Momenti di riflessione quotidiani, Meta-analisi Trend Geo-economici: 6.000 anni di Globalizzazione … 18 pomeriggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Se analizziamo un trend storico dobbiamo necessariamente dividrlo in maniera sempre arbitraria in 3 momenti.

Il passato, il presente ed il futuro.

La arbitrarieta´consiste nel fatto che si descrive il passato con la interpretazione che si vuole sia per legittimare il presente che per scegliere tra uno dei futuri possibili. Ed a sua volta il futuro viene scelto tra i tanti possibili per legittimare il presente.

In Locglob cerchiamo di evitare questo usando tre approcci.

Il primo e´il rifarci alla fisica quantistica che ci dice il presente non esiste in quanto esistono solo il passato ed il futuro.

Quello che noi chiamiamo presente in realta´e´sempre la fusione tra i limiti e le opzioni del passato con quelli che noi percepiamo nel futuro.

Per capire come in realta´il presente non esista guardiamo il sole. La immagine che vediamo come pure il calore e la luce che percepiamo li riteniamo essere nel presente. In realta´sono il passato. Un passato vecchio di 7 minuti, ovvero del tempo necessario ad arrivare sulla terra.

Il secondo approccio ci dice che le rivoluzioni hanno solo e sempre un effetto retroattivo nel senso che arrivano quando in un dato tempo e luogo le condizioni sono pronte.

Il tempo in termini socio-politici si puo´al massimo rallentare ma mai fermare e questo perche´la piu´grande tradizione e´che le cose prima o poi cambiano sempre.

Le tradizioni infatti sono regole che vivono anche con le eccezioni.

Poi, col tempo, le eccezioni prendono sempre piu´spazio e finiscono col fare una rivoluzione ed imporsi a loro volta come regole. E quindi il frutto di una rivoluzione basata su una Energia Emozionale accumulata.

Poi queste nuove regole a loro volta necessitano di altre eccezioni, (che e per inciso magari riportano anche a qualcosa del passato), per finire poi con una nuova rivoluzione.

E questo a conferma che la piu´grande tradizione sia che le cose cambiano sempre. Prima o poi, appunto.

Il terzo approccio ci parla delle mappe mentali. Ovvero di come noi vediamo il mondo che poi e´il mondo per noi.

Come noi lo vediamo, percepiamo, condividiamo col nostro privato e´come lo sentiamo oggettivo, logico, insomma come e´e deve essere vissuto per noi.

Questo non e´il frutto di una oggettiva analisi e non lo e´mai.

Ma e´sempre la risultante della soggettivita´delle nostre mappe mentali che poi noi chiamiamo logica e razionalita´.

Per sintetizzare ma non banalizzare: sono le nostre mappe mentali che ci dicono se il bicchiere sia mezzo vuoto o mezzo pieno.

Con questo modo di vedere le cose che non pretende di insegnare nulla a nessuno e che per ognuno, giustamente, vale per quello che ritiene possa valere affrontiamo un trend storico lungo 6000 anni che ingloba praticamente tutto.

Di cosa si tratta?

Della globalizzazione.

Nata 6000 anni fa, giorno piu´giorno meno, in Mesopotamia e perche´in quel tempo ed in quel luogo?

Artefice ne furono quelle che allora erano citta´viste come megalopoli a partire da Ur.

Queste citta´erano connesse e condividevano.

Idee, Persone, risorse  che si muovevano dal “locale” di una di esse per andare in un’altra col suo “locale” e divenivano cosi´facendo globali.

Lo facevano ovviamente nel contesto delle loro culture ed al massimo della loro tecnologia.

Come tutti noi del resto, da sempre.

E tutto e´nato li´.

Poi ovviamente nei millenni questo trend storico che e´la globalizzazione ha assunto tante forme in tanti luoghi che chiamiamo civilta´.

Se la mettiamo sul lato delle influenze culturali allora Alessandro Magno decise da adolescente di andare fino alla fine del mondo conosciuto, ovvero in  India.

E perche´lo decise?

Perche´influenzato da una delegazione di monaci Buddhisti inviata da un re Indiano alla corte di suo padre.

Se la mettiamo sul lato del mercato nei registri della dogana Romana del primo secolo avanti Cristo troviamo delle spezie che venivano dall´Australia.

