Riflessioni quotidiane: Troppa tensione in Italia = ci scappa il morto? … 29 mattina

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Citazione 1: le persone ascoltano quello che vogliono sentire poi smettono di ascoltare

Prima di iniziare rilassiamoci e pensiamo a queste parole come a spunti per un romanzetto di bassa lega che parla di fantapolitica.

Prudenza. La sentiamo la tensione…

Paese strano l’ Italia, molto strano. Così strano che troppo spesso ci dimentichiamo che in realtà non sia un paese povero ma un povero paese.

Accade sempre che in certi momenti come questi:

  • gruppi armati si risveglino e ci scappa il morto
  • o la bomba
  • od entrambi
  • o qualcuno non noto ma non per questo meno importante abbia incidenti mortali
  • o che i suicidi aumentino tra chi nelle categorie sopra descritte

Pazienza e prudenza.

Razionalità e non altro o quantomeno rispetto.

E’ un momento teso, brutto e … la tensione assume valenze strane.

Prudenza e questo lo lasciamo sullo sfondo e poi ci torniamo.

Ma prima una puntualizzazione: nessuno pensa che il M5S, la Lega, Fratelli d’ Italia od altri stiano giocando a fare i golpisti contro il Quirinale. Come nessuno pensa che sia golpista il Quirinale. E meno che mai che qualcuno inciti alla violenza.

Ma la tensione sale ed il rischio che il sangue possa scorrere aumenta e, quindi, è fondamentale raffreddare i toni di tutti.

Citazione 2: ricordiamoci sempre che Ponzio Pilato dopo aver ascoltato Gesù ed i sacerdoti non chiese quale fosse la verità, tanto lui aveva le sue fonti e la conosceva benissimo, ma bensì cosa fosse la verità

Immaginiamo degli scenari da campagna elettorale indicando dei cartelli elettorali per un Parlamento in cui non vige la maggioranza elettorale eletta ma quella parlamentare trattata e dove si candidano sia dei Premier non eletti che i loro equivalenti eletti indirettamente.

Con il Piemonte ed altre regioni che pensano ad un referendum per avere le autonomie del Veneto, della Lombardia e della Emilia-Romagna.

E con un Piemonte che ha una legge copiabile da tutti che dalla fine del 2017 abolisce il vincolo di bilancio per i comuni virtuosi.

E con un tesoretto che in realtà è un tesorone da 70 miliardi di euro di fondi della Unione Europea inutilizzati su 73 in cui i poteri locali possono trovare le risorse senza Roma ma solo ed esclusivamente grazie a Brussels.

Ed altro ovviamente. Un altro che è sotto gli occhi ogni giorno.

Ipotesi di cartello elettorale 1: Giallo-verde

Tra i Gialli chi comanda?

Di Maio questa volta al secondo ed ultimo mandato con tutti i suoi fedelissimi o Di Battista che anche lui coi suoi fedelissimi è al secondo mandato se si facessero nuove elezioni e si candidasse?

O magari accade che il garante dei Pentastellati richieda che Di Maio ed i suoi fedelissimi non si candidino nuovamente dato che sono al secondo mandato da circa 3 mesi e vuole Di Battista ed i suoi per le nuove elezioni?

O si staccano e si fondano due mini-partiti per tentare il terzo mandato con relativo stipendio e potere?

O che altro?

Il Verde conquista tutti o la stragrandissima maggioranza dei collegi uninominali al nord ed il Giallo quelli al sud.

Poi che ci fanno di questo controllo in due di un paese a più velocità?

Ipotesi di cartello elettorale 2: Ritorna la DC

Il PD, Forza Italia e Fratelli d’ Italia rifondano in maniera più o meno flessibile la DC.

E vedi sopra …

Ipotesi di cartello elettorale 3: il Centrodestra si ricompatta

Vincono e poi?

Chi si ricorda di un noto professore oggi oggetto di contese siderali?

 Citazione 3: non si può pretendere che qualcuno capisca qualcosa se da questa cosa dipende la perdita del suo status in termini di denaro e di potere.

Tante belle ipotesi di cartello ed altre ancora semmai poi Diba e Dima si dividessero in campagna elettorale.

O se la Liga Veneta nel Veneto ricorda alla Lega chi comanda in Veneto.

O se il vuoto politico nel nord ovest Italiano deflagrasse in seguito a qualche inchiesta profonda a Torino generata come effetto collaterale di altre inchieste in Lombardia.

E vai dicendo.

Uhmm, quanto materiale per un romanzetto di fantapolitica all’ Italiana.

Tutte ipotesi ovviamente buone per una partita a Komplottego.

Scenari da “fiction” e null’ altro.

Ma ed ovviamente tutto questo e ben altro ancora prenderebbe ben altre direttrici se, e torniamo all’ inzio, il sangue iniziasse a scorrere.

E qui rientrano in gioco Potere 1, (i servizi di sicurezza e la magistratura), e Potere 2, (il crimine organizzato penetrato nella società civile degli insospettabili fiancheggiante per i soldini ed il potere)

Ovvero i soli due poteri reali in questo paese dato che abbiamo banche che si comprano ad un prezzo inferiore ad una squadra di Serie A ed una Confindustria che da almeno un decennio da sancta sanctorum dell’ industria privata vede come sui maggiori iscritti il ghota della industria a controllo pubblico.

Per il resto la società civile è concentrata nel business della Industria Etica in cui lavorano almeno un milione di persone, (ovvero con un nucleo familiare medio di 3 persona dà da mangiare a circa il 5% della popolazione).

I sindacati a spartirsi la miliardata di euro di fondi e se si chiede un rendiconto sotto forma di bilanci certificati si è un fascista che rinnega la Costituzione.

La massoneria il cui potere aleggia nella stima che almeno 35.000 Italiani ne siano iscritti, (ovvero in media 1  Italiano ogni 1.714 Italiani è massone). Ma se sono così tanti e dappertutto e se sono così intoccabili come è possibile che sia scaricabile in Internet l’ elenco completo degli appartenenti che sono segreti? E nessuno ne blocca la diffusione dato che è fin troppo facile manipolare questi elenchi inserendo dei falsi iscritti impresentabili in quando criminali creando danni di immagine devastanti in un mondo pieno di fake news che divengono rapidamente virali.

Ovvero? In una frase: troppi “re” sono nudi e non vogliamo vederlo.

Ed in merito al Potere 2 qualche numeretto vero vero che fa o dovrebbe fare pensare.

Parliamo del riciclaggio di denaro nelle principali regioni del nord nel 2016 coi dati dell’ Unità di Informazione Finanziaria della Banca di Italia:

  •  Lombardia 25 miliardi e 373 milioni con un incremento del 25.1% dal 2015, ovvero in media 2 miliardi e 306 milioni a provincia riciclati
  • Piemonte con 7 miliardi e 100 milioni ed un aumento del 24.3% dal 2015, ovvero in media 887 milioni e mezzo riciclati per provincia
  • Veneto 7 miliardi e 541 milioni con un incremento del 21.9% dal 2015, ovvero in media 1 miliardo e 77 milioni di euro riciclati in ogni provincia

Lo sentiamo lo sbrandellamento che affianca e rinforza la tensione?

Da anni non vi era così bisogno di poter confidare nel Potere 1 come baluardo contro il Potere 2 che fa tanti soldini con gli insospettabili.

Prudenza.

Ed ovviamente ognuno la veda come vuole e queste parole sono solo la trama di un romanzetto.