(4/6) Geopolitica oggi: le debolezze relative della Cina

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Cina, dove oggi continua il nostro viaggio nella Geopolitica.

Alcune premesse prima di analizzare i punti chiave.

 

Premessa 1: e´ bene notare che parlando della inevitabilita´ del dominio del modello Cinese nel mondo si usano le stesse parole che negli anni ´80 e fino all´inizio della deflazione negli anni ´90 del ventesimo secolo si usavano per il Giappone.

Premessa 2: da un decennio i vertici militari e dell´intelligence Cinese informano, inascoltati in occidente ma ascoltati a casa loro, che la Cina diventera´ vecchia e malata prima che ricca. A conferma le leggi come quella che toglie l´obbligo del figlio unico. Un obbligo che ha fatto si che la Cina sia il paese al mondo con il maggiore squilibrio tra uomini e donne portando come conseguenza sociale che almeno cento milioni di uomini non potranno sposarsi non essendoci abbastanza donne. Donne che non ci sono neanche nella World China, ovvero nella diaspora. E come quella che obbliga i figli a prendersi cura dei genitori visto lo stato del welfare.

Premessa 3: la base di Djibuti e´affittata per soli 9 anni e con questi ritmi di spesa e di sviluppo tecnologico  la marina Cinese e´in grado di competere con quella Americana intorno all´anno 2070. Ed e´, per inciso, abbastanza probabile che nel 2070 si abbiano delle forze militari su astronavi.

Premessa 4: un sondaggio Gallup del 2004 chiedeva ad appartenenti della medio-alta borghesia Cinese dove avrebbero voluto abitare potendo mantenere il loro status socio-economico e non considerando come un  problema la lingua. Il 92% ha risposto che avrebbero voluto vivere negli Usa. Indubbiamente in questa scelta e´da ricondursi il fatto che da 15 anni in Cina in media ogni 40 giorni un milionario muore per cause che non sono la malattia, il suicidio od un incidente ma per una condanna a morte.

Premessa 5: Xi nel suo primo mandato ha aperto alle religioni come tranquillizzante fattore di conservatorismo sociale

Premessa 6: si stimano in 50 milioni gli immobili invenduti ed al 150% l´indebitamento delle banche e tra i 170 ed i 380 miliardi di dollari i crediti al consumo per comprare online che sono inesigibili

Premessa 7: mentre il Premier Xi risulta vivere solo di stipendio la moglie ha un trust di un miliardo di dollari. I membri del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese hanno una ricchezza personale pari ad 80 volte quella dei Senatori Usa. Ed i loro figli studiano o si specializzano regolarmente in prestigiose universita´… Statunitensi

Premessa 8: una delle conseguenze dell´ultimo Congresso del Partito che ha riconfermato Xi e´che le industrie che erano di proprieta´del popolo sono passate ad essere di proprieta´del Partito

Premessa 9: il rendere illegale whatsapp come pure il controllo del cyber non impedisce che vi siano almeno 600.000 manifestazioni ogni anno e che per il capodanno Cinese, ovvero quando le industrie chiudono e le Persone tornano a casa, regolarmente l´ esercito si posizioni nelle stazioni e negli aereporti in funzione anti-rivolta

Premessa 10: in tutto il Sud Est Asiatico la postura di Beijing e´vista come imperialista visto che vuole ridisegnare i confini marittimi anche creando isole artificiali abitabili da 90 miglia quadrate, (per dare un riferimento l´Isola d´Elba e´di 86 miglia quadrate)

Premessa 11: da sempre, e lo ha confermato Putin in un famoso discorso nel 2000, in Siberia Cina e Russia stanno venendo ai ferri corti. Si ricorda che ad inizio anni ´70 Mosca e Beijing mentre erano alleate nell´aiutare il Nord Vietnam contro gli Usa si pendevano a cannonate per una disputa di confine in Siberia. Una disputa che risolsero dopo 21 anni di trattative iniziate chiedendo a Washington di mediare. La tensione esplodera´entro 5 anni ad oggi e quel giorno quello sara´il vero hot spot della crisi mondiale e quanto viviamo oggi in Medio Oriente ed in Nord Africa sara´nulla in termini di pericolosita´globale

Premessa 12: il luogo dove la pop art e´cultura oggi e´la Cina e questo la dice lunga in merito a diverse premesse elencate

Premessa 13: se i Cinesi volessero soppiantare il dollaro non si limiterebbero alle transazioni in remimbi solo nel contesto di One Belt One Road, (OBOR, ovvero le nuove Vie della Seta), ma chiderebbero di comprare tutto il loro export nella loro valuta. E, per inciso, dall´ottobre 2017 sempre piu´ think tank militari Cinesi chiedono al potere politico di aprire OBOR agli Usa

