Momenti chiave quotidiani : CREDERE IN NOI STESSI attivando 5 risorse dentro di noi … 17 mattina

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Noi siamo il miglior amico ed il peggior nemico di noi stessi.

Partendo da questo riflettiamo sul fatto che investiamo un mare di energie per essere qualcosa o qualcuno.

Ovvero un “cosa” prima che un “chi”.

Ed in questo alla fine rischiamo di essere più un nemico che un amico di noi stessi.

In che senso?

Perchè questo aumenta la nostra frustrazione e di conseguenza riduce la nostra autostima.

Pensiamo prima e partiamo prima sempre da chi siamo e lasciamo perdere cosa vorremmo essere.

Impariamo quindi innanzitutto a controllare il nostro ego che ci porta a deragliare facendoci dimenticare la bellezza del “chi siamo”.

Si tratta quindi di definire se stessi, di essere coscienti di sè.

E lo possiamo conseguire con un processo di  introspezione basato su 5 livelli di consapevolezza unita ad azione.

Iniziamo con l’ ABC del tutto,ovvero analizzando i nostri pensieri.

Fondamentale per sentire i nostri pensieri è capire con chi parliamo e chi ascoltiamo. Ovvero sia noi stessi che le persone intorno a noi.

Più le persone intorno a noi sono pessimiste o conservative tanto più la spirale negativa della disistima peggiorerà.

Un sistema molto pratico è quello di scrivere e scrivere.

Non si tratta di un diario o solo di un diario quanto piuttosto di un luogo sicuro e privato in cui scaricare la mente.

Scrivere catalogando ogni pensiero con un numero, il luogo e la data per sapere che non solo possiamo tornare a leggere ed a riprenderci quanto depositato nelle pagina ma anche possiamo confrontarci con esso per vedere quanta strada , in senso positivo o negativo, si sia fatto. E poi chiederci il perché riflettendo sui nostri pensieri.

A questo punto un secondo atto concreto che genera consapevolezza.

Il decidere cosa fare ed è meglio iniziare con piccoli ma costanti obiettivi.

E’ come quando si inizia una attività sportiva e si incrementa gradualmente per obiettivi per raggiungere un traguardo. Sia esso perdere qualche chilo o fare 5 chilometri di corsa.

Pensare di iniziare domani a correre senza averlo mai fatto volendo fare subito 5 chilometri significa condannarci alla frustrazione da fallimento dato che dopo 5000 metri ci si ferma col fiatone.

A questo punto abbiamo conseguito due obiettivi grazie ad azioni che si tramutano in consapevolezza.

Conosciamo meglio i nostri pensieri ed abbiamo conseguito una serie crescenti di successi e siamo in grado di passare ad una magnitudo maggiore in termini di cambiamenti per avere auto-stima.

Possiamo iniziare a modificare la nostra forma mentis, in inglese si dice mindset.

Nel pratico rendere più positiva ed aperta al cambiamento la tua voce interiore che da nemico frenante inizia a mutarsi in amico stimolante.

Ed a questo punto entriamo nella quarta fase.

Molto critica ma fondamentale dato che dai piccoli passi per conseguire piccoli ma fondamentali successi si passa al correre.

Si affronta quello che si teme e si prova a modificarlo.

Dall’ essere definiti da quello che temiamo passiamo al definirci per quello che desideriamo essere prima ancora che avare.

Ed ora siamo pronti per la vera sfida con noi stessi per dominare il nostro ego.

Saper perdere è importante ma difficile.

Più importante ed enormemente più difficile è saper vincere.

Ovvero?

Ora che siamo più forti dentro in quanto possediamo auto-stima ricordiamoci sempre sia da dove veniamo che anche le altre Persone lo vivono e quindi siamo sempre consapevoli del “chi”, ovvero di noi, e non facciamoci vincere dalla arroganza del “cosa”, ovvero dalla falsa certezza dei successi.

Chiediamo sempre “chi” vogliamo essere e poi il “cosa” arriva sempre di conseguenza pagandone il giusto prezzo.

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