Momenti chiave quotidiani: RISOLTO IL PROBLEMA DELLA SICCITÀ’ …. 26 pomeriggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

1- COSE DAL MONDO

Da Beijing: la Cina può far piovere artificialmente

Da Tokyo: come il disastro nucleare di Fukushima ha modificato la robotica Giapponese

Da Ryahd: la più grande solar farm al mondo

2- LE DOMANDE SCOMODE DALLE COSE DEL MONDO

I Cinesi sono riusciti a far piovere su un’ area montagnosa arida del Tibet grande 3 volte la Spagna. Questa pioggia artificiale si innesta nel novero delle tecnologie che manipolano il clima.

La tecnologia impiega silver iodides che vengono preparati in appositi camere di combustione. Per questo test ne sono servite 500 al costo di 8.000 dollari cadauna a cui si è aggiunto un monitoraggio in tempo reale di 30 satelliti.

400.000 dollari per dare acqua e, quindi, rendere fertile una area circa un milione e 568 mila chilometri quadrati, ovvero 3 volte la Spagna, vuol dire un budget ridicolo se paragonato agli effetti conseguiti.

E significa anche porre fine al catastrofismo anti-tecnologico di troppi Guru-del-Futuro-basato-su di un- Passato-Inesistente che puntualmente si dimenticano di informare su queste evoluzioni tecnologiche. Ovviamente si dimenticano di farlo in buona fede.

Tra i progetti simili in sviluppo in 56 nazioni quello Cinese è quello che ha ottenuto il risultato migliore.

Domanda scomoda 1: quando aumenta il leverage power Cinese in paesi che hanno problemi idrici?

Tantissimo.

Domanda scomoda 2: a questo punto possono rendere dei paradisi le isole artificiali da più di 80 miglia quadrate che sanno costruire?

Certamente.

E visto che si parla di un problema chiave dell’ Umanità che  si stà risolvendo una volta per tutte ora vediamo come una catastrofe abbia generato un mutamento culturale nella tecnologica robotica in Giappone.

Quando i robot furono mandati a Fukushima i loro circuiti si fusero a causa delle radiazioni nucleari. E nessuno lo aveva previsto.

E oggi abbiamo i primi robot umanoidi per i disastri che non sono solo in grado di operare in contesti radioattivi ma che risultano essere i migliori al mondo nel loro genere in quanto in grado di battere vincitori del contest della Americana DARPA che è il più selettivo al mondo.

Infatti i Giapponesi hanno battuto dei robot umanoidi ricordanti Terminator come il Coreano Hubo o l’ Americano Atlas, i due migliori al mondo, che non possono sopravvivere in ambienti con contaminazione nucleare.

Il pensiero va ad un altro robot umanoide Giapponese, Robotesphian, che agisce da mediatore culturale con folle di turisti.

Domanda scomoda: se un robot umanoide può salvarci da una bomba atomica terrorista continuiamo a chiamarlo robot?

Ed ora una altra bella notizia che i Catastrofisti Anti-modernisti di Professione volutamente non ci dicono dato che se lo dicessero poi dovrebbero cambiare lavoro perdendo soldi e potere.

In Arabia Saudita la Giapponese Softbank costruisce la più grande solar farm del mondo.

Pronta nel 2030 produrrà 200 gigawatts, un ammontare energetico immenso.

Immenso se pensiamo che nel 2018 la capacità planetaria in termini fotovoltaici è di 303 GW.

E questo spiega come mai il governo Saudita ci investa 200 miliardi di dollari.

Una dato per capirci.

Negli anni 70 del diciannovesimo secolo il genio militare Britannico presentò al governo un progetto per far arrivare l’ energia elettrica prodotta nelle cascate Vittoria in Africa Centrale a Londra. Ed il  progetto non fu mai attuato solo per ragioni politiche e non per quelle tecniche.

Quindi se già circa 150 anni fa si poteva trasportare economicamente la energia elettrica tra continenti immaginiamo cosa possa fare questo impianto Saudita oggi.

E, sempre in termini geo-politici, producendo energia e generando ricchezza da export in una area del paese non controllata da minoranze Sciite , come oggi accade per il petrolio, ed azzerando il rischio di blocchi navali Iraniani.

Per dirla più chiaramente: se la terza successione dinastica Saudita fallisse ed il paese implodesse in una guerra civile questi impianti in aree fedeli alla Corona garantirebbero sviluppo economico interno e vendita di energia.

Domanda scomoda: non accade forse che per la prima volta la energia fotovoltaica divenga un asset da geo-strategia?

Certamente si

3- IL FILO CONDUTTORE

Resilienza!

Possiamo operare con robot umanoidi in ambienti contaminati da radioattività e quindi meglio contenere un disastro come pure un attacco terroristico.

Il sole diviene per la prima volta una fonte energetica geo-politica.

L’ acqua è sempre meno un problema.

Bello, no?

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