Premessa 14: relativamente ad OBOR e´oramai conclamato che i Cinesi non hanno i soldi per pagarlo ed infatti da 3 anni una delle piu´grandi societa´ di consulenza al mondo, una societa´Statunitense, sta´ facendo lobbying per conto di Beijing per modificare le norme internazionali sugli investimenti prudenziali dei fondi pensione per far si che possano investire nei rischiosi progetti delle Vie della Seta. E parliamo di fondi pensione occidentali, ovviamente

Premessa 15: relativamente al debito Americano come arma di Beijing il pensarlo significa non conoscere una cosa e non capirne un´altra ben piu´importante. La cosa non conosciuta e´la soluzione proposta, e sempre possibile, da Hilary Clinton quando era in corsa contro Obama per la nomina democratica. La candidata Clinton disse che in caso di guerra contro la Cina avrebbe reso irredimibile il debito Cinese e, quindi, la sola chance per Beijing per riavere i soldi investiti sarebbe stata di vincere una guerra contro gli Usa. Inoltre ogni atto che avrebbe supportato delle manovre speculative Cinesi sia sul dollaro che sul debito Usa intendibili come pressioni politiche che fosse supportato da governi come pure da banche o fondi sarebbe stato considerato un atto di ostilitá contro gli Usa punibile con ritorsioni. Ovvero dai dazi al togliere la licenza per il mercato Usa alla banca od al fondo.

In merito alla cosa non capita si tratta del fatto che comprare il debito Usa da parte dei Cinesi, come pure degli altri, significa accettare un costo imperiale nel contesto dell´Impero A-territoriale Usa di cui abbiamo parlato nella seconda tappa del nostro viaggio e che potete trovare clickando qui.

Premessa 16: il degrado ambientale e´sotto gli occhi di tutti se diverse citta´sono cosi´inquinate che per fotografarle coi satelliti si devono usare quelli all´infrarosso dato che la coltre di smog impedisce altri tipi di ripresa

Premessa 17: si sviluppa un  business stimato in almeno 47 miliardi di dollari annui in cui si esporta in Cina per soddisfare una domanda di prodotti dato che i Cinesi non hanno fiducia dei loro produttori. Un qualcosa che e´in corso da almeno 10 anni. Una dimensione che conosciamo bene dato che stiamo strutturando un business model in merito

Premessa 18: vi sono almeno 2 milioni di cittadini Cinesi che operano in giro per il mondo ed il garantire la loro sicurezza e´un problema per la Cina anche se ha sempre piu´ personale militare abiutato ad operare all´estero in quanto Beijing e´uno dei maggiori contributori di truppe per l´ONU ed unita´militari Cinesi operano in Africa a protezione degli investimenti. Ma e´drammaticamente carente sul lato del Potere Non Statuale noto come Private Security Forces. Una lacuna a cui iniziano a provvedere con la consulenza di societa´del settore in primis Statunitensi e poi occidentali. E si ricorda quanto detto nella Premessa 8 che ci fa derivare che queste societa´siano poi de facto degli eserciti privati in mano alle fazioni nel Partito Comunista Cinese. Ovvero una forza d´urto sia in termini di intelligence che militare operante sia in Cina che nel mondo sulle cui finalita´ politica nei rapporti di poteri interni al Partito Comunista e´e sara´bene riflettere. Anche perche´, non e´detto che poi queste finalita´corrispondano in toto a quelle dell´Armata Popolare come pure dei vari servizi di sicurezza ed intelligence. Per non parlare poi delle interazioni con le Societa´Segrete operanti da almeno 25 secoli ed in merito a queste interazioni si ricorda un proverbio Cinese secolare che dice “ L´imperatore amministra la legge grazie ai mandarini. Il popolo amministra la giustizia grazie alle societa´segrete” . Ed ovviamente poi non si devono trascurare i legami sia a livello nazionale che internazionale con il crimine organizzato Cinese che e´un leader nel contesto del potere non statuale definito come Trans-national Organized Crime che controlla la economia reale illegale, (ovvero circa il 25% del Pil mondiale).

Potremmo facilmente continuare con altre promesse focalizzate su un qualcosa di cui non si parla molto, ovvero la debolezza relativa della Cina.

Ma ci fermiamo qui per iniziare ad analizzare delle dimensioni chiave relative al potere reale Cinese, ovvero alla sua debolezza relativa.

Ma prima di farlo introduciamo alcuni dati relativi all´innegabile incremento di ricchezza.

Nel 1993 meno del 3 percento della popolazione, ovvero circa 29 milioni di Persone, era definibile come appartenente alla classe media e nel 2018 abbiamo che vi appartenga circa un quarto della popolazione, ovvero circa 421 milioni di Persone.