Per capirlo non dobbiamo scomodare gli Alieni e neanche una qualche fratellanza esoterica che da tempo immemorabile decide tutto.

Basta solo ricordarci che fu il primo re Tolomeo a costruire il primo canale di Suez che collegava il Mediterraneo col Mar Rosso.

Canale di cui beneficiavano per giungere con le loro merci nel Mediterraneo le navi che dall´India in un mese coi monsoni arrivavano nel Mar Rosso.

Mercanti che su quelle navi avevano anche quelle spezie dato che erano arrivate a loro da una catena di mercanti e mercati che collegava l´India alla Papua Nuova Guinea.

Papua Nuova Guinea a cui arrivavano poi i mercanti delle  popolazioni Australiane usando delle piroghe che sono le tris-tris-trisavole degli iper-tecnologici catamarani che oggi si contendono la Cup America.

Poi possiamo metterla sul religioso pensando ai 3 alti religiosi e teologi, diciamo dei cardinali per la loro religione, che andarono in una grotta a Betlemme seguendo una cometa per omaggiare il figlio di Dio.

Loro che venivano dalla seconda, in ordine temporale dopo quella del dio Sole Egizio, religione monoteista del mondo in quanto alti prelati della chiesa di Zoroastro.

Beh, diciamo che era difficile spiegarlo in una storia dicendo che i prelati di una religione monoteista andavano ad omaggiare il figlio del dio che avrebbe dovuto fondare la prima religione monoteista.

Quindi meglio parlare di esotici re Magi che venivano dal non meno esotico quanto indefinito lontano oriente a portare doni e questo gli consenti´anche di avere 3 belle statuine nel Presepio.

Mettiamola sul lato della sostenibilita´. Negli anni 60 del diciannovesimo secolo un veliero da guerra od una nave mercantile trans-oceanica richiedevano almeno 2000 alberi per essere costruiti.

Visto il boom dei commerci e la necessita´di avere sempre piu´navi da guerra in un mondo ostile la sosteniblita´si traduceva nel trovare terreni ed acqua per coltivare un numero immenso di alberi se, come detto, ne servivano almeno 2000 per una sola.

La soluzione arrivo´da altre tecnologie che semplicemente resero inutili le navi a vela di legno. Dalla guerra di Secessione americana arrivarono le cannoniere in metallo e con motore a vapore. E da allora le navi sia militari che civili furono di metallo con combustione.

Partendo da questo esempio , e come visto in un altro articolo, viene da chiedersi quanto sia resiliente il grataccielo in legno.

Ovvero? Quanti alberi di un certo tipo servono e, vista la esperienza delle navi nel diciannovesimo secolo, dove troviamo acqua e terreni per coltivarli e poi quanto impattano i pesticidi per proteggerli?`Inoltre questi alberi non potranno essere coltivati in ogni clima e quindi quanta anidride carbonica si genera per tagliarli, renderli fruibili nelle segherie e trasportarli in cantiere?

Pensiamo ad altre tecnologie meno cool ma veramente piu´resilienti e sostenibili ed ovviamente non ripetiamo l´errore che fecero con le navi usando i combustibili fossili.

Parliamo di crisi ambientale e siamo sopravissuti alle glaciazioni di cui l´ultima nel Rinascimento.

Allora la Groenlandia, che significa terra verde, era verde e non imbiancata ed era coltivata. E tornera´ad esserlo in un mondo dove una tecnologia Italiana, (ora in mano ai Sauditi dopo che da noi fu boicottata dalla lobby del fotovoltaico che incasso´almeno 6 miliardi di euro di sovvenzioni), ha concepito come usare il vento di altitudine. Una Israeliana ha reso i desalinizzatori alimentabili da tale tecnologia energetica in grado di desalinizzare acqua per un volume annuo pari a 24 volte l´Adriatico. E facendo questo di annullare il problema dell´innalzamento delle acque marine dato che vengono depurate ed usate. Ed anche quello del raffreddamento delle acque tanto vengono tolte e non raffreddano.

Poi una tecnologia Canadese alimentabile con la energia eolica della tecnologia Italiana ha trovato come rigenerare i ghiacciai al Polo.

Da 3 anni negli Usa hanno scoperto un depuratore al laser che annulla le emissioni di anidride carbonica.

