Quarta Guerra Mondiale: Luoghi e Protagonisti

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Siamo in guerra da 10 anni, dal 15 settembre 2008.

In questa guerra almeno dato che il pianeta non e´ mai in pace.

Ma questa guerra e´ particolare, speciale quanto puo´ esserlo ogni guerra che e´ mondiale.

E quindi per antonomiasia diviene la guerra delle guerre.

In buona sostanza quella globale dove confluiscono tutte le locali con un flusso prima locglob e poi glocal.

Ogni guerra mondiale  e´ epocale e si caratterizza per un qualcosa che si pensa dia senso al sangue.

Ma al sangue ed alle lacrime come pure alle cicatrici non si da´ mai senso dato che da una guerra esce solo chi perde e chi e´ sconfitto.

Uhmm, che bella frase da cioccolatino ed allora la inseriro´ in una delle riflessioni di Avatar sulla terrazza di un trendy beach cafe come il BelaBurdela somewhere in Rimini Nord. In un qualche romanzo con lui compare anche questo.

Ma torniamo alla guerra.

Perdenti e sconfitti,  eh si.

Questo si dato che non si vince mai e nessuno vince visto che poi alla fine la fine di una guerra pone sempre almeno un po´ le basi per la prossima.

Ma le guerre si devono anche combattere.

Combattere non odiando chi si ha di fronte dato che l´odio e´ dei fanatici e poi e´ deleterio dato che impedisce di capire quando e´ il momento della pace.

Le guerre non si combattono odiando chi si ha di fronte ma amando chi si ha dietro e quindi si fanno per arrivare alla pace.

E quindi le guerre si devono combattere in quanto accade che ad un certo punto siano la sola quanto inevitabile singolarita´ di tempo disponibile.

Ovvero la sola soluzione per cambiare paradigma.

Ed allora e´ chiaro che abbiamo una guerra la´ fuori come pure qui da noi e con noi si intende ogni locale.

E se non e´ancora manifesto come dovrebbe e sarebbe giusto che fosse e´ perche´ in molti la combattono in solitaria facendo quello che devono dare.

In solitaria ma non isolati, non da soli.

E quindi ogni guerra come inevitabile singolarita´di tempo e´ anche il luogo di una caratterizzazione.

Ovvero di una definizione che la esprime come ha espresso come siano state le altre 3 guerre mondiali dal 1914.

La Prima Guerra Mondiale dal 1914 al 1918 che e´definibile come la Guerra degli Imperi.  Dagli Imperi Centrali a quello Ottomano ma anche lo Zarista ed il Britannico e via dicendo.

Poi la Seconda Guerra Mondiale dal 1939 al 1945 che fu la Guerra degli Umanesimi. Ovvero lo scontro tra la visione umanista  nazi-fascista, comunista e liberale. Per fortuna persero i nazi-fascisti.

Poi la Terza Guerra Mondiale iniziata con la Guerra di Corea e finita con una penna  che non funzionava e che fu sostituita da un giornalista Americano che presto´ la sua stilografica Svizzera a chi, in una sala nel Cremlino a Mosca nel 1991, firmava la dissoluzione dell´ Unione Sovietica davanti alle televisioni di tutto il mondo. Una guerra iniziata con un conflitto in Asia e finita per la auto-distruzione di uno dei due contendenti.

La Terza Guerra Mondiale e´nota come la Guerra Fredda e fu quella delle Repubbliche.

Le Repubbliche di modello comunista e quelle occidentali. Persero le repubbliche  legate alla variante Sovietica del Comunismo mentre quella Cinese entra ora nella dinamica in cui o supera la propria singolarita´ in tempo finito con Xi o collassa ed allora saranno tempi duri in quell´angolo del mondo.

Ma la storia non e´finita e ne´ poteva finire col cessare della Terza Guerra Mondiale ed ora abbiamo la Quarta Guerra Mondiale che e´ la Guerra Civile Mondiale.

Come e´ possibile definirla come una guerra civile?

Una guerra civile e´ quella che si combatte tra i cittadini di uno stato divisi in frazioni e cito la definizione della Treccani.

Sulle guerre civili poi possono innestarsi anche i conflitti trans-statali ad un livello tale da divenire a loro volta parte integrante di quelli inter-statali.

Questa Quarta Guerra Mondiale si innesta in un ordine mondiale che fornisce la dimensione trans-nazionale.

Ovvero il glocal che impatta sui vari locglob, ovvero i vari locali nei 47 insiemi geopolitici del pianeta di cui uno e´ Internet.

Ed impattando sui conflitti con la sua dinamica trans-nazionale li alimenta oltreche´ , a volte, generarli.

In buona sostanza i paradigmi di questa guerra sono:

  • Il lottare per ridistribuire le risorse in un mondo dove uno dei due problemi politici cardine e´appunto che non vi sia una mancanza di risorse ma bensi´ una loro distribuzione drammaticamente non equa
  • Ed anche il lottare per il secondo problema politico chiave del mondo che e´ il superare la sostenibilita´ per entrare nella resilienza. La sostenibilita´ infatti e´ un pre-requisito ma senza resilienza non si va da nessuna parte.

Abbiamo quindi capito in che senso questa guerra mondiale sia una guerra civile ed ora parliamo dei protagonisti.