Negli ultimi venti anni il numero dei Cinesi che sono andati per turismo in giro per il mondo si e´moltiplicato di 25 volte dai 5 milioni e 300 mila del 1987 ai 130 milioni mel 2017 che hanno speso in giro per il mondo 258 miliardi di dollari. Per avere un termine di paragone questo significa che nel 2017 i turisti Cinesi nel mondo hanno speso il doppio di quelli Statunitensi ed il triplo dei Tedeschi.

Il 10 percento dei cittadini Cinesi ha un passaporto contro il 25 percento degli Americani e per il momento lasciamo questi dati sullo sfondo dato che ci torneremo piu´avanti analizzandone la dimensione geopolitica rispetto a quella geoeconomica espressa dal fatto che nel 2017 abbiano speso nel mondo 258 miliardi di dollari.

A questo punto del nostro viaggio focalizziamoci sui seguenti punti chiave:

Punto chiave 1: il controllo sociale

Punto chiave 2: gli investimenti esteri diretti / OBOR

Punto chiave 3: le tensioni commerciali con gli Usa

Punto chiave 4: il turismo come tool diplomatico, geopolitica del turismo

Iniziamo con il Punto chiave 1, ovvero il controllo sociale di cui un elmento chiave, ma  non solo in Cina ovviamente, e´la urbanizzazione costante.

Nel 2006 per la prima volta nella storia della Umanita´ la maggioranza della popolazione mondiale era urbana e nel 2050 si stima che sara´ il 75 percento.

Quindi una semplice media matematica proiettata sui prossimi 35 anni ci dice che in questo lasso di tempo ogni settimana in media un milione e mezzo di persone si urbanizzeranno.

Ovvero in media ogni 2 mesi avremo in termini di popolazione una nuova New York.

Con questo dato che fa molto riflettere sullo sfondo pensiamo al fatto che Beijing ha pianificato di installare 30 milioni di telecamere integrate con la intelligenza artificiale.

Nulla di male in questo dato che se non si e´un criminale od un terrorista queste telecamere non sono un problema.

Ma tutto assume una diversa sfumatura se pensiamo che dal maggio 2018 esiste il social credit.

Ovvero in base al nostro comportamento sociale, e questo non ha nulla a che vedere con gli atti criminali o di violenza politica che una Persona possa commettere, si viene giudicati e premiati o puniti con dei punti.

Un  social credit che si basa anche sui commenti delle Persone e quindi se siamo ritenuti deviati socialmente, pur senza commettere alcun reato, si e´ puniti. Mentre se non lo siamo si e´ premiati.

Un inno al conformismo sociale nelle diverse classi sociali.

Infatti, ed al di la´della ipocrisia, chi ha i soldi puo´giudicare in maniera diversa cosa sia intendibile  o non intendibile come socialmente deviato. A partire dall´abbigliamento o dai gusti musicali per esempio.

Chi perse punti in questo social viene punito. Ad esempio 2 milioni di Persone hanno avuto uno score negativo che gli impedisce di andare in aereo od in treno.

Punto chiave 2: gli investimenti esteri diretti / OBOR

Nelle premesse abbiamo visto alcuni dati che ci introducono a questi investimenti che sono giustificati da tre ragioni Geoeconomiche di cui una e´ recente.

Ragione Geoeconomica 1: ridisclocare da almeno 15 anni in altre aree del mondo segmenti di produzione che sarebbe troppo caro produrre in Cina. Sia nelle aree costiere che in quelle in Mainland China, (ovvero all´interno)

Ragione Geoeconomica 2: creare mercato per il Made in China

Ragione Geoeconomica 3 dal 2013:  Le Vie della Seta, (OBOR), sono l´ultima chance per il governo Cinese per rilanciare le aree della Mainland China, (ovvero le regioni non costiere), che sono in cronica arretratezza rispetto alla Costal China, (le aree costiere).

Stiamo parlando di almeno 450 milioni di Persone. Infatti l´export Cinese per Obor e´fondamentalmente quello proveniente dalla Mainland China. Per capire il senso geopolitico di questo basta riflettere su un detto Cinese che apre quello che e´il piu´importante testo politico della Cina. Ovvero il “Libro dei Tre Regni” suddiviso in 120 capitoli e scritto nel quattordicesimo secolo da Luo Guanzhong. In occidente la sola edizione integralen disponibile e´ in inglese ed a cura della Universita´di Berkley ed e´del 1987. Questo libro di circa  due mila pagine, (chi scrive lo ha letto integralmente nella edizione in inglese), inizia dicendo Quello che e´stato lungamente diviso deve essere unito. Quello che e´stato lungamente unito deve essere diviso”.

