Medicina Rigenerativa: le staminali non sono nè figlie del demonio e nè del kapitalismo selvaggio

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Partiamo da un paio di dati molto semplici per introdurre quello di cui parliamo oggi.

Nel periodo che va dal 1960 al 1997 l’ incremento della aspettativa di vita è dovuto per il 45 percento alla nuove terapie.

Dal trapianto del cuore alle insuline di derivazione umana che hanno consentito a decine di milioni di diabetici di risolvere il problema delle intolleranze alla insulina e quindi di vivere.

Tutte terapie che i teologi ed i “padri culturali” dei filosofi della decrescita felice ci dicevano da evitarsi perchè avrebbe creato  “nuovi mostri da Apocalisse”.

Se questo fa sorridere si invita a ricordare le menti sopraffine che dicevano di evitare di fare il trapianto del cuore altrimenti si sarebbero persi i sentimenti del trapiantato oppure avrebbe avuto quelli del donatore.

Le stesse cose che  decenni prima dicevano “i nonni” intellettuali di queste persone sconsigliando l’ uso dell’ automobile dato che la velocità avrebbe creato danni psico-fisici.

Che è poi quello che  raccontavano i “bisnonni” intellettuali di queste Persone quando assicuravano che  il viaggio in treno a 50 chilometri orari avrebbe reso i viaggiatori pazzi.

Purtroppo da secoli queste “certezze” arrecano solo danno ed ovviamente da anni i “bisnipoti” di queste idee boicottano in vari modi la ricerca medica genetica predicando che generi esisti “disumani”.

Poi in coerenza con le loro parole e visto che i soldini a loro non mancano mai sono i primi a correre a farsi curare con queste tecnologie  “disumane” mentre predicano che  non devono essere prodotte.

E questo solo per citare un paio di esempi.

Nei 9 anni tra il 2000 ed il 2009 l’ allungamento medio della aspettativa di vita è dovuto al 73 percento alle nuove terapie.

Anche queste sempre osteggiate per gli stessi motivi dalle stesse persone che, in totale coerenza con quanto predicano in pubblico, poi in privato le usano per curarsi.

E pensiamo alle centinaia di milioni di persone morte o che stanno vivendo una misera qualità di vita perchè le ricerche genetiche sono ritardate se non bloccate in nome della teologia che ci parla dei mostri della Apocalisse o dei guru della decrescita felice che dicono che il welfare è socialmente dannoso e distrugge il senso della famiglia.

Peccato che poi per i teologi ed i guru, visto che a loro i soldini non mancano mai, ci sia sempre un letto disponibile in una clinica privata che usa queste tecnologie del demonio o del kapitalismo selvaggio.

Nel frattempo noi crepiamo o viviamo male ed il resto, per loro, è talkshow pagato almeno 10000 euro a presenza e promozione del libro con cui portare pecunia nel conto corrente.

Con questo dato sullo sfondo introduciamo l’ argomento dell’ approfondimento di oggi.

La medicina  rigenerativa.

Di cosa si tratta?

Di un nuovo paradigma filosofico che porta alla prevenzione rendendo così meno necessaria se non inutile la cura dato che il problema di salute non sorge o se si dovesse manifestare lo farebbe in una maniera molto meno devastante e più curabile.

Ed in questo caso il curare significa agire anche dal feto se necessario per risolvere alla radice le cause di una patologia.

Il metodo è quello di agire sulle tanto vituperate cellule staminali usando il patrimonio di cellule che ognuno di noi ha.

Prima di continuare una breve descrizione su cosa siano e come agiscono queste cellule.

Sono cellule del nostro organismo che non sono specializzata, ovvero – ad esempio – non sono cellule muscolari.

Ma, ed è questa la loro forza, da cellule non specializzata possono evolvere in cellule specializzate come, ad esempio, quelle muscolari.

Le cellule staminali sono embrionali oppure somatiche.

E quelle somatiche si possono usare per rigenerare ossa , (già avviene nei trapianti di ossa,) organi e tessuti.

Ma anche per l’ Alzheimer come pure per trattare la deficienza di produzione di insulina.

E molto altro ancora.

Queste cellule  stimolano la capacità auto-generative del corpo ed ovviamente la ricerca in questo senso crea una medicina rigenerativa che puoò salvare e migliorare la vita di tutti noi.

Ed a questo punto una domanda per i teologi: quale Dio può considerare questo dono come manipolazione del demonio generante mostri?

Ed una ai maestri della decrescita felice: visto che nessuno di voi nel pratico evita queste cure ha senso continuare con questo fondamentalismo anti-tecnologico?

Cari teologi e cari maestri della decrescita felice non sarebbe meglio invece occuparsi sul come regolamentare queste tecnologie.

Come dite?

Di questo aspetto complicato non sapete nulla e quindi se fosse centrale perdereste il vostro potere, prestigio e la pecunia sul conto corrente?

Quindi che dovremmo fare noi per garantirvi questo continuare a sentire la vostra inutile aria fritta invece che pensare a come usare e regolamentare queste tecnologie e questo tipo di medicina?

Ognuno  si risponda come meglio crede.