Genova: Italianita´ Trasversale … (3/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Tra circa una settimana le  leadership tutti-partisan ed i media parleranno sempre meno di Genova dato che altro sara´ posto al centro della campagna elettorale permanente che ora si focalizza sia sulle Regionali 2019 che su eventuali nuove elezioni politiche.

Oggi, in 3 puntate abbiamo visto le conseguenze di lunga durata di questa tragedia.

Nella prima puntata stamane si e´ analizzato come le azioni delle leadership coinvolte a vario livello abbiamo spiegato al mondo sia cosa e´ successo che quello che potrebbe accadere nel futuro.

Nella seconda puntata oggi pomeriggio abbiamo visto come forse stia iniziando una positiva rivoluzione culturale.

Stasera concludiamo parlando di … Italianita´Trasversale che non e´ il nome di un nuovo movimento o partito politico ma un qualcosa che  e´ nato spontaneamente durante il momento di un abbraccio simbolico in contemporanea con i funerali a Genova e che perdura come significato nel tempo.

Ad esempio.

Torre Pedrera, un paesino della co-urbanizzazione chiamata Rimini Nord.

Ovvero un esempio di quel profondo Nord Est a cui si vuole unire Verbania con un referendum in cui non abbandona il Piemonte per la Lombardia ma  il nord ovest Italiano per il nord est e, se vi interessa, ne abbiamo parlato in una analisi che trovate clickando qui.

Sulla spiaggia una catena, meglio un ponte umano di non meno di 1000 persone che si tenevano per mano mentre iniziavano i funerali a Genova.

Poi altro simile in tanti altri luoghi.

Indubbiamente il ricordo dei morti e´pensato anche per celebrare i vivi.

Ma altrettanto indubbiamente si e´ trattato della prima volta in Italia.

Mai di fronte ad una tragedia di questo tipo le mappe mentali degli Italiani hanno trovato queste coordinate comuni.

Un modo corale, collettivo di partecipare ad un dolore che siamo abituati a vedere in altre nazioni.

Ma oggi anche in Italia.

Un Universo Emozionale di Riferimento e quindi una dimensione aggregante in quanto condividente delle coordinate comuni nella mappe mentali.

Una collettivita´che non appartiene a nessuno dato che nessuno ha chiesto questo ma e´ accaduto.

E visto che nessuno lo ha chiesto non e´un caso che nessuna leadership ne abbia parlato o celebrato con post e twit oltre un accenno di rito dato che per loro tutti-partisan e´ imbarazzante che le Persone  agiscano spontaneamente svuotando non poco di significato le statistiche dei social.

E quindi le paternita´ a posteriori sono solo un sciccallaggio politico per le Regiomali del 2019 come pure per distrarre dai problemi che attendono e dalle soluzione che si aspettano.

Una emozione collettiva, quindi, non targetizzabile con il marketing della poltica.

Qui il target ed il Cittadino-elettore diviso di conseguenza non ha patria.

E non lo ha perche´ dobbiamo porci una domanda.

Quale?

Perche´ e´accaduto che si creasse dal nulla questa comunita´?

Ovvero a che domanda rispondeva?

E se si scoprisse che la risposta non era “dolore” ma “disperato bisogno di sperare”!

Ognuno ne tragga le conseguenze che vuole e che ci sia risparmiato lo sciacallaggio.

Uno sciaccallaggio svilente questa condivisione. Una condivisione che puo´anche far pensare che, dopo decenni, sia possibile tornare a riflettere, puntualizzare ed anche criticare se occorresse.

Criticare oggi e´impossibile dato che in automatico scatta il meccanismo  del noi contro loro.

Un meccanissimo viralizzante odio in cui chi critica e´ un prezzolato al soldo del turbofinanziere di turno, un infame che vende il paese ai globalisti ed agli elitisti.

E via dicendo.

Un peccato ma andiamo oltre parlando sempre di questa condivisione emozionale di cui nessuno parla.

Una emozione dalle Persone che parla di qualcosa.

Di cosa parla?

Di Italianita´ Trasversale.

Trasversale dato che ha coinvolto tutti trasversalmente e chi sono questi tutti?