Ovvero?

Se il divario economico continua ad allargarsi la Cina si spacca e questo spiega anche molto del nazionalismo aggressivo verso Taiwan. Si scrive Taiwan ma si legge il timore di una deflagrazione in Mainland China.

Punto chiave 3: le tensioni commerciali con gli Usa

Anche in questo caso le premesse ci sono di aiuto e dobbiamo analizzarle considerando anche quanto e´accaduto la settimana scorsa con Tesla.

Il produttore di auto elettriche Statunitense ha ottenuto di costuire un impianto da 500 mila  autovetture l´anno senza dover avere un partner locale come prevede la legge Cinese.

E quindi e´al sicuro da possibili fughe di tecnologia.

Perche´le autorita´Cinesi hanno concesso per la prima volta questo privilegio a Tesla?

Perche´hanno bisogno di auto elettriche visto il loro inquinamento. Un bisogno disperato.

E che lezione deriviamo?

Gli Usa sono in surplus tecnologico con il resto del mondo e lo sono da sempre ad una media di 170 miliardi di dollari ogni anno.

Quindi?

Si mettono i dazi od i dazi non hanno valore sui beni ed i servizi non facilmente sostituibili od addirittura non sostituibili.

Come quelli ad alto valore tecnologico appunto …

Punto chiave 4: il turismo come tool diplomatico, geopolitica del turismo

Partiamo dai dati prima elencati sul turismo aggiungendo che su 25 mila operatori turistici autorizzati in Cina solo 2000 possono offrire dei viaggi all´estero.

Ma non in tutto il mondo dato che il turismo Cinese, che nel 2017 esprimeva il 21 percento delle spese mondiali, puo´visitare solo 146 nazioni al mondo che hanno lo status di “approved countries”.

Di queste le mete preferite sono Thailand, Japan, South Korea, Vietnam, Russia, the Maldives, Indonesia, North Korea, the United Kingdom ed il South Africa.

Ed il tutto si traduce in una arma di pressione politica dato che il ridurre la possibilita´di andare in un paese vuol anche dire il togliere a quel paese i soldini dei turisti Cinesi.

Alcuni esempi.

Turchia: nel 2000 il governo di Ankara blocco´per 16 mesi il transito attraverso il Bosforo  di una vetusta e carretta portaerei Ucraina che e´la prima portaerei della marina Cinese. Per rappresaglia Beijing blocco´il flusso di turisti fino a che i Turchi non cambiarono idea. Poi la storia si e´ripetuta nel 2015 quando Ankara condanno´Beijing per le repressioni nella regione Mussulmana dello Xinjiang e nel 2017 tutto e´tornato normale con un incremento del 338 percento delle visite in Turchia.

Sud Corea: Seoul nel 2017 dispiega un nuovo sistema di difesa aerea Made in Usa e Beijing rende problematici i viaggi verso la Corea del Sud. Accade che dai 7 milioni di turisti Cinesi nel dicembre 2016 si passa ai 3 milioni nel marzo del 2017 con un immaginabile effetto negativo per la industria del turismo Coreana. Poi e sebbene Seoul non abbia smantellato il sistema difensivo nel 2018 le cose tornano alla normalita´.

Taiwan: quando nel 2016 le elezioni presidenziali davano come favorito un candidato piu´ostile a Beijing fu attuato sia un blocco che una pressione su diversi paesi per disconoscere Taiwan in cambio dello status di Approved Nations. Dieci nazioni pur di avere il turismo Cinese hanno disconosciuto Taiwan e tra le altre 17 al mondo che ancora la riconoscono ve ne sono almeno due che pensano di disconoscerla per lo stesso motivo.

Giappone: durante la crisi delle isole Senkaku nel 2012 e 2013 Beijing ridusse del 25 percento il traffico di turismo verso il Giappone.

E nulla vieta a Beijing di colpire chiunque e dovunque.

Magari gli Usa non mettendo altri dazi ma riducendo il turismo.

Una Cina un po´diversa da quella che amiamo raccontarci e che esiste in contemporanea a quella che siamo abituati sentirci narrare.

Ognuno valuti poi le facce della stessa medaglia come crede.

 

Domani il nostro viaggio continua negli editoriali del weekend e parleremo in due articoli distinti di Africa e del senso della geopolitica per il business Italiano.

Qui potete trovare le 3  tappe del viaggio ad oggi:

Tappa 1: La UE che non esiste 

Tappa 2: Trump in cosa e´veramente una novita´!

Tappa 3: Siria, Russia, Israele, Palestina, Iran, Mediterraneo Orientale

 

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