Tempo come spazio e Spazio come Tempo: applicazioni per il business ed il marketing politico

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

La Geostrategia da tempo considera lo spazio come spazio percepito.

Accade nella Geopolitica il cui campo e´quello della Complessa Interdipendenza che si concretizza nel tempo guadagnato grazie al controllo dello spazio.

Le altre due componenti della Geostrategia sono la Geoeconomia, (ovvero la Complessa Contemporaneita´ed il tempo viene guadagnato grazie al controllo socio-economico), e la Geopercezione, (ovvero la Complessa Convivenza ed il tempo e´ guadagnato grazie alle percezioni nelle mappe mentali).

Nel contesto Geopolitico lo spazio e´ inteso come il territorio vitale.

E come territorio vitale, ovvero spazio percepito nelle mappe mentali delle Persone in un dato tempo ed insieme geopolitico, non e´altro che tradurre lo spazio in tempo.

Tempo, che tipo di tempo?

Quello della conquista , ovvero lo spazio vitale come garanzia di non accessibilita´ al cuore del sistema.

Il limes Romano.

Il fatto che oggi un impero territoriale come la Russia pensa che non possa perdere la Siberia ed uno come la Cina che non possa perdere il Xinjiang od il Brasile le aree di confine Amazzoniche.

Ma anche Gibilterra per la Corona Britannica, i Dom-Tom per Parigi o l´accesso consentito da Londra nella Isola di Guam per Washingon.

E via dicendo come il controllo delle orbite satellitari, ad esempio.

Il tempo che in caso di guerra deriva dal controllo di questo spazio percepito in termini di soppravvivenza per reagire o firmare una pace  senza perdere i territori centali del sistema Stato in questione e´ quello che  trasforma questo territorio vitale in tempo.

Nel ventesimo secolo abbiamo forse la prima concettualizzazione formale di questo concetto con la nascita della geopolitica come scienza e tutti siamo debitori della visione di Mackinder che nel 1904 ha concepito  Hearthland che ha perso molto del suo valore con la battaglia delle Midway nella Seconda Guerra Mondiale, (la Guerra degli Umanesimi).

Ma e´anche vero che concettualmente il pensare lo spazio come tempo deve molto a Flatland pubblicato nel 1884 da Abbot.

Oggi la meccanica quantistica e la relativita´ristretta ci forniscono il Tempo Pansenso, (od Immaginario come Hawings lo definisce nelle applicazioni per la cosmologia).

Cosa e´ il Tempo Pansenso od Immaginario che dir si voglia?

Possiamo visualizzarlo se si immagina il tempo classico, (la relazione passato, presente, futuro), come una linea orizzontale con il passato tendente al meno infinito, (ovvero in questo caso alla origine del tempo), a sinistra ed il futuro tendente a piu´infinto, (ovvero in questo caso la fine del tempo), a destra.

Il presente e´dinamico ma prima di continuare sul presente e´ bene aprire una parentesi per incorporare nella Geostrategia e nelle sue applicazioni  dal business per la Geoeconomia al marketing politico per la Geopolitica e questo per fare solo degli esempi di applicazioni.

Il presente non esiste nella fisica quantistica nel senso che esistono una pluralita´ di presente a seconda di dove ci si trova e, nel pratico, e´stato dimostrato con delle rilevazioni temporali che piu´ in alto si e´ piu´ il tempo del presente scorre meno velocemente.

In pratica se immaginiamo di essere a  2.000 metri di altezza e tiriamo una linea di punti perpendicolare fino a terra e poi si rileva il tempo del presente , (ovvero in simultanea), in tutti questi punti usando un orologio atomico ed applicando alcune formule con cui hanno ottenuto dei Nobel per la Fisica si ha che il tempo varia. In maniera inpercettibile ovviamente varia e quindi si hanno diversi presente in contemporanea.

Un concetto facilmente applicabile alla Geopolitica, (differenti scenari in contemporanea), come pure alla Geoconomia, (differenti condizioni di mercato in contemporanea),  se pensiamo ai 47 insiemi geopolitici che trovate clikando qui.

Ma anche e sempre in termini Geopolitici, (la politica interna), e Geoeconomici, (ad esempio la scelta per localizzare), se si analizzano le 208 citta´ leader, di cui 2 in Internet, che trovate clickando qui.

