Hot Spot Quotidiano 06: Reponsabilita´

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Sono sotto gli occhi di tutti le immagini durante una gara del moto mondiale a Misano.

Ricordano quelle di un calcio durante una altra gara del moto mondiale.

Il pilota che ha fatto quello che si vede chiaramente e´stato giustamente sanzionato con la sospensione della licenza ed il licenziamento come pure con la perdita di un ingaggio.

L´altro pilota non fu sanzionato e si sprecarono le giustificazioni anche parlando del komplottone.

Eh si, il polpettone del komplottone vende sempre bene ed in quel caso era il komplottone dei piloti Spagnoli che …. .

Se si fosse punito anche quel pilota senza invece giustificarlo forse oggi questo pilota non avrebbe pensato di farla franca.

Farla franca poi con le solite scuse in un profilo social.

E poi era una gaglairdata, lo stress,  il kapitalismo coi modelli sbagliati, la societa´fluida e via dicendo ed una scusa si trova sempre.

E con essa il perdono e poi tutto finisce in nulla e viene dimenticato fino alla prossima occasione dove qualcuno pensa di potere fare quello che vuole e poi passarla liscia.

Parliamo di piloti professionisti e non di sbarbatelli che hanno appena preso la patente e corrono magari ubriachi.

Quindi di persone che sanno benissimo cosa puo´ accadere in conseguenza di gesti come quelli accaduti.

Danni gravissimi se non la morte.

Quindi ben venga questa punizione degli organi sportivi e peccato che l´altro evento sia andato impunito.

Sul lato giudiziario vedra´ poi la magistratura se e su cosa indagare e non intaressa questa analisi.

Lasciamo questo evento sullo sfondo e passiamo ad una pubblicita´ sociale, ovvero educativa, che da settimane viene trasmessa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio.

Serve come monito per non dimenticarsi il proprio figlio in auto sotto il sole cocente.

Per non dimenticarsi il proprio figlio.

A luglio fu intervistato un noto psicologo comportamentalista durante un telegiornale nazionale in prima serata.

Alla luce dei molti casi di cui era a conoscenza consigliava come rimendio a questa smemoratezza da non ben definito stress da ancora meno definibile societa´ liquida di porre vicino al bimbo un oggetto importante che non si vuole dimenticare.

Ad esempio lo smartphone.

Poi cercando l´oggetto prima di scendere si vede il bimbo.

Dunque l´oggetto prioritario e´ lo smatphone mentre il figlio della persona e´ il promemoria allegato.

Responsabulita´ dicevamo?

Eh si , appunto e se la Presidenza del Consiglio ha rilevato un numero cosi´ elevato di casi in cui il proprio figlio viene dimenticato in macchima piu´ facilmente che il proprio smartphone la dice lunga.

Fin troppo lunga ed e´ bene che dal perdonare tutto e trovare sempre un alibi per tutto si passi al ricordare il senso della responsabilita´.