Torino città da vivere

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Indubbiamente Milano come capoluogo regionale di una Lombardia con un avanzo fiscale di 54 miliardi è la città leader per la interconnessione economica e per quanto la economia significhi in una città nella declinazione della qualità di vita.

E parlando di qualità della vita l’ anno scorso la sola città Italiana citata ma non inserita nel contesto di una nota lista che seleziona le top 25 per qualità di vita è Roma. Quest’ anno non viene citata tra le papabili nel prossimo futuro.

Torino indubbiamente  soffre di una non meritata sotto esposizione mediatica.

Non meritata dato che in diversi contesti è sicuramente un punto di riferimento per il Sistema Italia.

Ed ovviamente non parliamo soltanto della visibilità turistica da narrativa cinematografica, di cui abbiamo parlato in un altro articolo, che la città avrà con Broken Key surclassando la “citazione urbana” di Roma grazie ad un inseguimento tra dream car Britanniche con protagonista James Bond.

Una visibilità turistica di cui Torino beneficerà anche per il fatto che da  mesi è collegata al Mediterraneo grazie alla autostrada con Savona.

Autostrada che consente ai Croceristi che approdano a Savona con una  impostante compagnia leader mondiale di visitare Torino in autobus.

Ed a questo punto Torino diviene con Munchen, per citare uno dei più grandi storici del ventesimo secolo Fernand Braudel, la città più a nord del Mediterraneo.

Una sapiente azione della Amministrazione che usa con intelligenza un collegamento autostradale.

Un collegamento di cui beneficerà anche la sinergia turistica con le Langhe – Roero la cui capitale Alba il 31 ottobre 2017 è finita, con Milano ed altre città Italiane nella finale per divenire una delle Unesco Creative City.

Ma torniamo a Torino e parliamo di multi-dimensionalità come fondamento di una città.

Ovvero del suo saper declinare nel presente sia le percezioni del passato che del futuro come pure quelle di altro e oltre.

E parlando di passato traslato nel presente viene in mente Torino Design of the City.

Un hot spot internazionale in cui si sono fuse le  narrative concrete di personalità come quella della Sindaca di Parigi o della Presidente della World Design Organization.

Un momento topico  è stata la narrativa sulla influenza della arte Islamica che si dipana da 12 secoli.

Topico perchè mostra come Torino declini passato e presente nel futuro.

L’ evento sull’ arte islamica infatti era promosso dal Turin Islamic Economic Forum che è il solo al mondo organizzato da una Amministrazione Comunale in sinergia con la Università di Torino.

Università di Torino che è leader in Italia per lo studio delle applicazioni della finanza Islamica grazie all’ European Research Center for Islamic Finance  diretto dal professor Paolo Pietro Biancone.

Ma anche una Torino che si pone alla avanguardia nel necessario incontro inter-religioso come dimostra la sintesi dei lavori di un convegno recente:

Sintesi1 : le religioni tutte devono rispondere alle domande del mondo moderno, non cedendo alla tentazione di un ripiegamento su se stesse e di una ricerca di identità fondata unicamente sulla tradizione passata. Il dialogo con il mondo richiede inventiva, fantasia. Il radicamento nella tradizione deve essere il trampolino per una visione nuova, rispondente alle domande di oggi.

Sintesi 2: La Riforma prima e l’Illuminismo poi hanno imposto il rispetto per le minoranze e la cessazione delle reciproche scomuniche. Detta così, questa affermazione è ardita; ma nel momento in cui il mondo (occidentale) ha visto sfaldarsi la facciata monolitica rappresentata dall’unità religiosa, si è dovuto porre il problema delle minoranze, della tolleranza prima e del riconoscimento poi. Ci sono voluti alcuni secoli e molte guerre, ma alla fine si è arrivati ad una affermazione da cui non si vuole tornare indietro.

Sintesi 3: Anche se la storia è giusto che sia presente per situare la riflessione anche nel nostro contesto storico e spirituale, il nostro non è un convegno storico, ma vuole essere una riflessione sulla necessità e sul senso di una riforma anche nelle religioni per costruire un mondo plurale.

Come pure città snodo nel contesto della concretezza nella solidarietà nazionale con la vittoria di importanti bandi nazionali ed Europei che la vedono project leader nei seguenti contesti:

– Recognize & Change (R&C) si è voluto porre l’attenzione sulla diffusione tra i cittadini europei, e in particolare tra i giovani di 11-29 anni, di una cultura basata sulla pluralità delle identità e sul loro reciproco riconoscimento attraverso il contrasto alle discriminazioni e alla violenza basata sul genere e sulle differenze culturali. R&C si è classificato tra i primi cinque progetti di educazione allo sviluppo presentati nel 2017 dalle Autorità locali europee alla Commissione Europea

New Urban ResourcesEnergia rinnovabile per Betlemme (NUR) si prefigge di aumentare la capacità di autonomia energetica della Municipalità di Betlemme in Cisgiordania e ha ottenuto un finanziamento di un milione e 500mila euro dall’Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo

Sustainable Urban Mobility Plan (SUMP), già finanziato dall’Unione Europea e ormai in chiusura, ha ricevuto un riconoscimento di ulteriori 80 mila euro dall’Agenzia italiana di cooperazione allo sviluppo per dare sostenibilità all’integrazione dei principi di protezione ambientale nelle politiche in Myanmar nella città di Yangon

Mentor, di cui è la capofila Città di Milano, la Città di Torino ha ricevuto un finanziamento di 65mila euro dalla Commissione europea per incoraggiare percorsi di migrazione regolare di giovani marocchini e tunisini. Attraverso tirocini professionalizzanti realizzati nella nostra città questi ultimi svilupperanno competenze specifiche spendibili successivamente nei loro paesi di origine per l’avvio di nuove attività imprenditoriali, l’inserimento nel mercato del lavoro e/o il miglioramento di attività di lavoro informale già avviate in precedenza

Programma di appoggio all’impresa sociale e all’iniziativa migrante nelle regioni di Saint Louis, Louga e Thiès in Senegal (PAISIM), di cui è capofila l’ONG torinese CISV, la Città di Torino ha ottenuto 5mila euro dall’AICS per contribuire alla riduzione della povertà e delle cause profonde della migrazione irregolare nel nord del Senegal

Il tutto sinergico ad una società civile dinamica come pure al tessuto Universitario e beneficiando del lavoro della  PIEMONTE Agency for Investments, Export and Tourism che è un virtuoso esempio di guida regionale alla integrazione economica globale.

Progettualità, cultura, integrazione, business ovvero dorsali di sostenibilità e resilienza che declinano la qualità di vita in una città.

Torino,una città da vivere lasciando ad altri le città da bersi.

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Martedi´:Benessere

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Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

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