MOMENTI CHIAVE QUOTIDIANI: Quando COPIAMO i Cinesi, ovvero Retailtainment … 10 pomeriggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

In un mondo in cui il traffico pubblicitario è errante dato che si sposta dal mondo digitale per andare su quello delle carta stampata di estrema qualità.

Poi dal mondo della editoria stampata a quello digitale ed infine nei vari mondi del digitale un nuovo trend che viene copiato negli Usa e nel mondo viene dalla Cina.

Si tratta del Retailtainment.

Ovvero?

In una frase: le immagini non bastano più da sole.

“Solo e semplicemente” questo, ovvero una rivoluzione Copernicana annunciata.

Iniziamo a spiegare cosa sia il Retailtrainment e come opera.

Abbiamo assodato da circa un decennio che i social network abbiamo anche aspetti commerciali collegati al variegato mondo dell’ e-commerce.

Ma non avevano, almeno fino ad ora che si impara dalla Cina, che anche le piattaforme e-commerce potessero divenire dei canali di intrattenimento.

Ovvero, in una frase, offrire dell’ editorial content marketing come ci insegnano i leader di settore Cinesi.

Ovvero: JD, Tabao , Tmall che sono i leader di mercato Cinesi ed hanno creato le loro piattaforme dedicate che trovate clickando qui:

Indubbiamente ci ricordano dei video in Utube ma alla fine quello che si ottiene è più avere un propria QVC che in aggiunta è anche live e quindi interagente.

Ed il successo è tale che non solo si è creata una nuova professionalità avendo dei conduttori specializzati in questo segmento ma anche dei top brand come Audi, per esempio, si sono creati il loro spazio mono-marca che viene trasmesso.

Per capire l’ impatto di questa evoluzione dell’ editorial content marketing si pensi che nel 2017 nei primi tre mesi di trasmissione Taobao ha avuto 37 milioni di visitatori, Tmall 45 milioni e JD 32 e da allora il trend non si è più fermato con medie di almeno 350.000 Utenti ad episodio.

Ed ora un altro protagonista del retialtrainment stà definendo le regole del gioco in una dimensione vecchia di pochi mesi.

Parliamo di RED cha ha  più di 60 milioni di utenti registrati nella propria social e-commerce app e che è sbarcata negli Usa lo scorso febbraio con il primo accordo commerciale con una impresa Statunitense.

Ovvero con Veta, basata a New York e produttrice di prodotti per la cura dei capelli high-end.

Seda un lato RED ricorda Amazon Spark dobbiamo dire che la piattaforma Americana non ha ancora la qualità della città.

Ed allo stesso modo i primi tentativi di Instagram e Snapchat di emulare Cinesi dal punto di vista dell’ editorial content marketing sono ancora meno performanti.

Ed ora focalizziamoci sul fattore chiave del tutto, ovvero perchè in un mondo obeso di informazioni hanno scoperto che vi erano spazi vuoti immensi per questo nuovo tipo di comunicazione?

La risposta si sintetizza in una parola chiave: Fiducia.

In Cina le aziende soffrono di un pericoloso gap di fiducia a causa di una lunga serie di scandali.

Un gap di fiducia che ha generato un nuovo canale di vendite online basato solo sulla fiducia che, ad oggi, ha generato non meno di 100 miliardi di dollari di business e che non menzioniamo ora per parlarne in un altro articolo.

Quindi?

Solo la presenza di Persone genera quello che nel Leverage Cognitive Power si definisce come Universo Emozionale Cognitivo.

Non semplici banner.

Non semplici offerte di sconti.

Ma persone con cui interagire.

Nulla di nuovo sotto il sole, appunto.


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