Non viviamo in un mondo frammentato = antidoto percettivo e pratico contro l´isolarci (2/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Abbiamo concluso la prima parte di questa analisi che trovate clickando qui parlando di una ulteriore causa che genera la mancanza di fiducia nel futuro e che e´ la nostra abitudine a frammentizzare grazie ai target con cui dividiamo le Persone sia come singoli che come parte di un gruppo sociale.

Partiamo da un esempio iconoclastico come quello degli errori madornali per gli esiti di referendum ed elezioni.

Errori reiterati in giro per il mondo.

Perche´ dei professionisti della statistica, della sociologia, della analisi politica come pure del marketing politico per non parlare di quelli che dicono di conoscere come usare i dati di Big Data e di poter influenzare il pensiero in rete con l´invio di messaggi ad hoc, perche´ , dicevamo, questi Guru hanno preso queste cantonate?

Perche´ hanno concepito il mondo non come complesso ma bensi´ come complicato nel senso che con il loro continuo creare dei target, ovvero con la continua frammentazione della societa´, hanno perso la visione di insieme.

Hanno smarrito la comprensione dell´ insieme che e´ nella sua complessita´ e´ sempre ben altro ed oltre che la somma dei singoli componenti.

I singoli componenti non hanno la coscienza dell´insieme come , ed allo stesso modo, l´insieme e´ben altro ed oltre che la loro somma.

Le psicografie e relative targhetizzazioni sono giunte ad un punto di precisione sul micro che e´ svuotato di significato.

Svuotato di significato dato che se viene creduto a questi livelli di dettaglio come e´creduto ha come conseguenza che si vedono le increspature dei tronchi degli alberi finendo col dimenticarci che esiste un insieme che e´ l´albero appunto.

Non parliamo poi della foresta e del mondo intorno ad essa.

Ovvero degli ecosistemi di cui noi siamo sistema.

Cioe´parte di un Universo Emozionale di Riferimento

E questo ci porta alla seconda parte della nostra analisi che ci spiega le origini metodologiche che hanno generato questa innovazione analitica che genera non delle segementizzazioni, ovvero dei target per dei clienti, ma un Universo Emozionale di Riferimento, ovvero ecosistemi per le Persone.

2: La metodologia dell´Universo Emozionale di Riferimento

 

L´Universo Emozionale di Riferimento e´ una della applicazioni che sono generate dal Leverage Cognitive Power che trovate clickando qui.

Universo Emozionale di Riferimento, liberare i sogni in quanto siamo quello che facciamo e facciamo quello che siamo.

Ci torneremo dopo.

L´Universo Emozionale di Riferimento, da ora UER, e´la risultante di un compendio di comprensione del mondo che e´trans-disciplinare dove si usano le metodologie applicate in questi ambiti:

  1. Il Project Management
  2. La gestione di Team of Teams, (una dimensione innovativa da pochissimo apparsa nel mondo della gestione delle Risorse Umane)
  3. Il Marketing
  4. La gestione delle 5 forme di potere oggi: Hard, Soft , Smart, Appeal e Leverage Power
  5. Il Systems Thinking
  6. La Counterinsurgency
  7. La Contextual Intelligence
  8. La Teoria del Chaos
  9. Il Pensiero Olistico
  10. La Geostrategia intesa come un ecosistema generato dalla Geopolitica, (Complessa Interdipendenza ), Geopolitica, (Complessa Complementarieta´ ), Geopercezione,(Complessa Convivenza)
  11. E mai e poi mai la limitatezza del pensiero lineare che oltre una limitata dimensione tattica genera solo il fraintendimento dipingendo una falsa complicatezza in un mondo che invece e´ complesso.
  12. E quindi il Pensiero Parallelo, ovvero trasversale considerando ogni universo di comprensione come parti di un metaverse, ovvero un insieme di universi in cui si va sempre e comunque oltre la semplice sommatoria delle parti

 

Il tutto potenziato dal cogliere il quotidiano grazie ad un infoaggregatore chiamato Inputrends©.

Ovvero una soluzione che consente di monitorare piu´di 80.000 fonti su base mondiale. Fonti tutti-partisan che sono sia underground che mainstream e che permettono di cogliere il pulsare dei locali del mondo.

Ma una massa di informazioni di questo tipo non e´gestibile se non si ha la idonea visione olistica che porta a dire che non sia la informazione il potere.

Il vero potere e´infatti la comprensione.

In una frase : se sai ma non hai capito il tuo sapere non serve a nulla.

Non sapienza della vita ma saggezza sulle Persone, quindi dato che tutto e´ interconnessione.

E dopo questa premessa olistica passiamo alla metodologia, all´approccio operativo sintetizzando come si fondono le varie sapienze delle discipline menzionate.

Le proprieta´ chiave, i pilastri dell´ UER e qui con sistema intendiamo universo.

Pilastro 1: Ogni sistema, (ognin Universo Emozionale di Riferimento, UER) e´un insieme

In quanto insieme non e´riconducibile alla targetizzazione che divide le sue componenti.

Questo in quanto le componenti si comportano diversamente dall´insieme.