  • gli Italiani considerando come definizione lo jus soli
  • l´otto per cento del Pil nazionale prodotto dagli stranieri a cui si rifiuta lo jus soli che lavorano e danno lavoro in Italia
  • chi e´ emigrato avendo una opportunita´ e chi e´ emigrato non avendo la fortuna di appartenere in un qualche modo ai vari cerchi magici tutti-partisan di amicopoli, parentopoli e scopatopoli che garantiscono sempre un lavoro nonostante livelli di disoccupazione abissali.  Ovvero gli Italiani della diaspora, quelli nel mondo che possiamo identificare come World Italia
  • gli stranieri per varie ragioni in Italia dal turismo al lavoro
  • gli stranieri che all´estero sono legati all´Italia per un caleidoscopio di ragioni

Un Universo Emozionale trasversale in cui hanno giustamente patria tutti indipendentemente da chi sposano, se fanno fare o non fanno fare i vaccini, il loro indirizzo sessuale, la religione, la ideologia, il colore e via dicendo in quel variegato insieme che il marketing politico definisce alquanto banalmente come target elettorale.

E di Italianita´.

La Italianita´va ben oltre il nascere in Italia o con un genitore Italiano piuttosto che il comprare del Made in Italy.

Ed ovviamente va ben oltre la Italofonia, ovvero la diffusione dell´Italiano.

Una diffusione che la intellighenzia non fa conoscere dato che scardinerebbe il falso mito della lingua come barriera. Ovvero il loro “essere grandi” non riceve il giusto riconoscimento all´estero dato che l´italiano sarebbe poco diffuso.

Sarebbe infatti e prima di dare qualche numero riflettiamo su una cosa.

Da Fantozzi ad Umberto Eco tutto quello di Italiano che abbia un qualche reale valore culturale  e´uscito dal locale dell´Italia e con un trend locglob, (ovvero dal locale al globale), e´andato nel mondo. In Italiano o tradotto.

Solo gli altri in quanto senza valore non sono andati oltre e non ha alcun senso dire che l´Italiano non sia diffuso se guardiamo a numeri che ci dicono che l´Italiano e´ la quarta lingua piu´ studiata al mondo e la ottava piu´ usata in Facebook e non serve dire altro per capire quanto sia ridicola questa scusa-alibi della parte di intellighenzia Italiana che non ha da dire nulla al mondo.

Ma la lingua, la cultura in ogni sua forma da Carosone a Dante, la nascita, il vivere in Italia come pure il consumare Made in Italy sono indubbiamente componenti della Italianita´  ma non la esauriscono.

Non la esauriscono in quanto la Italianita´ va ben oltre la somma di tutto questo e diviene altro.

Un altro definibile come una Comunita´ Trasversale globale in cui si origina la percezione, il leverage power, di questo paese.

Un concetto, quello della Italianita´, di cui abbiamo iniziato a parlare  con questo articolo  

La Italianita´ e´una idea che va oltre la appartenenza pensata come viene fatto solitamente.

Ovvero come una appartenenza legata al sangue piuttosto che al territorio che alle varie componenti delle varie forme di cultura.

Un modo di vivere in estrema sintesi e come tale non e´solo, ma anche, esprimibile in prodotti creati.

Una sintesi, questo modo di vivere, che  e´talmente trasversale che dal locale dell´Italia si diffonde ben oltre la diaspora degli Italiani, World Italia, per entrare trasversalmente in Universi Emozionali di Riferimento nel globale del mondo.

Tutto e´ pulsato in tanti luoghi trasversalmente senza padri e madri illustri.

Riflettiamoci sopra senza sciaccallarlo con paternita´ e maternita´ che non esistono e quando ci riflettiamo assaporiamo il senso che deriva dal fatto che sia sempre e comunque il lascito piu´ profondo, il solo che conti nel mondo.

Quindi una Comunita´ Italia, (e speriamo che nessuno ci rubi questo nome per poi usarlo per un partito-movimento che noi – per inciso – non vogliamo creare), che nel contesto locglob, (ovvero dal locale verso il globale), ed in quello glocal, (ovvero dal globale al locale), e grazie alla connettivita´di una globalizzazione che esiste da almeno 6.000 anni si ha la creazione di una Italianita´ Trasversale che diviene globale ben oltre l´ Italia e gli Italiani in Italia e nella World Italia.

Post Scriptum

Una Italianita´ Trasversale da far fare tanti ma tanti soldini anche chi vota sovranista come ben sa chi lavora nel turismo nel sud come pure nelle aziende che esportano nel profondo nord est ed ovviamente anche in altre parti d´Italia.

E che di fronte a questi tantissimi soldini mixando testa e pancia poi diviene globalista quando deve pagarsi le bollette.

Un altro Universo Emozionale di Riferimento che va ben oltre le banali quanto superate targhetizzazioni del marketing politico?

Certo, come ben sa chi legge Locglob.

 

 

Stamane abbiamo pubblicato la prima parte di questa analisi che trovate clickando qui:

 

Nel pomeriggio la seconda parte:

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