Questo non solo annulla le emissioni degli impianti di carbone ed idrocarburi ma anche di aerei ed autoveicoli come pure del riscaldamento degli edifici.

Inoltre puo´essere installato su dei droni, la cui tecnologia e´anche essa esistente, che possono volare per 5 anni con un motore ad energia solare. Ed installati possono depurare la atmosfera dalla anidride carbonica che genera l´effetto serra.

Poi abbiamo una tecnologia Spagnola che costruisce mega serre galleggianti in cui in superficie coltivare frutta e verdura e sotto allevare pesci.

Ma anche di una Americana che da circa 20 anni puo´costruire mega-navi citta´da 30000 persone.

Poi abbiamo la agricultura cellulare che non ha bisogno di animali. E quindi non si toglie il terreno per allevarli come pure per produrre quanto serve per alimentarli.

Ma allora non si genera il 25 percento della anidride che genera l´effetto serra che viene prodotta con le flautolenze degli animali allevati.

Ma si risparmia anche l´acqua per gli allevamenti e per coltivare i mangimi ed i relativi pesticidi.

Ed infine si fanno felici i Vegani che mangiano e bevono latte, formaggi, carne, pesce, uova che non sono di origine animale essendo prodotti con la agricoltura cellulare.

Se agli inizi del ventesimo secolo si producevano delle batterie per automobili in grado di far andare a 100 chilometri orari e´difficile credere che nel ventunesimo secolo non si sappia fare delle batterie.

E via dicendo e dove vogliamo arrivare?

A dire 3 piccole cose.

La prima ci dice che il passato ci insegna che alla fine la Umanita´ha bilanciato gli eccessi della globalizzazione del suo tempo e siamo arrivati qui facendone di strada dalle caverne.

A tutti livelli, ovvero sia materiali che spirituali nel contesto dei 4 Ecosistemi Madre, ( Spirito, Corpo, Ambiente, Societa´).

La seconda e´che la vera sfida della globalizzazione risiede nei dati negativi elencati nella seconda parte della nostra analisi. Ed era una elencazione incompleta e lo sottolineamo.

E questo e´il presente.

Ma il presente, come abbiamo detto, non esiste dato che tutte le tecnologie elencate qui non sono del futuro ma esistenti.

Oggi e qui.

E questo ci porta alla terza cosa che parla di  futuro che poi non e´ altro che il presente dinamico del nostro quotidiamo.

Il punto non e´quindi la scarsita´dato che queste ed altre tecnologie ci dicono che gia´da oggi possiamo avere tutto se iniziamo ad implementarle.

Il punto, il problema come dicono da almeno un decennio tutti i think tank degli eserciti e dei servizi di intelligence e´la distribuzione.

E qui il problema e´solo politico.

Non e´la globalizzazione cattiva o buona in se´e per se´ma come la  gestiamo noi.

Abbiamo visto i successi.

Abbiamo colto i fallimenti.

Abbiamo rilevato le soluzioni.

Perche´non si applicano?

Perche´siamo in mano ad una leadership politica tutti-partisan e ad una tecnocratica focalizzata solo sulle proprie  4P.

Ovvero che sono le 5P ?

Pecunia, potere, prestigio, pisello o pisella con cui vanno a letto grazie ad un mix delle prime 3P, paura indotta tutti-partisan per meglio manipolarci.

Questo e´il problema e non la globalizzazione che dura da 6000 anni perche´in ogni dato tempo e spazio e´stata regolamentata da Persone che pensavano al futuro e non alle 5P.

E concludiamo ricordando il saggio Noam Chomsky che ci spiega che il Grande Komplotto non esiste in quanto comoda bufala assurta ad alibi per gli ignavi e gli incapaci e se volete potete clikare qui per avere piu´informazioni.

Il komplotto come alibi con cui ci prendono in giro sia gli ignavi che gli incapaci, ricorda qualcosa?

Eh si che lo ricorda e quindi non facciamoci prendere dai fondelli dai Guru stupidamente iperottimisti pro Globalizzazione come pure da quelli altrettatanto stupidamente contro la Globalizzazione.

Loro, come abbiamo visto, sdottorano del nulla evitando di parlarci delle tecnologie che esistono e che possono cambiare le cose e nel farlo soddisfano le loro 5P.

Non facciamoci abbindolare come dice il saggio Noam Chomsky

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