 

Pilastro 2: Ogni UER e´composto da sub-insiemi ed appartiene ad un altro insieme di cui a sua volta e´ un sub-insieme

 

Se e´vero che  in un mondo complesso la targhetizzazione non paga e´ anche vero che ogni Persona come pure ogni componente Sociale e´ composta da relazioni, codici scritti e non scritti, comportamenti e gusti privati e pubblici quanto sociali.

Accade infatti che nel privato poi nel pubblico come singoli e nel sociale, ovvero nel pubblico come parte di un gruppo, ci si comporti diversamente.

Possiamo sintetizzare questo in una frase: politicamente conservatori, (ovvero cosa vogliamo che il sociale sia e faccia), ma socialmente liberali,( ovvero cosa vogliamo per noi nel privato come nel pubblico inteso come singoli). Ma anche il contrario essendo politicamente liberarli e socialmente conservatori. E tra questi due estremi tutti i mix possibili.

E come puo´ accadere?

Grazie alla Piramide delle Appartenenze.

Ovvero al fatto che abbiamo comportamenti diversi sia a seconda dei contesti che alle fedelta´ sovrapposte che abbiamo.

Una immagine molto forte per sintetizzare il concetto della Piramide delle Appartenenze e´ quella che vedo in diversi aereoporti.

Si tratta di una serie di bandiere che simboleggiano:

  • L´aereoporto
  • La citta´
  • La provincia, (od equivalente in ogni nazione)
  • La regione, (od equivalente in ogni nazione)
  • La nazione
  • E quando possibile che nella Unione Europea la struttura sovranazionale politica di appartenenza

Parliamo di 6 appartenenze che si ricordano al viaggiatore che vive quando e´ in quel luogo.

E per inciso sempre piu´aereoporti sono oramai dei quartieri cittadini.

Si pensi, ad esempio, quanto impatta su Muenchen il suo aereoporto nel posizionarla regolarmente tra le migliori quattro citta´ al mondo per qualita´ di vita.

Ma sono anche appartenenze che concretamente vive ogni giorno chi in questo aereoporto lavora e di questo aereoporto, come indotto, vive.

Come?

Ad esempio con 6 livelli di regolamenti che si intersecano piu´ o meno armoniosamente e poi di diverse tasse.

Ma anche di geopolitica a seconda che la citta´, il territorio o la nazione sia vista come un nemico da qualcuno.

E via dicendo intendendo col via dicendo che poi queste Persone a loro volta sono codificabili, ma non identificabili, con altre appartenenze in termini di credo, reddito, sesso, religione ed altro ancora.

Ovvero appartenenze espresse in momenti diversi, pubblici e privati che siano, che si fondono in una Piramide di Appartenenza in cui convivono le lealta´sovrapposte.

Pilastro 3:   Ogni UER e´in grado sia di auto-modificarsi come pure di auto-regolarsi

 

Il sistema evolve con insieme che da´ una risultate che e´ altro ed oltre rispetto alla sue componenti definibili targhetizzando.

E le sue singole componenti sebbene coinvolte nella evoluzione non la percepiscono nella sua interezza ma solo come parte del tutto. Il loro tutto con il limite intrinseco del caso.

La auto-modificazione si esplica grazie al persistente stato di mismatch, (non perfetta sintonia), tra gli input, gli outputs ed i codici comportamentali dei target sia al loro interno che in reazione/input a quelli di sistema.

Il tutto genera delle modifiche che aumentano la complessita´ totale apparendo alle singole componenti targhetizzate solo elementi di complicatezza.

La auto-regolamentazione e´la ricerca della resilienza per garantire la sostenibilita´.  Avviene mediante un sistema di retroazione non lineare, (not linear feedback loop).  Il sistema come somma e senza che le parti targhetizzate percepiscono ne´ la nuova complessita´ totale che come il tutto impatti su di esse se non alla fine, (ovvero a raggiunta omoeostasi).

E questo di porta al pilastro 4.

Pilastro 4: Ad un certo punto il comportamento di un UER genera la radicalita´ del cambiamento, ovvero la Singolarita´ in Tempo Finito. Oppure muore senza che le parti definite dalla targhetizzazione possano fare nulla ne´ per impedirlo e ne´per costruire il post-sistema

 

Cosa e´ la Singolarita´ in Tempo Finito?

Una innovazione che cambia il paradigma azzerando l´orologio dell´ecosistema, dell´universo prima che si arrivi al collasso.

Un esempio vale mille parole per spiegarlo.

A partire dagli anni ´60 del diciannovesimo secolo gli ammiragliati di qualsiasi nazione marinara si trovavano di fronte ad un drammatico problema di sostenibilita´.

Un problema sintetizzabile con questa semplice relazione numerica:  2.000 = 1.

Ovvero ci volevano almeno 2.000 alberi di altro fusto per costruire un nave mercantile od una da guerra in grado di essere competitiva nel trasporto delle merci piuttosto che una unita´militare credibile nella guerra di altura.

