17.000 posti di lavoro … in quel del nord est chiamato Segrate

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Parliamo di un progetto che ha atteso 10 anni per attivarsi.

Un po´di numeri:

  • 185.000 metri quadrati
  • 300 negozi di cui 50 di lusso e per la prima volta in Italia la Gallerie Lafayette
  • Una fermata del treno ad elevata velocita´
  • Il potenziamento di una linea metropolitana, la M4 che arriva fino a Segrate
  • Il potenziamento di una statale, la Cassanese Bis
  • 50 ristoranti
  • 1 cinema a 16 sale per 2.500 spettatori
  • Ma e soprattutto 17.000 posti di lavoro !!!!!

Mentre a Taranto  un Governatore che non riesce a far eleggere un solo membro del proprio partito e prende il 7 percento alle primarie di partito sdottora sui massimi sistemi.

Ed esponenti del Governo non trovano niente di meglio che fare twit quando avevano sia la piena conoscenza che le soluzioni. In campagna elettorale  almeno erano espertissimi come per la mondezza a  Roma o nell´espellere 500.000 Persone in un paio di mesi, ad esempio.

Beh, a fronte di questo vuoto riempito dai twit e  dai post che coincidenza dato che parliamo degli stessi posti di lavoro che si possono perdere a Taranto per la Ilva che invece in quel di Segrate si creano.

Per un mall.

Costruito dal gruppo immobiliare Australiano Westfield, comprato nel 2017 da quello Franco-olandese Unibail – Rodamco, che gestisce 104 centri commerciali nel mondo oltre a tantissimi immobili in 27 citta´.

Un mall, un centro commerciale piu´ grande dell´omonimo a Londra e vicino a quella che oggi e´la piu´grande cittadella commerciale in Europa che e´ a Varese.

Un luogo in cui stimano 21 milioni di visitatori divendendo il piu´grande in Europa.

E qui viene spontanea una domanda: ma in Italia, o meglio nel cuore del nord est chiamato Milano e si rimanda ad un articolo sul nord ovest ed il nord est che trovate clickando qui, abbiamo una economia cosi´fiorente?

Anche considerando che il territorio tra Lombardia, Piemonte ed Emilia e´saturo di queste realta´ e la risposta e´negativa se non si pensa al turismo come vediamo dopo.

Poi la domanda numero 2: chi critica dicendo che sono lavori di bassa qualita´che ha  fatto per crearne  1 solo?

O nel caso dei sindacati dove erano nei due decenni in cui se ne sono letteralmente fregati del popolo delle partite doppie in quanto considerati come  sub citta-idioti manipolati dai culi e tette delle televisioni commerciali od indossanti elmi Padani. Ipocrisia a parte decenni di focalizzazione sindacale sull´elettorato della sinistra ha fatto si sia che la sinistra perdesse voti dopo voti nelle aziende come pure che questo disinteressarsi degli altri lavoratori nella partica profilasse una contrattualistica devastante per chi lavora. Il resto sono balle o komplottone globalone dei kattivoni se vi piace essere presi in giro da questa storiella che, quella del komplotto, come dice Noam Chomsky e´la mamma degli alibi degli incapaci e degli ignavi.

Quindi la domanda numero 3: ma dove erano le  varie associazioni di categoria dei commercianti che ora parlano del “negozietto di prossimita´ come aggregatore sociale” ?

Dove erano nei decenni in cui erano, e sono, piene di fondi Europei per aiutare i loro iscritti. Ah si, scusate il komplottone kattivone anche in questo caso, no? Eh certo, tutta kolpa dei Komplotter che li hanno ostacolati questi infamoni al servizio dei turbo-finanzieri del turbo-kapitalismo come dicono troppi filosofi perennemente abbronzati griffatissimi finto povero e con segnatempo da conto corrente turbo-kapitalista.

Ed ora dalle domande scomode passiamo ad una ancora piu´scomoda.

Ovvero?

Parliamo di Milano parliamo di una infrastruttura di collegamento che porta a Milano, i due aereoporti Milanesi e lo scalo low cost di Bergamo, come pure di treni ad alta velocita´che possono collegare alla Svizzera, alla Baviera ed alla Costa Azzurra.

Bene come mai, anche in funzione delle possibili olimpiadi, nessuno pensa invece a forme di turismo per shopping che usano questo tipo di infrastrutture per trasformare il mall in questione in un volano per diversi tipi di turismo almeno nel nord Italia?

Magari pensando di portare queste aree nel centro di Milano che dicono si spopolera´e quindi dovrebbe costare meno.

Od anche con flag shop in questo centro.

Pensiamo alla esperienza del flag shop aperto da Langhe-Roero-Cuneo nell´aereoporto di Bergamo.

Ad esempio.

Ma questa domanda non se la fanno i Guru di non sappiamo cosa a questo punto. Ah si, del komplottone kattivone dei komplotter.

Di certo non della sostenibilita´e della resilienza.

Ed intanto Verbania fa un referendum per abbandonare il nord ovest ed entrare nel nord est.

Eh si, il punto politico e´questo.

Non come ce la raccontano di uscire dal Piemonte per andare in Lombardia ma uscire dal nord ovest per entrate nella sola area del paese che riesce ad avere tassi di sviluppo Europei.

Pensiamo ad un Piemonte con un Pil minore del Lazio od all´informatissimo studio della Fondazione San Paolo di Torino che dimostra nel 2018 come le aree con i distretti, i cluster, siano quelle che negli ultimi dieci anni hanno avuto tassi medi di sviluppo pari al doppio della media nazionale.

E cosi´ facendo hanno permesso a questo paese di essere ancora il secondo paese piu´ industrializzato in Europa e di divenire modello per la re-industrializzazione Francese come si legge nel libro bianco che l´ex-presidente Sarkozy fece fare all´economista resiliente Jacques Attali e che il presidente Macron, dopo Hollande, usa per ispirarsi.

Ed ancora nessuno si fa domande.

Che dire?

Ognuno la pensi come vuole ma 17.000 posti di lavoro che possono poi generarne almento altrettanti nel settore del turismo di prossimita´e di macro-regione da Venezia a Torino e relative aree di prossimita´… beh, perderlo questo turismo fa pensare.

No?

O dovrebbe.

Ma, ed e´questa la domanda chiave,  ma … queste leadership sanno pensare?

Bella domanda, no?

Quanti posti di lavoro con questo turismo includibile nei pacchetti turistici di chi vuole vedere il mall da Genova a Venezia … triste perderli.

E se si pedessero di chi e´ la colpa?

Delle nostre leadership perse in una campagna elettorale permanente o del komplottone kattivone come ci diranno?

Ognuno si risponda come crede.

 

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