sono Sunniti.

Ma i Mussulmani Sunniti non Arabi in Asia, dove vive la maggioranza dei Mussulmani, come pure in giro per il mondo nelle varie diaspore non combatteranno mai questa guerra ed anche questo e´ un elemento strategico da ricordarsi sempre.

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