E dove trovare il terreno, le risorse idriche ed i concimi per produrre abbastanza alberi per sostenere il crescente fabbisogno di legname sia per il naviglio mercantile che per quello militare?

Il problema sembrava irrisolvibile.

Sembrava appunto e poi cosa e´successo?

Il 9 marzo 1862 il mondo ha assistito alla seguente Singolarita´in Tempo Finito.

Nel lago di Hapton Ross le corazzate in metallo con motore a vapore delle marine Confederata e Seccessionista si scontrarono. Vinsero i nordisti ma non e´questo il punto.

Il punto e´un altro dato che il mondo fu letteralmente scioccato da quell´evento. Nessun ammiragliato al mondo aveva lontanamente sospettato che i Nord Americani avessero sviluppato una tecnologia che liberava il mondo dalla schivitu´ del legno e del vento per quanto relativo alla navigazione.

Quelle navi infatti essendo totalmente in metallo non avevano bisogno di alberi. Ed andando a vapore erano libere dalla schiavitú del vento e delle sue bonacce.

E “dalla sera alla mattina” quella che sembrava una irrisolvibile crisi di sostenibilita´ per le marine militari e mercantili, (ovvero la penuria di legno), fini´ semplicemente nel dimenticatoio grazie alla Singolarita´ di Tempo Finito espressa da queste nuove tecnologie.

Il mondo aveva a disposizione minerali ferrosi da trasformare in leghe per la carenatura e carbone in quantita´tali da non essere un problema.

Ed oggi almeno 80.000 navi mercantili e circa 10.000 navi militari ogni giorno navigano nel mondo.

Quindi con Singolarita´ di Tempo Finito si intende un cambio di paradigma che cambia letteralmente la equazione che descrive il sistema, l´universo, il mondo e con essa sia le  parti targhetizzate componenti che le relazioni interne ad esse che tra di loro che con altri universi-sistema.

E questo e´ il pilatro 6 ma prima di arrivarci dobbiamo cogliere una ulteriore sfumatura fondamentale passando per il pilastro 5.

 

Pilastro 5: Obiettivo e soluzioni si influenzano mentre si attua l´evento che deve portare ad un obiettivo

In estrema sintesi possiamo pensare la pianificazione di una strategia per gestire un progetto secondo questi momenti chiave:

 

  • Definizione del contesto operativo e del problema rispetto ad un obiettivo
  • Definizione delle opzioni e delle relative risorse di vario tipo necessarie
  • Contestualizzazione delle opzioni e scelta
  • Implementazione con eventuali correzioni in corso d´opera
  • Ottenimento dell´obiettivo

 

La retroazione non lineare, (vedi Pilastro 3), come pure quella lineare genera un meccamismo per cui viene meno la  distinzione tra cause ed effetto nei sub-sistemi targhetizzati di un Universo Emozionale di Riferimento, (UER).

In pratica quello che accade e´che soluzioni e obiettivo interagiscano tra di loro nella evoluzione e quindi cambiano in maniera piu´ o meno ampia entrambi influenzandoi vicendevolmente in un modo che sfugge alla comprensione dei target / sub- sistemi.

Ovvero e nel pratico accade che:

  • Implementando si aprono nuove dimensioni che fanno pensare che un cambiamento piu´ o meno ampio nell´obiettivo generi un qualcosa di meglio
  • Il cogliere altre sfumature piu´ o meno ampie nell´ obiettivo fa ripensare ai mezzi in essere

Pilastro 6: Ogni sistema, universo, non esiste come un se´ unico ed a se´stante.

Ogni sistema e´ composto da sub-sistemi, ovvero le targhetizzazioni che hanno fedelta´multiple e quindi esistono solo nel contesto delle Piramidi di Appartenenza.

Ma ogni sistema a sua volta e´parte e sub-sistema di un altro sistema. Un universo di scala superiore definibile come Ecosistema.

Alcuni esempi

 

Entita´ Target/Sub-sistema Sistema – Universo di Riferimento

 

Ecosistema Singolarita´ in Tempo Finito
Persona Interessi Tribu´ Sociale Contesto Socio-Politico Legittimato che NON significa il sistema di governo

 

Nuovo corpo sociale intermedio legittimato in quanto offre il senso di fiducia nel futuro

 

Citta´ Intra-Nazionali Trans-regionali di confine

Trans-nazionali

Inter-nazionali

 

Sovra-nazionali Leverage Power
Aziende

 

Componenti Interne

Componenti Esterni

Le 8 forme di mercato con cui interagisce (Geoeconomia)

 

Lo status degli scenari geopolitici tra i 47 esistenti e le 208 citta´leader dove compra/vende/si finanzia (Geopolitica)

 

Come viene percepita nel mondo e come lo percepisce (Geopercezione)

 

Tutto e´ in relazione.

 

Ovvero come la Quarta Guerra Mondiale impatta sulle singole componenti sia a livello di Target/Sub-sistema che di Sistema/Universo di Riferimento

Leverage Power modificante le mappe mentali

 

Ora poniamo i 6 Pilastri a sistema come insieme strutturato.

E questo ci porta alla terza parte stasera.