Internet è un continente (3/3)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

clickando qui trovate la 2. parte…

Over time, commercial and religious organizations, as well as civil society groups and local governments, became multi-stakeholder coalitions of various sorts—some including national governments. These new approaches to solving global challenges gradually coalesced around common values, including human rights. States, city and civic leaders, and commercial and civil society organizations now routinely participate in regional and interregional processes and issue-based networks to create alternative venues for driving positive change. Social movements, religious organizations, local governments, and publics propel the political agendas of national governments. Removed from its old “Cold War” context, the term “Free World” now defines the networked group of state, substate, and nonstate entities that work cooperatively to promote respect for individual freedoms, human rights, political reform, environmentally sustainable policies, free trade, and information transparency.”

E questo luogo di cooperazione è anche Internet che a questo punto in quanto acclamato spazio Geo-politico e non solo Geo-economico è de facto un continente.

Un trend, quello del vivere Internet come continente,che viene rafforzato dalla valenza Geo-politica che potrebbero assumere le crypto-monete.

Nel dicembre 2017 il Presidente Venezuelano Amaduro ha annunciato che il Venezuela emetterà una crypto moneta chiamata il “Petro” per bypassare le sanzioni Usa che stanno colpendo la economia del paese.

L’ idea è di emettere una moneta mantenuta segreta con cui ripagare chi presta denaro a Caracas, Una moneta che poi gli stessi investitori possono usare per comprare Made in Venezuela, ovvero al momento essenzialmente del petrolio.

Un trend che potrebbe essere seguito a breve dalla Corea del Nord o dall’ Iran ma anche da qualche decina di paesi che al momento guadagnano denaro, potere e protezione vendendo passaporti consolari a varie organizzazioni criminali che sono dei NSA nel contesto del Trans-national Organized Crime come avremo modo di approfondire nel capitolo 6.

Il Venezuela è uno Stato alla bancarotta dopo anni di delirio imperialista nella regione camuffato dalla retorica della rivoluzione.

Una rivoluzione che ha notoriamente riempito i conti correnti dei rivoluzionari ma non ha migliorato le condizioni del paese.

Per questa intrinseca debolezza sarà un test interessante anche se, indubbiamente,in molti dalla Corea del Nord alla Cina potranno fornire la necessaria assistenza ad Amaduro.

Non dimentichiamoci infatti che la Corea del Nord è molto più pericolosa per il fatto di essere un santuario per il crimine organizzato mondiale come lo fu l’ Afghanistan per i Talebani che per il fatto che possegga un missile balistico.

Premesso questo indubbiamente la notizia più importante a fine 2017 è l’ emissione sperimentale di un crypto- rublo in Russia.

A fine novembre la banca di stato blacklistata Sberbank ha condotto la prima transazione sperimentale con la banca privata Russa Alfa-Bank.

Il punto chiave in questo caso è che questa crypto-moneta a differenza del Bitcoin o dell’  Ethereum, è che è emessa da una banca controllata da uno Stato, ovvero anche se non è una Banca Centrale è certamente un soggetto con un peso  politico maggiore di una qualche “fabbricante” di crypto-valute privato.

Anzi con un peso Geo-politico.

Se Caracas e Mosca cercano una via per by-passare gli embarghi ben sapendo che la Federal Reserve puà a sua volta emettere dei crypto-dollari finendo così con il rafforzare quello che De Gaulle definì come il  privilegio del dollaro.

E se il Trans-national Crime al sicuro nel santuario Nordcoreano emetterà uno o più monete che faranno riferimento a vari cartelli politici criminali, (vedi 6.3.a).

Se tutto questo accadrà come accadrà dove ci porterà?

Al passaggio successivo nelle città digitali in termini di moneta nel senso che alle monete locali, come il Linden in 2nd Life od il Credit in Imvu, saranno affiancate da crypto monete emesse non solo da un soggetto privato ma anche da banche di stato.

In un mondo in cui è possibile gestire la vita digitale della nostra rappresentazione caratteriale con un Avatar da un normale smartphone è un indubbio salto di qualità che rende Geo-politica e non solo Geo-economica questa tipologia di diffusione delle crypto-monete.

In buona sostanza la creazione di spazi in cui non solo tutto sia possibile ma anche emozionalmente reale.