Ovvero dei “cittadini” divisi in frazioni che si combattono.

I “cittadini”, i protagonisti di questa guerra appartengono ai seguenti due soggetti geo-strategici:

  • Gli Stati, (gli State Actors), come evoluzione nel ventunesimo secolo dello stato nazione nato come dogma di fede basato sulla sovranita´ interna e sulla intangibilita´dei confini. Nato con la Pace di Westfalia nel 1684.
  • I Poteri Non Statuali, (i Not State Actors), che esisono da secoli e che sono di 33 tipologie come trovate clickando qui.

La posta in gioco di questa guerra?

  • Il ritrovarsi con un nuovo ordine mondiale dove lo stato dominante saranno gli Stati Uniti come parte delle 9 Nazioni del Nord America che esistono dagli anni ´70 del ventesimo secolo come vedete clickando qui . Ed in merito alla creazione degli ordini mondiali vale la saggia “Legge di Kissinger”. Ovvero?  Gli ordini mondiali ce li troviamo fatti da loro piu´di quanto noi li si costruisca con le politiche
  • Il riconoscere lo statuto di nazione ai Poteri Non Statuali come una nuova forma di stato a sua volta evoluzione di quella nata con la Pace di Westfalia
  • Il consentire la creazione di nuovi stati con base territoriale artificiale. Una qualcosa che la tecnologia consente dagli anni ´90 del ventesimo secolo. E questi stati artificiali possono avere una dimensione che varia da quella di una piccola citta´ stato di 50.000 Persone a quella di un piccolo stato da 1 milione di abitanti. E potendoli costruire in aree internazionali non richiedono guerre per avere la disponibilita´ dei territori. E saranno gli stati in cui abiteranno i cittadini di quelli che oggi sono i Poteri Non Statuali

Questa Quarta Guerra Mondiale assume molte forme e viene combattuta con molte armi e quindi e´ veramente globale.

E si combatte nel Dual di Quarto Livello, di cui trovate una infografica clickando qui Le 4 tipologie di DUAL , della nostra quotidianita´ in cui nel locale della nostra vita si fondono la realta´ fisica e quella digitale.

Si combatte in Italia che e´ da almeno 15 anni un laboratorio di sperimentazione politica mondiale. Oggi lo dicono tutti dopo le dichiarazioni di Bennon la settimana scorsa mentre voi che leggete Locglob ed AppealPower lo leggete in solitaria da anni prima che sia divenuta vulgata e moda colta oltreche´ condimento prelibato per il polpettone del komplottone.

Ma anche nel meta-scenario geopolitico del Greater Middle East.

Ma anche negli Usa che nel 2017 sono il luogo al mondo con la maggiore degenerazione del livello di pace percepita a causa della polarizzazione della politica interna. Esemplare la immagine del funerale di un titano come John McCain il cui feretro era trasportato dai soldati in alta uniforme delle forze armate Usa mentre il loro Commander in Chief, il Presidente, non era presente in quanto definito come persona non grata dal senatore.

Come pure con le fake news in Internet.

E via dicendo.

Ed e´  questo multi-verse di conflittualita´, (modi e luoghi), che ci spiega come mai non sia 9/11 nel 2001 la data di inizio della Quarta Guerra Mondiale ma bensi´ 9/15 nel 2008.

Con 9/11 abbiamo semplicemente lo scontro tra un Potere Non Statuale come Al Qaeida ed uno stato come gli Usa.

E la dimensione e´ militare.

Con 9/15 abbiamo invece lo scontro tra gli Stati ed i Poteri Non Statuali nel contesto della finanza intesa come economia reale. Una delle 8 forme di economia reale del pianeta.

Uno scontro che si dilata in tutto il mondo ed in tutte le dimensioni della vita in quanto dalla economia reale finanziaria di dilaga nelle altre ed impatta sulla politica e sul sociale.

La guerra nella prima fase fu vinta dagli stati dato che furono le Banche Centrali e non le cordate dei “Cavalieri Bianchi” dei Poteri Non Statuali a salvare chi era troppo grande per essere lasciato fallire.

Oggi?

L´esito e´piu´incerto e la cosa piu´certa al moment e´:  lo Stato e´ morto, viva lo Stato.

Nel senso che anche i Poteri Non Statuali vogliono divenire degli stati e questo e´il senso di guesta guerra mondiale.

Ed in Locglob ogni giorno parliamo di questa guerra mentre il mondo pulsa.

Ne parliamo negli hot spot quotidiani sulla geostrategia nelle declinazioni geopolitiche e geoeconomiche.

Ma anche in tutto il resto che va dal design alla tecnologia ma anche il food, la cultura, il fashion, il travel e via dicendo.

Lo facciamo nelle nostre rubriche, (chiamate Ideamover), che in diversi casi sono le numero 1 in Internet nel loro campo. Ma anche coi mini-libri regalati ogni mese che sono tra i top download della Rete nei loro settori e che trovate gratis, in versione integrale e scaricabili senza dovervi registrare clickando qui.

Ogni giorno come insieme, ovvero come pulsazione della Storia delle Storie che con un flusso Locglob, (dal locale al globale), attraversano il mondo.