(2/6) Geopolitica oggi: Trump: in cosa e´veramente una novita´!

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

 

Gran cosa le memoria storica dato che ci consente di evitare di prendere lucciole per lanterne, ovvero di evitare di definire un qualcosa come novita´ quando non lo e´.

Ed e´ gran cosa anche perche´ci consente, allo stesso tempo, di cogliere invece quando un qualcosa lo sia.

Ed e´strano che in questo mondo dove ce la raccontiamo che grazie a Big Data ed alle sue applicazioni dai motori di ricerca agli assistenti digitali fuinzionanti con la intelligenza artificiale, per non parlare ovviamente di applicazioni di intelligenza artificiale ben piu´complesse, tutto sia a portata di mano.

In teoria appunto e questo spiega il dilagare di una analfabetizzazione funzionale sulle 3 componenti della geostrategia, (la geopolitica, la geoeconomia e la geopercezione), che e´deleteria.

Deleteria ma comprensibile dato che e´la inevitabile conseguenza del combinato disposto del non sapere gestire due dimensioni.

La prima dimensione ci spiega che non sia la informazione ma la comprensione la vera origine del potere.

La seconda ci spiega che delegare le facolta´mentali, come per secoli abbiamo fatto con la forza fisica, e´pericoloso se non e´compreso e gestito.

Lasciando questo sullo sfondo dato che ne abbiamo parlato e ne parleremo piu´volte concentriamoci sulla tappa odierna del viaggio nella geopolitica.

La seconda tappa che ci porta a parlare del Presidente Trump.

Cosa non e´nuovo con la sua politica?

Semplice.

La Casa Bianca e´conscia come poche realta´al mondo che in questa fase della Quarta Guerra Mondiale sia consolidato come non mai il suo Impero A-terittoriale.

Ovvero il primo impero di questo tipo nella storia della umanita´.

E che cosa e´un Impero A-terittoriale?

Lo spieghiamo citando Geostrategia XXI che, come libro, deriva la sua autorevolezza dal fatto che nel suo Universo Emozionale di Riferimento, ovvero nel mondo di chi si interessa di questa  sfumatura della geostrategia, e´numero 1 in Internet come potete vedere clickando qui .

Un Impero A-terittoriale e´un impero dove il controllo fisico del territorio non serve ed e´questa la novita´fondamentale rispetto a tutte le forme di impero che conosciamo da millenni.

Infatti questa forma di impero si caratterizza per i seguenti elementi:

  • Gli Usa generano un deficit ma non perdono la loro centralita´come mercato e luogo di investimenti preferenziale. Questo accade perche´ sono il mercato cardine e viene comprato il loro debito nazionale per consentire ai cittadini Statunitensi di comprare Made in the World. Un dato su tutti per capirci: WallMart da sola esprime circa l´otto percento dell´export Cinese. Inoltre si investe nel dollaro e negli Usa in quanto economia rifugio ed in espansione per eccellenza.
  • Contemporaneamente gli Usa sono da decenni e lo saranno per decenni in costante surplus commerciale col mondo relativamente alle tecnologie. Ovvero ed in parole povere producono dei beni e servizi non facilmente sostituibili od addirittura per nulla sostituibili e questo da´ loro un potere negoziale senza pari relativamente all´imporre dei dazi. E, per inciso, e´grazie a questa superiorita´tecnologica generante un mix di tecnologie dalle energie fossili a quelle rinnovabili che fa si´ che dal 2015 Washington sia una esportatrice netta di energia verso il resto del mondo.
  • Questo deficit viene anche pagato per mantenere una struttura di sicurezza internazionale basata su circa 1.000 basi di cui beneficiano tutti. Dagli Iraniani in Iraq ai Cinesi nel tenere aperte le nuove Vie della Seta per non parlare dei Russi e della Unione Europea. Nel pratico con una Russia in costante e continuo disimpegno in Siria, e questo spiega il bisogno di una piu´stretta relazione con Israele di cui parleremo domani, solo 3 nazioni hanno una capacita´di proiezione globale. Ovvero di gestire piu´guerre in teatri remoti e non regionali e queste 3 nazioni sono gli Usa, la Francia ed il Regno Unito. E tutto questo si traduce nel mantenere la sicurezza ed il libero accesso alle dorsali fisiche e digitali che collegano un mondo molto fragile a causa del just-in-time della worldwide supply chain. Ed a proposito si ricorda sommessamente che dall´ ottobre 2017 i think tank militari Cinesi producono paper su paper per invitare la leadership politica ad aprire agli Usa nelle Vie della Seta. Chissa´ perche´?
  • A nessuno interessa sostituire il dollaro come moneta di riferimento. Sia in termini di moneta classica che di crypto-moneta come pure di crypto-valuta. Putin annuncia di vendere i dollari delle riserve Russe per comprare cosa? Dollari di Hong Kong che sono legati in parita´al dollaro Usa. Una boutade propagandistica. Se volesse davvero sostituire il dollaro perche´non chiede di comprare il gas ed il petrolio che la Russia vende usando i crypto-rubli in conti criptati che sono emessi dal novembre 2017? Od i Cinesi di comprare il Made in China solo pagandolo in remimbi? O la UE di comprare il Made in UE solo in euro?

