Mi presenti quella gnocca di tua nonna?

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

It is gnocca-time!!

Oh, yeahhh!!

Da alcune settimane una nota brand di cosmetici ha lanciato uno spot in cui si esalta la bellezza di una nonna.

In un giardino pubblico ad un bimbo viene chiesto di presentare la bella mamma a cui viene fatto un complimento per la sua bellezza.

Poi lo stesso bimbo dice “aspetta di vedere mia nonna”.

La nonna viene inquadrata ed è un apogeo della gnocca.

Al punto che verrebbe da pensare questo.

Un ragazzo incontra una adolescente che poi gli chiede se non stia in realtà girandole intorno.

Ed il ragazzo risponde che in verità voleva conoscere sua nonna.

Ma anche un uomo che si mostra interessato alla madre della adolescente, che poi non è altri che la figlia della nonna in questione, che poi scopre che gli uomini non sono interessati a lei, avvenente over 40 e passa anni, ma bensì a sua madre gnocca over 60 e passa anni.

Ci sarebbe da sorridere ma non ne abbiamo motivo e se questo accade, il non averne motivo, non è per motivi bacchettoni.

Siamo in un mondo pieno di gnocche nonne che imperversano con vari ruoli in televisione e sui gossip.

Oramai quello che manca è un bel movie come pure una serie televisiva dove le over 60 e passa anni hanno storie con trentenni od anche con più giovani.

Magari coronate con una gravidanza dato che la tecnologia lo consente e le aspettative di vita, specialmente per chi ha reddito, ci parlano di una vita che dura non meno di novanta anni.

Come per chi ha reddito?

Beh, un paio di dati per capirci.

La differenza in termini di aspettativa di vita tra chi abita nelle periferie di Glascow e chi in downtown Londra è di 15 anni.

La differenza tra chi abita nelle periferie di Munchen, ovvero la città regolarmente tra le prime 3 al mondo per qualità di vita, e chi in downtown è di 7 e sarebbe bello se si iniziasse a rilevare le differenze di questo tipo anche in Italia e le sorprese in negativo non mancheranno.

Ovviamente dirlo non significa nè essere gufi e nè fare campagna elettorale ma torniamo all’ argomento della nostra analisi.

E’ oramai un dato di fatto che gli anziani sono un target di mercato.

Appunto e purtroppo considerati come un target di mercato e non un Universo Emozionale Collettivo come indica una visione olistica dell’ economia e del business.

Questo spiega come il tutto sia focalizzato sull’ aspetto fisico.

Da sempre l’ uomo maturo era ed è gnocco, pardon sexy, ed ora giustamente è il tempo della donna.

E’ triste che la generazione che è cresciuta con l’ emancipazione femminile e che ci ha raccontato la narrativa della parità di sessi poi si avviti sul “gnocchismo” , così borghesuccio e poco di sinistra o cattolico impegnato.

Ironia a parte non dobbiamo stupircene.

Pensiamo ad un qualcosa che esiste da prima del consolidarsi di questo trend e che sono i mondi digitali dove si vive con un avatar.

Una realtà che esiste da circa 10 anni e che fa parte di quello che in termini geopolitici viene definito l’ undicesimo continente, ovvero Internet.

In questo continente abbiamo infatti almeno 2 città digitali che appartengono al network delle 296 leader del mondo.

Le città sono Second Life ed Imvu e potete trovare la lista completa delle 296 città leader in Appealpower clickando qui.

In questi mondi tutti sono rigorosamente gnocche e gnocchi ed altro non è concepito e neanche concepibile.

Ma, ed allo stesso tempo, un anticipatore dei tempi nel senso delle tendenze come The Cal della Pirelli un paio di anni orsono, per la prima volta, pubblicava un calendario con donne di diverse età.

E sopratutto non solo gnocche da passerella o da movie.

In estrema sintesi se fossimo un alieno che osservasse le cose e le cosette della Terra allora, in estrema sintesi appunto, si assisterebbe al sovrapporsi di due dimensioni.

Una ci parla di un mondo in cui non avremo le pensioni.

Ed a questo riguardo fa pensare a poche settimane dalle elezioni che nessuna forza politica pensi di usare la più semplice ed indolore delle soluzioni.

Quale?

L’Italia ha circa 90 miliardi di euro di riserve auree e basterebbe usarne circa 15 di questi miliardi sia per risolvere una volte per tutte il problema degli esodati che per stabilizzare il sistema pensionistico per le prossime generazioni.

Ma ci perdiamo invece nella dietrologia su cosa farà un noto mammo piuttosto che su di un epico scontro in un collegio elettorale ed in amenità senza senso di questo tipo.

Ma non dobbiamo stupircene dato che parliamo della stessa sciatta classe politica tutti-partisan che non ha mai pensato che l’ Italia potrebbe avere un Fondo di Investimento Sovrano non grazie  ai proventi delle risorse energetiche che non abbiamo ma grazie a quelli del demanio e dei beni culturali.

Come pure che da 4 anni circolano progetti concreti per distribuire annualmente ai Cittadini triliardi di dollari come reddito fiscale che incrementa il welfare.

Detto questo torniamo al gnocchismo visto che la seconda dimensione ci parla invece di un mondo di anziani che hanno un reddito tale da consentire loro di essere un mercato.

Dalle “banali” crociere ai prodotti e stili di vita per gnocco-land appunto.

Ancora tragicamente “solo e semplicemente” chi è  “in”  e chi è “out”.

Ovvero chi è ,come dire, VIP in quanto può spendere e chi è VUP, (Very Un-important Person), in quanto non esiste dato che non ha il reddito per comprare.

I Vip sono “in” ed i Vup sono “out”, il mondo che concepisce il business in modo non olistico non comprende altro in termini di orizzonti sociali.

Ma il triste è che troppi figli della generazione che si è fatta vanto di aver portato la fantasia al potere non sappiano pensare ad altro che a gnocco-land.

Indubbiamente un bel modello di falsi maestri del passato che ci dovrebbe far riflettere sui falsi maestri in circolazione nel presente.