Meta analisi BENESSERE; RISCHIARE DI Vincere contro il terrorismo e PERDERE CONTRO IL TERRORE (8/9)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Il primo impero della storia costruito intorno all´idea di diffondere una religione e´stato quello Mussulmano che a partire dal VII  per secoli si e´diffuso in nord Africa nel sud Europa come pure in Asia centrale , in India e nel sud-est Asiatico.

In Africa sub-sahariana si parla una lingua franca, lo Swahili, che e´servita per secoli alle popolazioni locali per commerciare con i mercanti Arabi.Mercanti di schiavi e questo avveniva secoli prima che il primo bianco mettesse piede nella regione.

Gli imperi Amerindi che contemplavano il sacrificio umano erano tutto tranne che pacifici.

In India da millenni esiste la differenziazione sociale basata sulle caste.

Il Giappone nei primi decenni del ventesimo secolo fu imperialista in Asia.

E gli esempi possono continuare avendo tutti una matrice comune che si può sintetizzare in una frase: il mondo, i mondi prima della venuta dell´imperialismo bianco,(che si e´visto non dissimile da altri imperialismi), erano tutto tranne che l´Eden che una certa retorica ama dipingere.

Inoltre esempi di successo come i BRICS, la Malaysia, la Indonesia, il fatto che negli ultimi quaranta anni circa tre miliardi di persone siano uscite dalla poverta´ dovrebbero essere, anzi sono la prova provata del fatto che quando dei popoli lottano e pongono le condizioni per la propria crescita vi e´lo sviluppo e questo nonostante la mitologia complottista dell´imperialismo bianco che domina e distrugge tutto.

Dalle modernizzazioni di Deng al progetto sociale di Lula , (corruzione a parte ovviamente), gli esempi non mancano.

 Quindi e senza negare le colpe e responsabilita´  storiche dell´imperialismo bianco, che non sono ne´ minori e ne´ maggiori di quelle di altri imperialismi, e´  bene uscire dalla “sindrome dei sensi di colpa” e che ognuno si prenda le proprie di responsabilita´  storiche.

 L´aver evidenziato la vacuita´dei sensi di colpa occidentali cosi´cari ai Guru della Tuttologia Complottara ci porta a focalizzarci su uno dei due punti focali di questo articolo.

B.4-Il Terrore da Teologia della Paura

Il terrore come patologia sociale che ci avvita in un pessimismo illogico quanto irrazionale e´anche figlio del terrorismo. Anche e non solo.

Se siamo arrivati al punto di auto-annichilirci dicendoci che dal 1998 in media ogni 22 settimane si vive lo psico-dramma collettivo di una crisi epocale che altro non era che un “Rubicone geopolitico negativo” che ci avrebbe tolto il futuro.

Se siamo arrivati al punto che ci possiamo identificare anche rispondendo a questa domanda:

dimmi di cosa hai paura e ti diro´chi sei.

Se siamo qui…beh, e´il momento di fermarci e di riflettere perche´quello che sta´accadendo e´che vinceremo anche questo scontro contro il terrorismo ma certamente perderemo la battaglia socio-culturale contro il terrore.

E se questo accadra´la condizione del “ Noi Vs. Noi”,(ne parleremo al prossimo punto),davvero ci fara´scegliere tra i peggiori tra i futuri possibili.

Un terrore che si e´detto e´anche ma non solo conseguenza del terrorismo.

Un vuoto sia culturale che di prospettiva generato dalle 11 narrative che costituiscono la Teologie della Paura.

Da almeno 40 anni esistono 11 diverse famiglie di argomenti,narrative che vengono cinicamente quanto spudoratamente usate da una elite politica e da un´intellighentia TUTTI-partisan per nascondere sia il vuoto delle loro idee che la loro legittimazione calante dietro ad una macelleria culturale che parla solo di paura.

Il risulatato finale e´quello di farci credere che ci sia stato rubato il futuro e che si finisca con il chiuderci in fantasie collettive su forme di passato che non esistono e che, sfortunatamente,finiscono col legittimare solo e soltanto le peggiori scelte tra i futuri possibili.

Ogni era finisce col crearsi un passato ad imagine e somiglianza sia di quello che vorrebbe essere e soprattutto,di quello che varra´essere.

I passati che ci immaginiano non solo non sono mai esistiti ma ci portano e dei futuri che sarebbe meglio evitare.

Il punto chiave e´sempre e solo il vuoto socio-culturale in cui viviamo.

 Un vuoto socio-culturale che fa si che in molti abbraccino il fanatismo nelle varie forme in cui si manifesta per cercare un qualcosa che possa riempire le esistenze.

(domani viene pubblicata la parte finale)