BENESSERE: Come gestire un colloquio di lavoro 2.0 (2/2) …. 13 pomeriggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Come abbiamo sottolineato stamattina, e lo trovate clickando qui, questa analisi si differenzia dalle altre in quanto considera chi seleziona nella varie società adibite a questo come impreparato, oberato di lavoro e con poca esperienza.

Ovvero le Persone Junior od a Contratto che, per risparmiare, comunemente ci fanno trovare di fronte alla prima scrematura dei curriculum.

E per questo trovate qui alcuni consigli pratici per affrontare questo mortale collo di bottiglia di cui, per ipocrisia, non parla nessuno.

Consigli pratici che vi aiuteranno a sviluppare il vostro Holistic Self-Management.

Il tempo è un elemento chiave.

Chi vi legge non ne ha. Cerca disperatamente un arpiglio e per andare sul sicuro e non fare molta fatica cerca subito dei nomi magici.

Ovvero una qualifica uguale a quella che gli hanno detto di cercare dato che si arrovella a capire un Cloud Performance Manager, un Meccanico di auto high-end, un Avvocato esperto in trattative extra-consensuali sulla gestione dei dati dei social ed infine un Marketing Manager che sia Holistic.

Se non li trova e mentre il suo orologio corre allora gli occhi cercano disperatamente qualche nome  prestigioso in termini di università come pure di aziende con cui si è lavorato.

E qui le prime domande che ci si deve porre.

Ho questi nomi nel curriculum?

Le funzioni che ho avuto sono comprensibili? Capiranno cosa sia un Chief Security Analyst?

E sopratutto capiscono che mi danno le competenze che servono per quel posto con quella dicitura in un mondo dove tutti offrono posti impiegatizi camuffati dall’ altisonante definizione di manager.

Ed ovviamente posti cheap dimenticandosi regolarmente che se la competenza costa si dovrebbe vedere quanto rovinosamente costi la ignoranza.

Come pure che la esperienza di anni vale sempre più che la conoscenza di una laurea.

Quindi e nel pratico se non si hanno queste “paroline magiche”nel curriculum?

No problem dato che la soluzione esiste.

Se non abbiamo la “forma” delle paroline magiche allora creiamo la nostra narrativa intorno alla “sostanza” dei fatti, ovvero delle cose che abbiamo realizzato.

Innanzitutto per fare una buona impressione rendiamo semplice il lavoro di chi ci deve analizzare e per farlo è sempre buona regola usare dei template, ovvero dei formati standard, che siano i più utilizzati.

Questo perchè sono i preferiti da chi deve analizzare in quanto ci si racapezzano meglio e perdono meno tempo.

Come trovarli?

E’ molto semplice. Cercate in Internet e valutate quello con cui vi sentite a più agio tra le prime 5 opzioni e se poi cercate per averne una gratis è ancora meglio dato che la stragrande maggioranza, se non la quasi totalità, delle Persone fa questo.

E questo vi garantisce la simpatia di chi legge dato che avete trovato la forma che più gli piace.

Ed ora passiamo alla sostanza, ovvero a cosa avete fatto e partiamo dal fatto che non avete le paroline magiche ma tanti risultati concreti.

Ed il punto è come presentarli a qualcuno che è saturato di curriculum in settori industriali di cui non ha alcuna competenza.

Ma non solo questo.

Che  deve gestire le richieste di diversi clienti in diversi settori che non conosce.

Che è sotto pressione e che è in prova od a contratto per prestazione come Junior.

Se vogliamo vincere e quindi far passare la nostra narrativa, ovvero quello che diciamo di noi, in modo che queste Persone stressate ci conoscano, capiscano e possano credere in noi leggendo di corsa poche righe dobbiamo divenire Holistic Manager di noi stessi.

E quindi pensare come loro.

Ovvero?

Mettetevi nei loro panni.

Cercano un Cloud Marketing Manager, un Human Holistic Manager, un Social Transdimenional Marketing Qualchecosa e li cercano nel campo della industria aereonautica, della medicina e del turismo.

Settori che voi come selezionatori non conoscete per niente e per inciso ieri avete cercato un Capo Cuoco, un Capo Meccanico ed un Avvocato Junior per il mercato Statunitense con cui non avete parlato in inglese non potendo sostenere una discussione tecnica.

E domani dovete trovare un Human Resource Digital Manager, un Neural Chief Officer ed un Multichannel Account Manager in altri 3 settori che non conoscete.

Che fareste?

La risposta è la chiave del vostro Holistic Self-management.

Ovvero nel pratico?

Non avendo tempo valutate con cura le parole cercando quello che manca o che vi sembra mancare.

Ovvero chi analizza non parte dai punti di forza ma da quelli di debolezza.

