Il momento, viverlo

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

“Le Persone vogliono stare bene”

Mi ha detto Stefano in un assolato pomeriggio di fine settembre.

Un concetto complesso in un mondo che si avvita tristemente nel suo pensarsi complicato.

E Stefano, che con sua moglie Chiara ha creato dalla sabbia un trendy beach lounge come il BelaBurdela, ne sa qualcosa.

BelaBurdela, qui Somewhere in Rimini Nord.

Un piccolo inciso.

Visto che i nostri articoli e video che usano il multi-tag Somewhere in Rimini Nord sono regolarmente tra i top & hot siti online, (clickare qui per vedere), viene legittimamente da chiedersi se Somewhere in Rimini Nord lentamente click dopo click non stia a sua volta divenendo un brand delle Riminesita´ al pari di Rimining.

Qui si apprezza il silenzio interiore per godere il momento del luogo.

Luogo, ovvero spazio che le tracce sensoriali e le vibrazioni emozionali rendono luogo.

Momento, ovvero tempo che le stesse rendono ricordo o rimpianto sintetizzati in un momento.

E qui, grazie ad Antea ed a Gaia, ho intuito qualcosa.

Ma prima di parlare di questo qualcosa un giusto tributo a queste due donne che rendono il BelaBurdela un magnete Somewhere in Rimini Nord.

E´sera di equinozio.

Vedo stagliarsi la ruota del porto di Rimini sullo skyline di frontiera tra la terra, il mare, le stelle ed il cielo.

Bianca come una luna che ruota poggiata sul mare.

Splendente nella notte come il sorriso di una donna, Antea, col nome che incarna tre leggende.

Figlia di Poseidon ci racconta dal tempo della antica Grecia una di queste leggende che non mi piace per la fine triste che ha.

Ninfa o dea dei fiori dal tempo di Roma una altra leggenda.

Essere che si autogenera dopo che il signore dei sogni l´ha pensata. Questa la leggenda che si tramanda a noi dalla profondita´del  tempo della antica Persia.

Penso alla terza leggenda che rimanda ad un altro simbolo perso nel tempo che indossa come tatoo.

Un tatoo che parla della regina dei mari, l´Orca, che tra le popolazioni che la conoscono esprime empatia e profondita´.

Poi Gaia ed anche questo nome e´ empaticamente profondo senza dubbio.

Un nome che parla della cosa delle cose dato che tutto non solo ha avuto inizio ma vive anche in questo luogo.

E visto che noi siamo anche il nome che abbiamo con Gaia e´naturale, ovvero a lei connaturato, il sentirsi non solo a casa ma anche nell´ angolo di mare in cui fermarsi Somewhere in Rimini Nord.

Ed ora torniamo al qualcosa intuito.

Osservandole come cocktail maker ripensavo al fatto che mi piace comparare le note musicali agli ingredienti per un cocktail quando introduco la complessita´ olistica dei progetti che devono realizzare i sogni o fermare chi vuole impedire che i sogni si realizzino.

Sono simili.

Simili nel senso che sono sempre gli stessi ed in entrambi i casi una determinata opzione di scelta , (che siano le note o le bevande), lascia tutto alla capacita´delle Persone di trasformarla in tracce sensoriali che marcano il tempo ed il luogo.

E da qui la idea “banale” ma efficace sul come fare un marker di tracce sensoriali.

“Banale” nel senso che ognuno di noi puo´farlo senza alcun skill particolare.

Efficace nel senso che possiamo immaginare di farci il nostro diario di viaggio su quello che godiamo quando beviamo qualcosa dando un voto con il pixel o con l´inchostro che poi ricordiamo, ( ? rimpiangiamo).

Una traccia sensoriale dei nostri viaggi.

E come farlo?

Semplice a nostra volta abbiamo i nostri ingredienti formanti questa particolare tracce sensoriale.

Ingrediente 1: il contenitore che poi e´lo strumento del bere come un orologio lo e´ come segnatempo,  una penna come strumento di scrittura ed una auto come strumento attraversa-spazio. Il cosa contiene cosa ci indica la prima traccia sensoriale e ci guida ad aprirci.

Ingrediente 2: l´aspetto dato che l´ occhio vuole sempre la sua parte in questo tracciare le sensazioni.

Ingrediente 3: l´aroma,ovvero quello che i fiKos definiscono con l´altisonante termine di bouquet.

Ingrediente 4: il gusto e finalmente qui iniziamo a fare sul serio dato che qui si attiva il rimpianto per essere in un posto od il ricordo per volerci tornare.

Il gusto si declina in molte sfumature che ne sono le componenti che vanno dalla corposita´alla complessita´ piu´ o meno equilibrata ma anche la intensita´ del sapore … .

Ingrediente 5: l´ Emotion, ovvero la chiave di volta del tutto in cui la forma diviene sostanza generando uno dei due verdetti senza appello. Il rimpianto di aver perso tempo e denaro sedendoci dove ci troviamo. Od il ricordo che trasformiamo in voto per noi stessi per ritornare.

E l´Eomotion e´empatia da Persone a Persone ed il luogo, anche il piu´bello del piu´ fantasioso archi-star, sfuma nell sfondo della forma divenendo irrilevante.

Condividere, si chiama.

Somewhere in Rimini Nord!

CHE LA VITA ALLONTANI DA TE LA NON-VITA!

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