Momenti chiave quotidiani: Il voto con la pancia e con il portafoglio … 17 mattina

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Dicono questi che quelli abbiano votato con la pancia.

Dicono quelli che questi abbiano votato con il portafoglio.

Dicono tutti, quindi, la stessa cosa.

Ovvero?

Sia quelli che questi hanno votato allo stesso modo che è poi il votare per il proprio interesse.

Portafoglio o pancia che sia e di questo non ci dobbiamo stupire.

Il tutto si innesta in un lungo processo di delegittimazione dei soggetti intermedi a causa delle loro incapacità e non del fatto che le Persone in nome del populismo non li vogliono più.

E tra questi soggetti abbiamo i partiti politici la cui crisi è iniziata tempo fa.

Simon Weil li definiva come organismi auto-referenziati agli inizi degli anni ’40 del XX.

In Italia Francesco Rosi nel 1963 con il film “Mani sulla Città” raccontava di quanto dagli anni ’50, ovvero appena dopo la fine della guerra, accadesse in termini di corruzione ed infiltrazioni mafiose varie.

In Italia la legislazione di urgenza iniziò a divenire la norma a metà degli anni ’60 e con essa l’ esecutivo in via crescente nei decenni divenne il vero centro legislativo lasciando al Parlamento il compito di certificare questa legislazione ricorrendo sempre di più alla fiducia.

Nel 1996 Denis Robert con “La Justice ou le chaos descriveva chiaramente che nella UE la magistratura in maniera crescente suppliva ad una classe dirigente eletta tutti-partisan incapace. Suppliva come garante della legalità combattendo contro le varie mafie nazionali al posto di  apparati esecutivi e  legislativi incapaci come pure sul piano della norma supplendo alle mancanze mediante le sentenze.

Ovvero in una frase: in maniera crescente la giurisprudenza suppliva, supplisce e supplirà al vuoto legislativo.

Nel 2005 in Germania i servizi segreti informarono il parlamento che la forma partito era superata.

Da decenni i partiti hanno smesso di formare classe dirigente come pure di pensare. Le fondazioni in Europa sono oramai solo strumenti per raccogliere denaro ed esaltare il leader di turno. Pertanto la creazione del pensiero politico è delegata ai think tank che lavorano dicendo le stesse cose.

Le democrazie parlamentari divengono sempre più parlamentari appunto. Questo significa che non si eleggono maggioranze elettorali ma solo e semplicemente maggioranze parlamentari che poi si alleano in vario modo per creare un governo.

Ci ricordiamo che fino al 4 marzo tanti, se non tutti in un qualche modo, chiedevano che finisse la libertà di cambiare casacca definendo chi lo faceva come un opportunista traditore. Salvo poi dal 5 marzo rivolgersi tutti ai Parlamentari che pensassero con la loro testa per averne i voti mancanti in nome del bene generale. E quindi fino al 4 marzo se qualcuno lo avesse fatto era un venduto per il proprio tornaconto e dal 5 invece era una persona seria che pensava al bene di tutti al di là dei diktat delle segreterie dei partiti.

Roba da emicrania, no?

I partiti poi grazie a varie riforme elettorali sono oramai i soli a decidere chi venga eletto. Le loro segreterie quando esiste una qualche forma di divisione interna od il leader personalista quando non esiste.

E questo modo di fare trova la sua giustificazione nel fatto che solo in questo modo i partiti possono avere il potere per garantirsi contro la forza effettiva del sottobosco dei poteri locali.

Infine oggi tutti a chiedere una ennesima riforma elettorale che dia la certezza di avere un governo la sera delle elezioni quando fino all’ anno scorso questo significava la deriva autoritaria dell’ uomo al comando.

Il punto poi però è sempre e comunque questo ed è che le Persone, ovvero i Cittadini che sono Elettori, non sono nè contro i partiti e nè contro la politica.

Il populismo non esiste anche se tutti lo invocano.

E lo invocano in quanto per “questi” è un comodo alibi per coprire le loro indubbie incapacità visto lo spessore alquanto scarsino come classe dirigente.

E lo invocano pure “quelli” per ammantarsi di una legittimità dal basso al fine di nascondere a loro volta uno  spessore alquanto scarsino come classe dirigente.

Le Persone, infatti, vogliono i partiti come soggetti sociali intermedi atti a rappresentarli nel Parlamento e quello che non vogliono è questo personale politico.

Le Persone, poi, vogliono la Politica ma non questa politica. E l’ uso della “p” maiuscola o minuscola a seconda dei casi non è casuale.

Poi votano per il portafoglio e per la pancia dato che è legittimo che ognuno voti per chi ritenga lo possa tutelare.

Niente di nuovo sotto il sole.


 

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