Eventi Hot che ci SFUGGONO … 12 marzo pomeriggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

1- COSE DAL MONDO

Dal mondo dei jet privati: bello un aereo come un taxi

Dal mondo delle infrastrutture: torna in voga il tunnel sottomarino lungo 250 chilometri dal costo di almeno 67 miliardi di dollari per collegare la Corea del Sud al Giappone

Dal mondo delle radio: la Viennese FM4 dimostra che essere underground diviene mainstream quando si racconta tutto con un elegante Inglese e Tedesco

Dal mondo del design: quando i segni ci guidano … per strada e non solo

Dal mondo del turismo: appena dietro l’ angolo fuori dall’ Iran se hai qualche soldo vai a vivere la libertà come turista. Bevendo quello che vuoi e fare all’ amore in santa pace chi ami.

Dal mondo dei treni: Endowed in California e Brigthline in Florida stanno riportando in auge il treno negli Usa

Dal mondo delle automobili: la prima auto elettrica era del 1890 ed è proprio il caso di chiedersi quanta strada non abbiamo fatto

2- LE DOMANDE SCOMODE DALLE COSE DEL MONDO

Digito la parola jet sul mio telefonino e mi compare il numero di telefono Britannico con cui posso noleggiare un aereo in tutto il mondo e farmi venire a prendere dovunque ci sia un aeroporto.

In una provincia dove non si viene a capo di nulla in termini di una autostrada e di un aeroporto mi riempie di ironia. Visto che arriveremo prima su Marte prima che la autostrada sia finita e l’ aeroporto inizi a combinare qualcosa andiamo oltre senza farci domande questa volta.

Meglio andare quindi in Giappone dove torna in voga parlare di un tunnel sotterraneo tecnicamente fattibile dal costo di non meno di 87 miliardi di dollari e lungo 250 chilometri. Partirebbe da Karutsu in Giappone per arrivare a Busan nella Corea del Sud.

Domanda: ma come è possibile che ci siano nazioni dove costruire un tunnel sottomarino di 250 chilometri sia possibile mentre da noi una circonvallazione è un progetto epico con una tempistica trans-generazionale?

E visto che parliamo di treni che bello vedere che nella nazione dove si è per primo diffuso l’ uso dell’ automobile stiano tornando in auge i treni.

Ed allora domandina rompiballine: pensare di usare i terni locali come delle metropolitane di superficie, come per esempio in Costa Azzurra, non sarebbe un modo rapido per ripopolare le linee con pochi viaggiatori?

Già le automobili. Le prime elettriche erano del 1890 e per un certo periodo erano a testa a testa con quelle a combustione. Poi visto che il motore a scoppio poteva essere rifornito anche in un paesino con del carburante usato in cucina mentre le auto elettriche non avevano fonti di energia la partita si chiuse.

Domanda: in un mondo in cui i governi possono direttamente influenzare i 2 più grandi acquirenti di autoveicoli, (ovvero loro stessi e le società di autonoleggio), prevedere delle agevolazioni fiscali che generino la massa critica in termini di rifornimento elettrico grazie ad un elevato parco macchine elettrico è veramente una cosa così complessa?

Ovvero basterebbe che i governi comprassero solo autoveicoli elettrici per le loro amministrazioni e dessero sgravi fiscali alle aziende di autonoleggio e si avrebbe la massa critica di veicoli che giustificherebbe la installazione di colonnine di rifornimento in ogni stazione di servizio.

Ma alla fine il mondo si connette sempre e comunque.

Andando dal’ Iran in Turchia per trovare in Van una luogo di turismo dove non ti arrestano se ti tieni per mano.

Libertà appena dietro l’ angolo del confine e quindi benvenuta globalizzazione.

O sulle onde della radio come insegna l’ elegante FM4 che come stazione radio da Vienna rende l’ underground così borghesuccio grazie ad un elegante Tedesco ed Inglese.

Ed allora la eleganza formale di codici di comunicazione condivise raggiunge il suo apice se pensiamo a quanto siamo debitoria a Donald Meeker. Questo designer Americano ha infatti concepito la standard dei disegni a cui non diamo mai importanza ma senza cui saremmo persi.

Ovvero quelli che ci indicano dove svoltare o se la toilette è per le donne o gli uomini …

Domanda: ma non ci prendiamo un pò troppo in giro da soli con questa litania sulla standardizzazione da globalizzazione? Ovvero e nel pratico: pensiamo che  fregatura avere 34 simboli diversi per indicare … toilette. Ci siamo capiti.

3- IL FILO CONDUTTORE

In quel segmento di tempo che chiamiamo stamani il flusso delle energie portava le mappe mentali nei lidi della confusione.

Ora, qui da noi è pomeriggio per quel che vale come definizione, invece la energia ci parla di attraversamento.

Non condivisione ma attraversamento che è poi una cosa meno coinvolgente della condivisione.

Ovvero si va dal “punto A” al “punto C” attraversando il “Punto B2 senza interesse a condividere cosa vi sia e cosa facciamo.

Ed alla fine anche questa è ancora confusione, no?

 

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