Specialmente se a questo si unirà la possibilità di avere un solo Avatar con cui migrare, viaggiare, lavorare in ogni mondo digitale come nella realtà fisica si ha sempre una sola identità quando si cambia paese.

Ed è infatti questa mancata universalità tecnica nella fruizione del proprio Avatar come unico Avatar universalmente mobile in ogni mondo digitale il limite più grande all’ attraversamento di questo Rubicone Geo-strategico.

E per finire non possiamo non considerare le valutazioni di Yuval Noah Harari quando immagina che il processo evolutivo nel XXI sarà guidato da questi tre trend cardine:

  1. le biotecnologie
  2. l’ ingegneria bio-medica
  3. la ingegnerizzazione degli esseri non organici

Ed è appunto la ingegnerizzazione degli esseri non organici quella più attinente con Internet inteso come continente.

Questi essere non organici grazie alla evoluzione della intelligenza artificiale che iniziamo ad avere come compagna nella “banalità” delle cose del quotidiano grazie agli smartphone della Huawei ad un certo punto inizieranno ad immaginare ed immaginarsi una narrativa del mondo.

Non siamo poi molto lontani se pensiamo che disponiamo di super-computer in grado di auto-ottimizzare le proprie sinapsi meglio di quanto saprebbe fare una persone e se, come detto prima, l’ intelligenza artificiale non è più monopolio di chi dispone di un super-computer ma diviene “banalità quotidiana” grazie ad uno smartphone da poche centinaia di euro che si può avere anche con un abbonamento telefonico al costo di 10€ al mese.

Partendo da questa “sconcertante banalità” comprendiamo bene che non stiamo parlando di fantascienza o di fanta-geopolitica ma dell’ oggi che è già domani in divenire.

E nel pratico della dilatazione del Dual prima descritto come ci mostra la seguente infografrica in cui vediamo sovrapporsi nel tempo le evoluzioni del Dual.

Sovrapporsi senza eludersi ma con un ruolo ed una importanza  differenziata nel tempo.

Al fine di comprendere l’ infografica è necessario introdurre brevemente il concetto di Homus Deus come descritto da Harari nel suo bestseller da più di 8 milioni di copie nel mondo definito come un must da leggere da Kazuo Isghiguro, Premio Nobel per la Letteratura nel 2017.

Partendo anche dal lavoro di Harari accettando come valida la provocativa quanto realistica definizione di Homus Deus integrandola con dati ed esperienze collezionate nel corso degli anni ho sviluppato la struttura a 4 Livelli del Dual della Realtà che è sintetizzata nell’ infografica seguente. Ma prima è necessario spiegare alcune definizione che non sono presenti nel lavoro di Harari  e che trovate nelle info-grafica che potete scaricare come documento .pdf clickando qui accanto Le 4 tipologie di DUAL

  • Homus Deus: definizione di Harari con cui intende una elitè di Persone in grado di pagarsi in media ogni decennio una serie di operazioni che ne allungano la vita almeno a 150 anni. La tecnologia in questione è in parte già esistente oggi se si hanno i soldi per pagarsela
  • Homo Proto-Deus: Persone che potranno godere di una parte delle tecnologie sopra indicate come compenso al proprio lavoro. Si sottintende qui la leggende del “Veleno dei Medici”. Ovvero? Si narra che i Medici ogni mattina avvelenassero i loro più stretti collaboratori per poi dargli la sera l’ antidoto ed in questo modo garantirsi una fedeltà assoluta
  • Homo Sapiens in Globaland: la evoluzione della attuale elite di circa 6.000.000 di Persone con un reddito di almeno 300.000€/annui che cambiano sede in giro per il mondo in media ogni 3-5 anni
  • Homo Sapiens in Localand: chi vive stanziante in termini fisici e come globetrotter per una parte più o meno ampia della propria vita nel continente Internet
  • Homo Sapiens Lost Generation: la piccola borghesia declassata e con pochissime opzioni di crescita sociale che è iniziata a partire dagli anni ’90 del XX. Il Lunderproletariat del XXI
  • Homo Sapiens in Out-world: chi vive nelle Nazioni instabili, (vedi appendice 2 nel capitolo 4)

 

Questa analisi è un capitolo tratto da “Geostrategia (Geopolitica + Geoeconomia) che trovate clickando qui 


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Il quadro è di Roberto de Siena

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