Momenti chiave quotidiani: Similitudini Italia -Messico: narco-terrorismo ed altro (1/2)… 30 mattina

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Dimentichiamoci i Baghdadiani, (ovvero l’ Isis).

Idem per la Syria dove Iran e Russia non sanno che pesci pigliare.

Lo stesso dicasi per il petrolio dato che gli Usa sono esportatori netti di energia dal 2015 e non ne hanno bisogno.

Inoltre come abbiamo visto in un articolo che trovate qui:

– in Arabia Saudita stanno costruendo la nuova generazione di super solar farm e gli Usa hanno i deserti

– ed in Cina hanno sperimentato la prima pioggia artificiale su una grande area, (3 volte la Spagna), al costo di soli 400.000 dollari e questo consente di trasformare i deserti Americani in aree di produzione di bio-fuel

Quindi ed in una frase: solo nella menti dei prezzolati Guru anti-Usa e pro Komplotto inventato persiste la falsa idea degli Usa che invadano per il petrolio.

Gli Usa esportano energia come pure food e tecnologia e sono in surplus commerciale in questi settori, ovvero cose che mancano in giro.

Con questo come premessa possiamo rilevare quale che uno degli hot spot di crisi più importanti oggi sia la possibile deflagrazione del Messico.

E nei prossimi 5 anni dimentichiamoci la Siria od il Nord Africa dato che il vero problema geostrategico del mondo sarà la implosione Russa in Siberia dove fronteggerà l’ esplosione Cinese che non è detto che Baijing possa controllare dato che le cosiddette nuove “Vie della Seta” non vanno come sperate. Ovvero non riescono, al momento, a generare abbastanza ricchezza nelle aree interne della Cina che è poi il vero motivo per cui sono state concepite.

Ma torniamo alla situazione in Messico.

Il Messico non solo è uno dei tre membri del Nafta iniziato nel 1994 ma è anche il secondo mercato mondiale del Made in Usa dopo il Canada.

Ed allo stesso tempo è la nazione  dove dal primo gennaio 2018 si sono avuti almeno 1.800 atti di violenza legati al narco-terrorismo a confermare il triste trend di 29.168 omicidi nel 2017.

Quindi al confine degli Usa abbiamo una nazione, il Mexico, che al contempo è uno failed state ed il secondo mercato al mondo per Washington.

E questo spiega il perchè l’ amministrazione di Trump voglia un muro.

Nessuno lo può dire ma si intuisce quale sia la vera ragione.

E quale sarebbe?

Non il fermare il traffico di Esseri Umani ma il conseguire due altri obiettivi.

Il primo è di incidere sulle dinamiche interne del Messico in cui si voterà il primo luglio di quest’ anno e dove dovrebbe vincere un outsider come Andres Manuela Loperz Obrador del Morena.

E dato che è una nuova realtà la speranze è che possa contribuire a contenere la corruzione.

Ma il vero obiettivo è rendere più complesso il traffico di narcotici e questo renderà necessario ai cartelli del narco-terrorismo Messicano un ripensamento.

Usiamo il termine narco-terrorisimo e quindi parliamo di un tipo particolare di terrorismo. Quello a base eonomica.

Qui non è in gioco alcuna visione del sociale e meno che mai del mondo ma il puro e semplice controllo del territorio per produrre ed inviare droga nel più grande mercato del mondo, quello degli Usa.

Ed è bene capirsi subito in merito aprendo una parentesi relativa al culto della Nuestra Senora della Muerte.

Un culto sincretistico Cristiano con almeno 12 milioni di fedeli che è contrastato dalla chiesa Cattolica ufficiale come pure dalle autorità in quanto dilagante tra i narcos.

Narcos che da tempo sono passati anche all’ uso di riti esoterici collegati a questo culto che prevedono anche dei sacrifici umani per garantire che le spedizioni vadano a buon fine.

E con questo si consolida un ceto di “sacerdoti” con un influsso nella popolazione.

E’ bene avere sempre in mente, ed è questo il senso di questa parentesi, che non siamo di fronte ad alcun movimento sociale, ad alcuna realtà etnica nè tantomeno a nessuna rivendicazione di un mondo diverso da parte di un jihad sincretico cristiano.

Ovvero?

Nessuno a fronte della crisi che delineiamo nei paragrafi seguenti può usare questo culto come giustificante di questo terrorismo che altro non è che un terrorismo di tipo economico.

Ovvero una delle tre tipologie di terrorismo come descritte in Geostrategia XXI.

In questo contesto un muro rende tutto così complesso che viene in mente quanto accadde negli anni ’80 con la dorsale Caraibica incentrata su Cuba e Panama.

L’ apparato di intercettazione ed interdizione posto in essere dagli Usa costrinse il narco-traffico a cambiare rotta.

E la nuova rotta fu il Messico alla luce dei successi nel contrabbando di narcotici iniziato nel 1980 con il Guadalajara Cartel formato da Miguel Angel Felix Galardo.

Infatti il muro genererebbe una drastica contrazione del traffico che non avrebbe un mercato alternativo.

Una drastica contrazione della domanda che si innesta in quella presente per gli oppiacei grazie al fatto che sia legale la vendita in un numero crescente di stati degli Usa e quindi, per farla breve, gli Statunitensi preferiscono farsi una canna km0 od a filiera corta con della marijuana Made in Usa.

Inoltre si diffondono sempre più altre forme di stimolanti che sono legalmente fruibili nelle farmacie come ci dimostra un prodotto a 2 anni in libera vendita in Italia.

E che conseguenza ha tutto questo?

I cartelli vedono ridursi la base del loro potere che è quella economica che paga la loro forza militare e, non meno importante, la collusione della Nexus Politics-Crime.

Ovvero la convivenza dei cosiddetti insospettabili che come borghesia consentono a crimine di entrare nella società.

Per capirlo non serve molto sforzo o fantasia se pensiamo che nel 2016 in Piemonte la borghesia mafiosa degli insospettabili ha consentito il riciclaggio di almeno 7 miliardi di euro e nel Veneto di più di 7 miliardi e mezzo.

Quindi e nel pratico?

I cartelli si troverebbero con meno soldi da gestire e questo di porta a come il muro impatterebbe in maniera sostanziale sulle dinamiche del Messico.

Da anni in Messico si parla di attuare un programma di pacificazione nazionale sul tipo di quelli che si usano per porre fine a lunghe guerre civili.

Ovvero un programma che in termini tecnici si definisce come di Disarmament, Rehabilitation, Engagement, (DRE).

Ovvero disarmare, riabilitare e coinvolgere nella vita sociale chi combatteva ed in questo caso i narco-terroristi.

Un programma che, se fosse attuato, non solo pacificherebbe il paese ma consentirebbe anche il ri-emergere di enormi quantità di denaro che potrebbero essere utilizzare nella economia reale.

Quanto enormi sarebbero queste quantità di denaro?

Per coglierne il valore si pensi che in Italia ad inizio degli anni ’90 del ventesimo secolo si stimava che Mafie SpA detenessero circa il 15 percento del debito pubblico.

Oggi pomeriggio continuiamo con questa analisi e con i suoi parallelismi con la situazione Italiana.


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