Momenti chiave Quotidiani: GUERRA (2/2) …. Guerre Militari … 18 pomeriggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Clickando qui trovate l’ articolo di stamane dove abbiamo parlato della Guerra Civile in Europa dopo il discorso del Presidente Macron e dove abbiamo richiamato alcune delle volte in cui dal 2015 lo avevamo predetto.

Ora parliamo delle altre guerre e ne parliamo da una prospettiva privilegiata che spiega anche come si sia arrivati al rischio di una nuclearizzazione Europea ed a quello di una Guerra Civile Europea dopo le militanze annoiate a colpi di like piuttosto che di not like e la arrogante convinzione di sapere tutto senza dover studiare dato che basta clickare e troviamo una definizione di tutto e di tutti.

Una definizione appunto che, per inciso, non sappiamo mai chi abbia scritto e per quale motivo lo abbia fatto e cosa ci abbia guadagnato facendolo.

Il potere di decidere consapevolmente tra i tanti futuri possibile non deriva dalla informazione sulle cose ma dalla comprensione delle cose.

Il bello di Internet è di illuderci di essere presenti nelle cose grazie alla loro trasmissione in tempo reale e di influire su di esse grazie ad un like o ad un dislike al riparo nella comoda ed ovattata tranquillità della protezione di uno schermo.

In realtà, e per quanto possa dispiacere al nostro ego, non siamo altro che passivi spettatori da tastiera che non vanno oltre un like od un dislike che non ha alcuna rilevanza.

Ma pensiamo veramente che un dittatore sia impressionato da un dislike?

O che interessi qualcosa ad una management Italiano che nel 2017 diceva al 68% di disinteressarsi della Clientela rispetto a quello che vendeva?

O che non vanno oltre una donazione di pochi dollari od euro di cui beneficiano se non innanzitutto sicuramente per primi gli stipendi ed i benefit delle burocrazie della Industria Etica mondiale.

Stipendi e benefit peraltro più che legittimi dato  che è un lavoro che richiede un livello di professionalità che deve essere giustamente retribuito ed altro non può essere.

Belle queste immagini e  forti queste parole che troviamo regolarmente e che altrettanto regolarmente si avvitano ripetendosi all’ infinito come un mantra ipnotico.

Alla fine non ci riguarda mai direttamente.

Almeno non ci riguarda direttamente fino a quando è sul video.

Poi accade che ci accorgiamo che le crisi del mondo in termini di disastri ambientali, guerre, economie insufficienti non esistono solo per uso e consumo dei nostri like o dislike dato che ce li ritroviamo nella forma di Persone nelle nostre strade.

Ed allora e solo allora ci svegliamo e capiamo di cosa si tratta dato che impatta ora e qui nella nostra quotidianità.

Prima era nel mondo dei click.

Ovvero nella componente digitale della nostra realtà mentre quando li percepiamo nelle nostre strade entra a far parte della componente fisica.

Seduti da qualche parte siamo davanti ad un coso che chiamiamo monitor e che ci rende protagonisti protetti dalla distanza e dalla anonimità.

Ovvero il comfort che deriva dalla consapevolezza che non stiamo impegnando nulla se non qualche minuto di viaggio nel continente Internet e pochi spiccioli.

Poi cosa accade dall’ altra parte … beh, alla fine  lo immaginiamo sempre alla cinematrogafara.

Soldati che arrancano. Sono i buoni od i cattivi?

Combattenti che li attendono e sono buoni o cattivi?

O criminali e questi sono cattivi salvo che poi a casa nostra non si colluda in un qualche modo con la borghesia criminale dei cosiddetti insospettabili.

Oppure uragani e vulcani che esplodono  e che nel reale non rendono però così bene come nelle ricostruzioni digitali con il cool di turno a salvare tutto.

Ma anche centri di accoglienza dove non accade che  un cool trovi una bimba morente e la salva sedendosi davanti a lei fino a che il cinicone, ovviamente anche esso od essa rigorosamente cool, non si decide a fare. Ed arriva the miracle.

Bellissima in questo una pubblicità di qualche anno fa  di Medici Senza Frontiere che faceva la parodia ad un videogioco per ricordarci la parte fisica del Dual a 4 Livelli, ( Le 4 tipologie di DUAL), di cui si compone la nostra quotidianità.

E rimaniamo seduti a guardare il mondo, sorseggiando qualcosa o mangiucchiando se ci capita.

Ed ogni volta ogni nuovo conflitto o scontro coi narcos o disastro ambientale sarà più tragico del precedente dato che le ferite si sommano e si dilatano.

Ma non ci riguarda fino a che non lo vediamo nelle nostre strade.

Magari qualcuno che ci chiede un euro per lavarci i finestrini disturbandoci dalla nostra immersione digitale in una pagina in cui si parla dei problemi della regione del mondo da cui questa persona proviene e dove stavamo ponendo un like o dislike di solidarietà.

Eh che distonia, no?

Ah si, chiamiamola così.

Tanto non ci riguarda dicevamo …


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