Contro misura 1: fate lo stesso. Cercate di immedesimarvi in quella persona con i suoi problemi e  stress e focalizzatevi sulle vostre debolezze

E qui non contano tanto i dati o le persone coinvolte quanto piuttosto come voi vi siete mossi. Il vostro feeling.

Più che capire se avete conseguito un risultato interessa a loro entrare nella vostra testa per capire se queste debolezze sono il vostro punto di rottura. E se lo sono non vi assumono.

Contro misura 2: pensate a cosa chiedereste per evidenziare i punti di debolezza se foste chi seleziona o che parole scritte in un curriculum ve lo direbbero od ancora il come sono scritte.

Poi … evitatele e cercate altre parole, un altro pensiero per essere meno fragili.

Ma devono essere le vostre!  Non perdete tempo a cercarle in libri ed in rete dato che chi vi stà di fronte le ha lette e rilette od ascoltate e riascoltate alla noia.

Contro misura 3: esempi…esempi… non importa se dal luglio 2010 al gennaio 203 avete fatto questo o quello.

Come non importa più di tanto una serie di numeri dato che tutto è relativo. In che senso?

“Ho ridotto del 5 % i costi” …ma avevate un badget fantatisco ed un team iper-preparato in un contesto economico favorevole. Ovvero avete partorito il classico topolino avendo a disposizione le risorse di una montagna. Ed i selezionatori lo sanno.

Provate invece ad inserire anche un pratico esempio di… durezza nelle condizioni e personalizzatelo su chi vi deve assumere e quindi scrivete:

“Il fatto che nel contesto X ho ridotto del 5% i costi visto che è sovrapponibile con le condizioni di mercato in cui operato mi rende certo che la mia competenza sia in grado di darvi almeno questo e molto altro. Non lo pensa anche Lei?”

Meglio no? Eh,si

Contro misura 4: non sappiamo cosa sia lo stress

Avete mai pensato di descrivervi dicendo, ad esempio, non le solite banalità trite e ritrite a cui non credete neanche voi ma dicendo qualcosa come ” ho sviluppato nel tempo un approccio sistematico che reprima mi spinge a capire quanto conosco condividendo e capendo ascoltando chi è coinvolto negli snodi chiave della situazione…”

Contro misura 5: attenzione a quando si parla del passato. Sia che se ne parli bene che se ne parli male.

Ponderare le parole, sempre.

Dimostrate che il passato è stato positivo sempre in quanto vi ha dato esperienza per il presente ed il futuro invece che lamentarsi di alcune cose e esaltarne altre è un indubbio segno di maturità umana.

E cosa di questa esperienza vi ha permesso di avere successo.

Un qualcosa che lascia il segno in chi vi sente o legge per valutarvi.

Relativamente agli errori fati ed a cosa vi hanno insegnato le parole contano più del platino e fate mente locale.

Sia a quello che vorreste sentire o leggere se foste voi ad esaminare che a quello che vorrebbero sentire loro.

Un modo è  ” con tutti ovviamente nelle esperienze lavorative di successo che ho avuto ci sono stati degli alti ma anche dei bassi. Certo è che costantemente monitoro la qualità di quello che faccio e questo continuo miglioramento quotidiano ha fatto si, fa e farà si che gli eventuali errori siano trascurabili in quanto di una  entità ed impatto immediatamente rimediabili. Per me il work in progress è sinonimo di cura costante e di umiltà nell’ ascoltare chi intorno a me su quello che faccio e quindi come work in progress è immediato rilevare una distonia nella ipotesi di un errore che inizia a manifestarsi nelle conseguenze”

Ovvero ammettete che avete fatto degli errori e questo è sinonimo di maturità ma anche, e soprattutto, che da sempre avete interiorizzato un modus operandi che vi evita di renderli dannosi semmai li fate e questo è sinonimo di responsabilità oltrechè di competenza.

Contro misura 6: certo che so lavorare in un team

“Ho imparato a lavorare sia in team multidisciplinari anche in collaborazione con Realtà esterne come i Fornitori, i Clienti e le Autorità Competenti. Ma so anche gestirmi da solo. Credo che il successo sia collettivo e nel caso di fallimento che sia doveroso assumersi le proprie responsabilità e condividere per capire ed fare meglio. Non ho paure delle sfide e delle responsabilità siano esse nel contesto di un team che operando da solo. Non è forse questo quello che cercate al di là di tante belle quanto inutili parole?”

Questo è Holistic Self-management, ovvero capire cosa di voi gli altri non sanno cogliere generando nelle loro mappe mentali una immagine di voi che non rende giustizia alla sostanza del vostro essere come Persone e come Professionista nel vostro lavoro.

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