Tutto questo alla fine possiamo sintetizzarlo come una sorta di costo imperiale che il mondo paga agli Usa per avere, grazie al loro Impero A-terittoriale, i seguenti benefici:

  • Il contenimento delle instabilita´
  • Il libero e costante flusso all´interno del Dual delle vie di comunicazione fisiche e digitali
  • l´accesso al mercato Usa
  • la tecnologia di punta Statunitense

Conscio di questo il Presidente Trump vuole rinegoziare lo status percepito del potere Usa pensando che un insieme di relazioni bilaterali convenga di piu´che una struttura come la attuale.

E vuole rinegoziarlo dato che il mondo non vuole cambiare i fondamenti di questo ordine ma crearne un altro ridividendo la spartizione della torta globale.

Una torta globale che nella forma di questo ordine che e´nata alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Ha attraversato la Terza Guerra Mondiale e dal 1972 opera in un mondo multipolare e poi e´entrata nella Quarta Guerra Mondiale iniziata nel 2008.

Un errore volerlo fare e Trump se ne accorto ed infatti lo vediamo con la Nato.

Il punto cardine dell´ultimo summit a Brussels era The Hub.

The Hub, ovvero?

Una visione strategica concepita nel 2017 da Jens Stoltenberg presso l´Allied Joint Forces Command di Napoli.

In realta´The Hub e´il nome in codice per gli addetti ai lavori con cui si definisce la strategia che si chiama Nato Strategic Direction South, (NSD-S).

I risultati non sono stati incoraggianti dato che di The Hub non si e´parlato in quanto tutti temevano che il disimpegno USA iniziato da Obama, e noto come Strategic Pivot 2009, si allargasse dal Nord Africa – Near e Middle East all´abbandono marcato della Nato.

Che peccato che tutti questi Millennials e Non Millenials esperti di Internet non avessero fatto delle ricerche che andassero oltre la prima pagina di Internet.

Avrebbero cosi´trovato decine di milioni, anzi almeno un paio di miliardi di pagine in cui leggere che gli Usa si chiedono dal 1991 se abbia senso restare nella Nato.

Dal 1991, ovvero dalla fine della Terza Guerra Mondiale.

Questa ignoranza da analfabetismo funzionale si commenta tristemente da sola e spiega il senso delle parole ad inizio articolo.

Poi avrebbero trovato centinaia di migliaia di pagine relative al 1956.

Ovvero alla Crisi di Suez dove la alleanza occidentale, in piena Guerra Fredda ovvero la Terza Guerra Mondiale, si spaccava contrapponendo in una lotta politica giocata sui mercati finanziari gli Usa contro la Francia, il Regno Unito ed Israele.

Non parliamo poi delle centinaia di migliaia di pagine online sulla Diplomazia del Ping-Pong.

Ovvero di come nel 1971 Nixon e Kissynger aprirono alla Cina creando problemi alla Unione Sovietica.

Per poi trovarsi a porre le basi delle trattative che durarono 21 anni per portare alla pace Cina ed Urss dopo che si erano prese a cannonate per un problema di confine in Siberia.

Ovvero, tanto per capirci, mentre Beijing e Mosca autavano il Nord Vietnam in guerra con gli Usa si prendevano a cannonate per una disputa territoriale in Siberia e chiedevano agli Usa di trovare la soluzione.

Peccato veramente che i Millennials ed i Non Millennials alla faccia di Big Data che facilita la gestione delle informazioni non abbiaNo trovato nulla in rete. In fin dei conti li capiamo si tratta solo di poco piu´di 2 miliardi e mezzo di pagine di riferimenti … con Big Data ed Intelligenza Artificiale capita di non trovare neanche un dato, no?

Se lo avessero trovato avrebbero capito che:

Punto 1: non era una novita´avere delle tensioni profonde nel campo Occientale

Punto 2: gli Usa trattano in modo privilegiato con Mosca dalla Seconda Guerra Mondiale e lo hanno fatto durante la Terza quando erano in conflitto con l´Urss. Figuriamoci se non lo fanno durante la Quarta

Punto 3: Washington sta´aiutando Putin che da anni chiede aiuto per gestire la debolezza interna e per prevenire che le sue teste calde creino problemi controllando circa 7.500 testate nucleari. Per capire questo punto facciamo mente locale su due dati. Nel 2017 solo due divisioni Tedesche sono immediatamente operative per affrontare l´esercito Russo e questo stende un velo tombale su tutte le analisi nostrane su di un esercito Europeo nato integrandosi con Berlino. Nel 2003 il Gruppo di Veisgrad creo´ il primo Battle Group esterno alla Nato dato che non si sentivano sicuri verso Mosca. Ed in questo Roma e Jerusalem sono all´avanguardia con Washington.

