Hot Eventi che SFUGGONO … Pomeriggio 5 Marzo

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Verso che emozione conducono le mappe mentali del mondo? Verso la curiosità.

1- COSE DAL MONDO

Dal mondo del turismo: quando i robot entrano negli alberghi

Dalla Malaysia: l’ orgoglio del Made in Locale che diviene globale con un flusso energetico delle persone e delle realizzazioni di tipo Locglob

Dal mondo dei mondi digitali, (continente Internet): il cibo digitale voluto perchè non esiste nel reale

Dal mondo del design : che design per farci sentire tutti gli spazi come il nostro interior?

Dal mondo delle relazioni sociali: per i bambini meno messaggini e più interazione

2- LE DOMANDE SCOMODE DALLE COSE DEL MONDO

Se non si vivono le cose non le si conosce e meno che mai le si comprende. Il Giappone è all’ avanguardia nel mondo nell’ uso dei robot sia industriale che sociali per due semplici ragioni ce puntualmente ci dimentichiamo di considerare.

La prima ragione è quella generata dal combinato disposto di una immigrazione , (legale insignificante ed una illegale che copre solo in parte il fabbisogno di forza lavoro), con un tasso di natalità insufficiente da decenni.

Il tutto ci porta rapidamente alla seconda ragione che è quella di un costante invecchiamento della popolazione.

Da qui una domanda chiara e cui si dà una risposta semplice ma efficace.

Se non si hanno persone giovani per fare i lavori come pure per gestire tante mansioni del welfare cosa si fa?

Semplice si delega ai robot e quindi non stupiamoci se in Giappone troviamo la prima catena alberghiera,   Henn na Hotels , che utilizza in maniera estensiva dei robot. Dalla reception alle pulizie.

Domanda scomoda: che lezione possiamo trarne noi che abbiamo la fortuna di poter avere della immigrazione se solo sapessimo regolamentarla?

Ma gli hotel non sono solo, pardon non solo esclusivamente, dei luoghi di transito nei viaggi. Sono anche insieme al vettore con cui viaggiamo lo spazio fisico di cui fruiamo di più.

Ovviamente lo spazio fisico esterno allo scopo del nostro viaggio che sia di lavoro o per diletto.

Quindi sono nel pratico delle case , o quantomeno delle stanze temporanee.

Fermiamoci un attimo a riflettere su questo.

Ovvero su un “questo” che ci dice che se è vero che la nostra auto, a causa degli ingorghi,  sia il terzo luogo dove passiamo più tempo dopo il nostro domicilio ed il posto di lavoro allora se viaggiamo accade che il quarto luogo siano gli hotel.

Partiamo da questo dato di fatto: ovvero che il nostro tempo si suddivide alla fin fine tra pochi spazi.

Accade quindi che a Madri si sperimenti come renderli emozionali nel contesto dell’ ufficio condiviso con Designboom.

A Londra pensano agli aeroporti con le sperimentazioni in Heathrow grazie ad un pop-up hotel dove si può personalizzare la aromaterapia

Microsfot, CocaCola eArmour iniziano a fare scuola usando la poesia per la pubblicità.

E la domanda è: quanti atlanti delle emozione umane abbiamo capito che possano esistere?

Ovvero convergiamo su un vivere le emozioni verso un positivo comun denominatore o divergiamo verso il non capirci?

E visto che si parla di comunicazione è interessante vedere che un produttore di figurine in Italia abbia lanciato un gadget dentro le bustine.

Nulla di digitale o di hardware ma una semplice figurina che rappresenta un messaggio. Quindi i bambini possono usarla invece che comunicare digitalmente.

Bello questo ritorno alla fisicità nel Dual fisico-digitale del nostro reale e la domanda scomoda è: cosa servirebbe per ottenere lo stesso coi genitori?

E comunicare quando parliamo di un territorio, ovvero di un locale nel globale del mondo, è anche vendere il proprio Made in Locale.

Un momento di legittimo orgoglio per comunicare chi si sia come comunità nel mondo. In Malaysia è interessante vedere cosa accade intorno ad un locale prodotto di design, il Kedai. Ovvero una sedi di bamboo e corde di gomma naturale.

Domanda scomoda: ma allora non è forse verso che tutto è sempre e comunque Locglob, ovvero parte dal locale per andare al globale, e poi diviene Glocal?

   3- IL FILO CONDUTTORE

Curiosità.

Ovvero la voglia di provare.

Voglia vissuta da chi implementa in cose che vengono offerte generando emozioni.

Voglia vissuta da chi le prova trovando in esse, nelle loro offerte emozionali, la chiave per condividere.

Come quella che ci arriva dal continente Internet grazie al Project Nourished che ci fa vivere digitalmente non sono una vera esperienza di dinner o lunch.

Ma anche una con cibi che nella dimensione fisica del nostro reale non possiamo mangiare in quanto impossibili da cucinarsi  ma che le nostre mappe mentali ci dicono poter esistere dato che li chiediamo nella dimensione digitale del nostro reale.

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Locglob©2018

(E’ possibile ri-pubblicare integralmente senza costi solo in contesti non commerciali e per farlo si deve citare la fonte con un hyperlink attivo)

Il quadro è di Roberto de Siena

“Schegge di luce”: Olio su carta da stampa ,36,5×36,5 – 2016 www.robertodesiena.it