Sovranita´ Italiana nel mondo

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Questa settimana il Presidente Mattarella ha visitato due nazioni chiave in Asia Centrale.

Chiave per le sovranita´ geoeconomica e geopolitica Italiane.

Come viene definito questo tipo di visita?

Si inquadra in uno standard della diplomazia che, in questo caso, non e´ solo geopolitica ma anche geoeconomica dato che cura gli interessi economici di una nazione nei confronti di un´altra.

E´ infatti la norma internazionale che in questo tipo di visite i Capi di Stato come pure i Premier siano seguiti da aerei pieni di industriali e manager che sono nella delegazione per fare affari.

E´ talmente normale che lo fa di regola anche ogni Papa.

Infatti nei viaggi del Papa a seguito vi sono aerei di imprenditori e manager cattolici che hanno contribuito alle spese del viaggio tramite una apposita fondazione in Vaticano e seguono il Papa, che in questo caso e´il capo di stato del Vaticano come lo definiscono sia la giurisprudenza internazionale che le scienze geopolitiche e geoeconomiche.

E lo seguono legittimamente per fare del business incontrando imprenditori e manager cattolici che tale fondazione ha selezionato nel paese visitato.

Fa parte dello Smart Power di una nazione che e´ una delle 5 forme di potere nel ventunesimo secolo su cui potete trovare una infografica esplicativa clickando qui.

L´Italia in questo e´scandalosamente indietro rispetto al mondo se pensiamo che la prima missione di diplomazia economica fu fatta col governo Letta visitando il Messico nel 2014.

A questo punto abbiamo spiegato ed inquadrato il senso geoeconomico della visita del Presidente della Repubblica.

Ovvero il migliorare la nostra capacita´di approvigionamento e la nostra sovranita´economica potendo contare su una diversificazione delle fonti energetiche che si traduce in due benefici chiave.

Il primo e´che non dipendendo solo dalla Russia ma anche da altri in quanto la pipeline non attraversa il territorio Russo come pure non dipendendo per il gas solo dalla Algeria possiamo garantirci come Sistema Italia una minore vulnerabilita´dalle instabilita´ politiche.

Dagli embarghi alle instabilita´ interne dei fornitori.

Il secondo beneficio e´che potendo comprare da diversi fornitori come acquirente abbiamo un potere contrattuale per spuntare delle condizioni migliori.

Ora spieghiamo ed inquadriamo il senso geopolitico.

Roma insieme a Gerusalemme, si rimanda all´articolo di oggi pomeriggio per ulteriore dettagli, ed a Washington e´all´avanguardia in occidente relativamente alla nuova fase dei rapporti con Mosca. Una fase che richiede di supportare Putin nel contenere le derive imperialiste delle teste calde locali in una Russia sempre piu´debole a causa di una economia che  non decolla e di una demografia che porta ad un inesorabile declino demografico.

Ed anche in termini geopolitici la visita del Presidente Mattarella si traduce nella aumentata sovranita´Italiana.

In che senso?

Da un lato dipendendo meno dalla energia Russa possiamo trattare con piu´forza relativa con Mosca.

Dall´altro grazie a questa maggiore forza relativa nei confronti della Russia abbiamo un maggior potere contrattuale nel contesto del soft power con l´ alleata Washington.

Ed avendo maggiore capacita´contrattuale sia con Mosca e Washington di certo ne avremo anche nei confronti di Brussels e di Beijing.

Quindi ed in buona sostanza?

La visita del Presidente Mattarella si traduce in una maggiore sovranita´Italiana sia in termini geoeconomici che geopolitici.

E questo indubbiamente impatta positivamente sul leverage power del Sistema Italia dato che migliora anche la percerzione del nostro potere ed appeal internazionale relativamente alla terza componente della geopolitica.

Ovvero nei termini della geopercezione che si traduce con la immagine paese percepita nelle mappe mentali dei decisori e delle Persone.

Bellissimo, no?

Certamente.

Peccato che pero´…

Pero´cosa?

Peccato che poi tutto sia bloccato a causa di 13 ulivi.

Come bloccato a causa di 13 ulivi?

In Puglia, dove dovrebbe arrivare il terminale della pipeline, tutto e´ bloccato perche´ espiantare con tutte le cure 13 ulivi e poi porli in un vivaio curandoli per tutto il tempo necessario per interrare la pipeline ed infine re-impiantarli nel sito di origine.

Beh, tutto questo e´definito come:

  • Fascismo militarizzante il territorio
  • Scempio contro la Umanita´
  • Genocidio ambientale

E qui si infrange quanto detto prima in termini di benefici innegabili per la nostra sovranita´sia verso Brussels che Mosca e Washington come pure verso Beijing.

Valutate voi se espiantare temporaneamnte 13 ulivi per poi reimpiantarli non valga la pena a fronte di questo guadagno in termini di sovranita´reale o se, come ci raccontano, sia del fascismo militarizzante il territorio generante un genocidio ambientale ed uno scempio contro la Umanita´.

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