“Colpa Vostra” Cioè nostra, quindi loro … 8 mattina

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Quando tutti sono colpevoli non lo è nessuno. Almeno così dicono ed è troppo facile.

Andiamo con ordine.

La corruzione come sistema nella Italia post bellica è iniziata presto.

In quella fascista il fratello di Mussolini riceveva le bustarelle in un apposito ufficio presso il governo e quindi sulla corruzione la continuità storica esiste.

Prendiamo una data per capirlo ed è una data che ci consente di capirlo evitandoci di leggere trattati sociali o storici.

Il 9 Ottobre 1963 esce il film di Francesco Rosi intitolato “Le mani sulla Città”. E poteva essere ogni città Italiana.

1963 abbiamo detto e quindi viste le proporzioni del bubbone corruttivo descritto non poteva non essere sorto che da tempo. Diciamo almeno da un decennio e questo pone una bella pietra tombale sulla retorica degli anni dell’ onestà dell’ immediato dopoguerra.

Se la corruzione è costante storica da questo trasliamo per parlare della cosiddetta “casta”.

Siamo seri ed onesti: è andata bene a tutti fino alla fine degli anni ’80 del ventesimo secolo dato che è stata la “casta”  che ha dispensato le pensioni baby e dove erano gli esperti di statistica ed i demografi che dovevano avvisare del rischio?

Ha salvato aziende decotte e creato posti di lavoro che non servivano se non per avere consenso.

Ha fornito un welfare che oggi rimpiangiamo.

Ha contribuito al fatto che l’ Italia di divenisse la quarta potenza economica del mondo

Ha da un lato generato il debito pubblico ma dall’ altro lato quello stesso debito pubblico non solo ha consentito una sicura rendita finanziaria alla stragrande maggioranza degli Italiani ma ha anche pagato tutto quanto sopra indicato e molto altro ancora.

Gli Italiani che poi li hanno votati.

Votati con la pancia o col portafoglio in quei decenni?

Si rimanda alla analisi sul voto del 4 marzo 2018 sul voto di pancia dei cosiddetti populisti e sull’ equivalente ed identico voto di portafoglio dei cosiddetti colti in un  articolo che trovate clickando qui.

Quanta ipocrisia con la pancia come pure col portafoglio ed è un dato di fatto che per decenni anche questa corruzione ed anche questa “casta” erano il sistema politico.

Votato.

Poi è arrivata la Seconda Repubblica e dall’ essere la quarta nazione più ricca del mondo siamo finiti con l’ essere superati dalla Spagna e quindi, se ci fosse coerenza geo-politica, con l’ essere estromessi dal G7 a favore di Madrid.

Nel frattempo la corruzione continuava e continua.

Come continuerà e per questo si rimanda ad una analisi sul potere reale in Italia che trovate clickando qui.

Ed ora eccoci qui.

Un “qui” senza sorpresa ed annunciato da decenni quindi.

E pertanto non ci stupiamo nello scoprirci un laboratorio politico di interesse mondiale da almeno 15 anni.

Un laboratorio dove si sono testate “cose, cosette, cosine e cosucce” tipo:

la creazione dei partiti personalistici. Toccando ferro e senza augurare del male a nessuno fermiamoci un attimo a riflettere se domani 9 maggio a bordo di un elicottero vi fossero Matteo, Luigi,  Silvio, Beppe, Matteo e Giorgia e questo elicottero precipitasse per un incidente e tutti morissero. Chi sarebbero i nuovi 6 leader personalistici? O la domanda dovrebbe piuttosto essere:  quali altri 6 nuovi partiti personalistici avremmo?

la sostituzione del potere politico con quello amministrativo come domus corruttivo. Da anni ed anni non si devono più corrompere le segreterie dei partiti ma bensì i vertici delle burocrazie. Un altro segnale forte dello svuotamento del potere partitico ma non della politica che è altro. E questo fa pensare sul fatto che una riforma costituzionale debba considerare anche la esistenza di un quarto potere che è quello della burocrazia. Nulla di nuovo dato che vi aveva pensato negli anni 20 del ventesimo secolo Sun-Tze in Cina quando correttamente individuò che i complessi stati moderni in realtà avessero 5 poteri da regolamentare e, quindi, da riconoscere come parte del funzionamento politico di uno stato. Ovvero oltre ai tradizionali 3, (esecutivo, legislativo, giudiziario), anche quello burocratico e quello di chi doveva sorvegliare.