E se esiste una pluralita´di presente, ( ovvero di quello che  e´ ora nei vari locali del mondo), allora non possiamo stupirci che esistano anche un pluralita´di passato, (ovvero di descrizioni di quello che  fu), come pure di futuro, (ovvero di ipotesi su quello che sara´).

Parliamo quindi del Tempo Percepito che e´una variabile chiave per comprendere la Contemporaneita´ Percepita di qui abbiamo parlato diverse volte.

Il Tempo Percepito a sua volta si puo´intendere come spazio.

E questo rende immensamente piu´ facile gestire la complessita´ sia che si tratti della geopolitica che del business.

Sono arrivato a questa conclusione ieri sera osservando lo skyline dell´ Adriatico infrangersi sulla armonia della pelle di un edificio, il giallo di un holistic hotel come l´ Hotel Estate.

Ero in un beach lounge di tendenza, il BelaBurdela, e mi e´venuta questa intuizione mentre sorseggiavo un eccezionale vermouth bianco che non conoscevo che mi aveva consigliato Gaia ed in cui ho ritrovato una nota sensoriale di sapore che mi ha ricordato lo speziato di un eccellente rhum,  che a sua volta mi era ignoto, e che pochi giorni fa mi aveva consigliato Antea.

E questo mi ha  fatto piacere dato che mi consente di andare avanti verso la trasformazione in multiverse del Leverage Cognitive Power.

Ovvero da intuizione si e´ immediatamente tradotta in un concreto business model dato che ci sono le condizioni somewhere in Rimini Nord.

Una prima applicazione concreta e´con EH3, (Economic Human Holisitic Hub), che stiamo facendo nascere in Rimini Nord.

Una evoluzione in parte degli Universi Emozionali di Riferimento di cui trovate una nota teorico-pratica in uno dei mini-libri di Locglob se clickate qui.

EH3 sta´ iniziando ad avere risonanza anche se partito da poco.

Siamo in “Lifestyle Cultura di Vita” la rubrica, (in  Locglob sono Ideamover), che e´ uno degli idea mover di riferimento del lifestyle se e´ N.1 in Internet su 13.600.000 voci che parlano nel mondo di life style come vedete clickando qui.

Quando si e´ il numero 1 si smuovono le  acque intorbidite da chi ha interesse a non cambiare mai, dicono. E se siamo il numero 1 e´ “solo e semplicemente” perche´ siamo credibili per voi ed e´possibile solo grazie a voi.

E non e´un caso che siamo i N. 1 in Internet anche con altre idea mover come  “The Uprising, la rivolta sostenibile e resiliente”, ” Komplottego, i poteri forti”, “Economia positiva” , “Geopolitica dal volto umano”, “Travel eclettico” ed altri.  E sempre grazie alla vostra fiducia in quello che diciamo.

E con risonanza si intendono queste performance in termini di rating che si commentano da sole sul loro essere stellari:

N.5 su 5.530.000 voci che parlano del meta-tag tematico di riferimento

N .1 su 60.400 voci che parlano del meta-tag tematico di riferimento

N.1 su 33.100 voci che parlano del meta-tag tematico di riferimento

EH3 applica una Singolarita´in Tempo Finito, ovvero un cambio di paradigma nella concezione della economia olistica che stimola un territorio a partire dalle Citta´ che poi si integrano con quanto intorno.

Parleremo nel dettaglio di EH3 in un altro momento e per adesso basta dire che usa una metodologia che e´ la prima volta al mondo che si usa in cui un romanzo aperto si integra con un racconto verosimile da giornalismo investigativo ed ovviamente non solo questo nel concreto del business model olistico generando degli Universi Emozionali di Riferimento trasversali.

Il Tempo Percepito, ovvero quando, nello Spazio Percepito, ovvero dove,  concretizzare un “come” resiliente.

Una dimensione della gestione olistica dei progetti dove il tempo e´ (anche) spazio e lo spazio e´ (anche) tempo.

Si resiliente e questo perche´se si e´solo sostenibili non si va nel concreto da nessuna parte.

Come non si va da nessuna parte se si e´ solo sostenibili?

Se la sostenibilita´del nostro progetto poi si frantuma alla prima crisi a cosa serve questa tanto decantata sostenibilita´?

Praticamente a nulla ed allora tutto deve essere non solo sostenibile ma anche maledettamente resiliente.