Meta analisi BENESSERE; RISCHIARE DI Vincere contro il terrorismo e PERDERE CONTRO IL TERRORE (7/9)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

  • di un apparato militare con non meno di 20.000 testate nucleari, 85.000 tanks, 10.000 aerei da combattimento, 400 navi da guerra, 1 milioni di soldati
  • di decine di paesi apertamente alleati in ogni continente
  • del riconoscimento politico come stato
  • del potere di veto all´ONU
  • di un´alleanza come il Patto di Varsavia

E seriamente pensiamo che qualche decina di migliaia di terroristi armati di AK47, RPG a bordo di fuoristrada possa dominare il mondo?

Se lo crediamo allora possiamo dire che vinceremo la guerra contro il terrorismo mentre abbiamo gia´perso quella contro il terrore.

 Per dimostrare quanto tutto questo sia illogico usiamo una provocazione culturale per tornare a parlare dei bersagli e nel farlo questa volta parliamo di un tipo particolare di bersagli: quelli definibili come “Taboo”.

B.1 – “I bersagli Taboo”

  1. Annichilire una citta´con una bomba atomica,(dirty bomb):

Cosa ci insegnano le tragedie ecologiche nucleari in Ucraina ed in Giappone?

Che – per quanto possa sembrare cinico dirlo – neanche una catastrofe nucleare ferma una nazione. Se una dirty bomb annichilisse una delle nostre citta´ la vita non si fermerebbe. Inoltre vige la “Dottrina Chirac”.Nel 2007 l´allora presidente Francese durante la celebrazione della festa Nazionale con il paese sotto la minaccia di un attacco con una dirty bomb disse che se questo fosse avvenuto la Francia avrebbe risposto usando il nucleare contro chi avesse ospitato i terroristi. Ogni ulteriore commento e´superfluo.

  1. Attacco alla Mecca:

Non sarebbe la prima volta ma non scatenerebbe una guerra mondiale. Per quanto possa essere cinico ed intellettualmente provocatorio dirlo nessun Cristiano, Ebreo, Induista , Buddista, Scintoista e via dicendo entrerebbe in una guerra mondiale per vendicare questo atto.

  1. Attacco al Vaticano, al Dalhai Lama od all´Arcivescovo di Canterbury come pure ad ogni altro Leader Spirituale e/o Luogo Sacro di una Religione:

Come detto per la Mecca non scatenerebbe una guerra mondiale. E lo si ripete, per quanto possa essere cinico ed intellettualmente provocatorio dirlo nessun membro di un´altra religione  entrerebbe in una guerra mondiale per vendicare questo evento.

In estrema sintesi e per quanto crude e ciniche possano apparire queste parole sia la realta´ socio-culturale che quella geopolitica ci dicono che oltre all´impatto emozionale non vi sarebbero le ragioni per una guerra mondiale tra civilita´.

 Se capiamo questo iniziamo ad imparare a gestire il terrore come conseguenza del terrorismo e questo ci introduce al punto chiave di tutto il nostro ragionamento.

B.2- Brand Terrore

Mentre in Pakistan, Algeria, Afghanistan manifestano contro Charlie Hebdo viene da riflettere non tanto sul simbolo colpito a Parigi ma sul fatto che siano passati in silenzio altri simboli colpiti in altri luoghi.

Se Charlie Hebdo e´stato definito come l´11/9 Francese e come simbolo quello di colpire la liberta´di parola allora, e con la stessa logica, viene legittimo chiedersi:

  • Che simbolo colpito esprimesse la non meno importante strage di 146 bambini in Peschwer,(forse quello dell´innocenza?), e se questo non sia l´11/9 Pachistano
  • Che simbolo colpito esprimono i massacri nei villaggi Nigeriani,(forse quello della convivenza urbana?), e se –a loro volta- non fossero l´11/9 Nigeriano?
  • Che simbolo colpito esprimesse il fatto che anni orsono un pastore protestante incendiasse in pubblico una copia del Corano,(forse quello della liberta´religiosa?), e quindi e´l´11/9 della Religione?

Di questi come pure di altri episodi e correlata e non meno importante simbologia rispetto a Charlie Hebdo non si e´parlato in egual misura o non se ne e´proprio parlato.

Ed e´bene chiarire che se questo non sia avvenuto non e´certo colpa dell´uomo bianco … .

In un mondo dove un bambino che sorride od un cagnolino che fa qualche cosa di inusuale generano milioni di click in un sito non e´certo il complotto imperial-bianco che impedisce a qualcuno di pubblicare in Internet dei video e testi in inglese e poi avere un´altissima audience.

E´bene capirlo e chiarirlo per liberare il campo da sensi di colpa che non hanno senso e che semmai dovessero esistere non sono certo imputabili all´uomo bianco.

Se in Pakistan si marcia contro Charlie Hebdo e non per protestare indignati contro chi ha ammazzato 146 bambini non e´certo una scelta dell´imperialismo bianco e questo ci introduce al prossimo argomento.

B.3- Il cattivone dei cattivoni: l´uomo bianco

 Per millenni i popoli intorno alla Cina,(ed ai suoi mari  fino agli inizi del XV), erano tributari all´imperialismo Cinese.