lo sfaldamento di tutte le leadership. Quella della intellighenzia quando un suo  noto leader di sinistra vendette la banca privata di famiglia a Sindona consentendogli di entrare nel mondo bancario. Quella politica per il processo di personalizzazione sopra indicato. Quella imprenditoriale per il non aver saputo trovare nessun “campione nazionale” che salvasse il Gruppo Ferruzzi-Montedison. Un gruppo che oltre ad essere leader mondiale in tanti settori già all’ inizio degli anni ’90 aveva costituito una società che producesse bio-fuel. Il tutto in seguito alla esperienza Brasiliana del Gruppo Ferruzzi che pensò di allargarla all’ Italia ed alla Europa integrando in modo sinergico la potenza economica mondiale nel settore agricolo con quella tecnologica della Montedison nel settore chimico

la trasformazione della magistratura in un potere suppletivo sia di quello politico nella lotta alla mafia come pure alla corruzione. Ma anche di un potere suppletivo del legislativo con una giurisprudenza amministrativa che cassa le norme del legislativo. Il tutto nel contesto di un trend nato negli Usa negli anni ’60 e poi diffuso in Europa

Mentre accadevano queste ed altre cose il mondo dei colti e degli informati viveva ovattato nei talkshow e negli editoriali ed il mondo, appunto, andava avanti e sperimentava.

Sperimentava un distacco non dalla politica e dai politici ma da queste politiche e da questi politici.

Pertanto non esiste la dicotomia populisti- colti come pure è ridicolmente ipocrita parlare di voto di pancia quando esiste un simmetrico e speculare voto di portafoglio.

Ed ancora siamo ad oggi 8 maggio 2018.

Votiamo a luglio.

Ci dicono che è anti-democratico.

E perché?

La risposta ci porta al nodo della questione. Quello vero e così spinoso che nessuno ne vuole accennare.

E quale sarebbe?

Per cortesia non prendiamoci in giro da soli col problema della affluenza.

Tutti sanno che si vota meno e non era un dramma fino al 4 marzo.

Quindi?

Il punto è credere ancora alla scemenza che se il giorno delle votazioni ci fosse il sole perde la destra che va al mare, (dato che dovrebbe avere i soldi per andarci), e vince la sinistra, (che di riflesso non va al mare dato che non ha i soldi).

Continuando a ragionare in questo modo volutamente ci si dimentica che ai Parioli come in Cuneo centro vince la sinistra che ha i soldi e va al mare potendosi pagare le ferie.

Cosa vogliamo dire?

Il 22 luglio avremo una astensione balneare che non sarà poi tanto diversa da quella in un altro periodo dell’ anno.

E questo “solo e semplicemente” perchè se gli Italiani che possono rientrare un giorno prima o partire un giorno dopo per votare preferiscono non perdere un giorno di ferie per adempiere al diritto-dovere di votare.

Beh, allora è chiaro che quegli Italiani non voterebbero neanche se le elezioni fossero in autunno.

Una loro libera scelta di pancia o portafoglio che sia e va rispettata.

Ed il punto è sempre e solo uno e si sintetizza in una semplice domandina scomoda a cui non vuole rispondere nessuno: come siamo arrivati a questo?

Colpa vostra, cioè nostra e quindi anche loro.

No?

Post Scritpum

Questa volta non dovrebbe esserci bisogno di scomodare aziende con super algoritmi gestisti da mega computer con una intelligenza artificiale pazzesca per sapere l’ esito del voto se credete ancora alla bufala delle giornate di sole che aiutano la sinistra e danneggiano la destra. O che danneggiano i colti e favoriscono i populisti.

In che senso?

E’ semplice, basta avere un amico con una agenzia viaggi e chiedere che tipo di persone, quale reddito hanno, vanno in vacanza dal 7 al 23 luglio.

Ovviamente se credete ancora a quella bufala …


 

CLICKANDO QUI I LIBRI DI LOCGLOB

Locglob si aggiorna 3 volte al giorno per consentirvi un dinamico contatto con le cose dal mondo.

Locglob©2018

(E’ possibile ri-pubblicare integralmente senza costi solo in contesti non commerciali e per farlo si deve citare la fonte con un hyperlink attivo)