Punto 4: essendo relativamente meno importante questo scenario in una dinamica di Impero A-territoriale Washington fa quello che fa dagli anni ´90. Ovvero chiede ai partner Nato di spendere di piu´.

Il vertice di Brussels, ovvero una dimensione Geopolitica, sotto la prospettiva Usa si legge con il successo in questo che si completa con il trattato con il Regno Unito.

Un trattato economico, e qui entriamo nella Geoeconomia, che si integrera´con la Brexit dato che, ed una buona volta siamo seri, il Regno Unito e la Unione Europea firmeranno un trattato di libero scambio che non mutera´nulla. E questo perche´altrimenti ci perdono troppo entrambe. E quel giorno ri-disclocare nel Regno Unito unisce ai benefici del libero scambio con la Ue, con il Commonwealth anche l´accordo di scambio migliore con gli Usa.

Il problema e´quindi relativo alla terza dimensione della geostrategia.

Ovvero e´relativo alla Geopercezione.

La Geopercezione si occupa della gestione della Complessa Convivenza, ovvero del tempo politico guadagnato od anticipato grazie alle percezioni nelle mappe mentali.

E´talmente importante che intorno ad essa possiamo pensare la ottava forma di economia reale al mondo che si occupa dei simboli con cui viviamo. Dal marketing alle varie forme di cultura per un caleidoscopio di Universi Emozionali di Riferimento.

Qui il Presidente Trump perde colpo su colpo.

Perche´?

Perche´non riusciamo a comprendere e lui a comunicare la novita´della sua Presidenza.

Ovvero?

In un mondo attraversato dalla Quarta Guerra Mondiale che e´una guerra civile tra gli Stati nati dalla Pace di Westfalia e le 32 forme di Poteri Non Statuali accade che per la prima volta nella storia un Presidente Usa e´anche un Potere Non Statuale definibile come Private Powerful Person, (3P).

In Geostrategia XXI ne troviamo la definizione che ci dice che si tratta di persone private, ovvero non elette, che hanno un potere di influenza globale nelle mappe mentali delle Persone, ovvero nei loro Universi Emozionali di Riferimento.

Clinton e Carter sono i soli presidenti Usa che lo siano diventati anche se Obama ha buone chance.

Henry Kissinger il solo segretario di stato.

Kennedy non lo sarebbe divenuto dato che, se non fosse stato ucciso, il Vietnam avrebbe fatto a pezzi la sua immagine finendo come Bush Junior.

Oggi Putin, Merkel, Xi e Macron lo diventeranno.

Ovvero e per la prima volta una persona e´al contempo il presidente della nazione piu´potente al mondo ed allo stesso tempo un  potere non statuale.

Ovvero incarna le due forme di forza, gli stati ed i poteri non statuali, che sono alla base della Quarta Guerra Mondiale.

Per capirlo un paio di esempi.

Il candidato Repubblicano contro Obama nel 2012 era Mitt Romeny che al contempo era anche un cardinale della religione cristiana Mormone.

Si dimise da questo per poter concorrere ma immaginate se fosse stato eletto senza che si fosse dimesso e, quindi, sarebbe stato al contempo il Presidente degli Usa, (uno stato), ed il piu´potente cardinale di una religione, (ovvero un potere non statuale definibile come Holistic Power), che domina uno stato degli Usa, il Montana.

Se Hilary Clinton fosse diventata presidente avrebbe potuto chiedere legalmente a suo marito di essere il vice-presidente oppure il segretario di stato.

E Bill Clinton e´una delle Private Poweful Person piu´potenti al mondo.

Questo conflitto incarnato dal Presidente Trump e non compreso ne´da lui e ne´da noi e´non solo il piu´grosso problema della Presidenza Usa per i prossimi 2 anni.

Ma anche una deviazione accellerante rispetto ad un consolidato trend che porta la Presidenza ad essere imperiale nella Quarta Guerra Mondiale e questo non ha nulla a che vedere con Komplottego ed affini.

E´solo una evoluzione prevedibile di un trend storico per la Presidenza Usa che e´imperiale per un Impero A-territoriale mentre gli Usa sono de facto Nove Nazioni dagli anni ´70 come potete vedere clickando qui.

Domani il nostro viaggio continua parlando di Siria, Russia, Israele, Mediterraneo Orientale, Grecia e Cipro mentre clickando qui trovate le varie tappe del viaggio di questa settimana:

Tappa 1 del viaggio nella Geopolitica: La Unione Europea che non esiste

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