(2/3) Meta-analisi Food: Alimento Padre: Cacao

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Esiste una polverina magica che ci fa impazzire.

Se potessimo la assumeremo in dosi sempre piu´crescenti.

Ed in ogni caso ne assumiamo ogni giorno un po´e siamo felicissimi di farlo.

Ma cosa avete capito? Non di tratta di una polverina bianca ma di una marrone.

Marrone?

Eh si, marrone dato che stiamo parlando del cacao.

Il cacao la cui storia ci parla di avventurieri ma anche di geopolitica come pure di geoeconomia.

Dalle lotte per avere il monopolio in un mercato che si finiva col pagare lautamente al re di turno perennemente in bolletta per pagarsi il mantenimento al potere.

E poi le non meno aspre lotte per pagarsi le perdite dei pirati che affondavano il carico. E per pagarsi i corsari che dovevano affondare i pirati. Ed ovviamente per poi essere a loro volta dei pirati per il commitente affondando le navi dei concorrenti.

E qui entravano in gioco i governi che aiutavano la varie Compagnie delle Indie dato che da un lato il cacao importato generava tasse e dall´altro contrastare le navi degli altri non solo rafforzava i governi in termini geopolitici ma li impegnava anche nella geoeconomia.

In buona sostanza altre storie di globalizzazione culturale, politica ed economica che ci vengono dal passato dato che la globalizzazione non e´iniziata con Internet ma con le megalopoli in Mesopotamia.

E questo avvenne circa 6000 anni orsono.

Ma torniamo al cacao, la polverina magica della nostra vita.

Cacao.

Dai, iniziamo facendo i colti citando la origine del nome che e´Atzeca.

Il nome originario e´Cacahualt e descrive una pianta della famiglia delle sterculiacee. Un albero alto dai 4 ai 10 metri con ramificazioni aperte ed una corteccia bruno-nerastra. Genera dei bellissimi fiorni molto piccoli bianchi e rossi.

Il bianco, il colore della speranza e della fiducia.

Il rosso, il colore delle energie psico-fisiche positive.

Del cacao si usano le bacche gialle lunghe fino a 20 centimetri che sono piene dei semi da cui si estrae.

Giallo, il colore che esprime amore per le novita´ed essere estroversi.

Bianco, rosso, giallo.

Ovvero Energie positive che confluiscono in una Volonta´costruttiva e quindi non stupiamoci se , come food, il cacao sia anche un Alimento Padre.

Un alimento che non e´dannoso in quanto tale.

Non e´infatti il cacao che fa male ma tutto quello che ci troviamo intorno ad esso.

Intorno?

Eh gia´, per capirlo prendiamo un esempio estremo ovvero la cioccolata di Montezuma.

Montetuma offri´nel 1519 della cioccolata ad Hermando Cortez. Il comandante Spagnolo non fu interessato al fatto di essere il primo Europeo a berla ma piuttosto fu interessato a quello che vi era intorno alla cioccolata.

Cosa vi era intorno?

La coppa in oro che la conteneva e purtroppo conosciamo la storia di tragedie che ne segui´.

Tornando a noi il problema come food non e´appunto il cioccolato ma tutte sostanze che gli vengono aggiunte.

Dobbiamo all´Olandese Van Houten nel 1820 la creazione di quella eccellenza dell´ingegno umano che e´il cioccolato in barre ed in cubetti.

Che poi e´la forma tra le piu´usate per la nostra dose quotidiana della polverina marrone.

E per questo assumiamone nella forma che meno ci fa male che poi nel pratico significa il piu´puro possibile.

Se mangiamo della cioccolata cerchiamo quella che abbia almeno un 80 percento di cacao ben consci che  ne troviamo anche al 99 percento nei supermercati.

Oppure prendiamolo al naturale.

Ad esempio aggiungendone un cucchiaino nel caffe´e quindi evitandoci lo zucchero o tutta la chemicalia assortita dei dolcificanti.

In questo modo, ovvero assumendolo in maniera salubre e resiliente per il nostro corpo e´un Alimento Padre.

E come Alimento Padre aiuta il benessere dell´Ecosistema Madre chiamato Corpo.

Ma possiamo fare di piu´, molto di piu´agendo come dei consumatori e Cittadini Prosumerzen.

Il cioccolato arriva a noi producendo anidride carbonica. Quindi assumerne in maniera equilibrata non solo aiuta il nostro corpo ma anche il benessere dell´Ecosistema Madre chiamato Ambiente.

Ma non solo questo.

Il cacao arriva a deliziare le nostre papille gustative grazie ad una complessa catena economica.

Una catena economica che parte con la preparazione dei terreni e finisce con la distribuzione commerciale di vario genere in cui lo compriamo. Pardon, in realta´finisce con la raccolta differenziata del suo involucro riponendo carta e stagnola dove devono essere poste.

Quindi?

Noi votiamo comprando o non comprando. E nel farlo siamo dei Prosumerziani nel senso che come consumatori reisilienti e Cittadini responsabili se non compriamo di fatto boicottiamo chi ha un modo di produrre che non rispetta gli Ecosistemi Madre dell´Ambiente e del Sociale.

Dell´Ambiente se coltiva abusando della natura.

Del Sociale se non paga il giusto a chi lavora nelle varie fasi di questa lunga e complessa catena.

Pertanto tutto questo nel pratico si traduce nel comprare, e si trova anche nei supermercati seri,chi produce e vende in maniera etica.

Anche nei supermercati, ci teniamo a ribadirlo, si trovano questi prodotti e quindi non e´un qualcosa che solo i pauperisti-chich con reddito possono permettersi di fare andando nel negozio cool, pardon fico.

Quante cose possiamo fare con il cacao se lo consideriamo come un Alimento Padre che influisce positivamente sugli Ecosistemi Madre chiamati Corpo, Ambiente e Societa .

Ma ora rischiamo di parlarci addosso e di tirarcela troppo e quindi passiamo alle cose ludiche.

Una ricetta.

Le pere non sono sexy solo con il formaggio ma anche col cioccolato e quindi ecco una ricetta molto sexy.

Ingredienti:

400 grammi di pere

40 grammi di cioccolato ad almeno 80 percento di cacao e ne trovate di ottimo in un supermercato ben fornito. Ovvero non dissanguate il portafoglio

50 millilitri di latte scremato

2 bicchieri di vino bianco secco prodotto il piu´possibile vicino a voi

1 cucchiaio raso di zucchero se lo volete addolcire ma non e´obbligatorio

1 stecca di cannella biologica

Scorzette di arancia biologica che trovate nei supermercati forniti e, quindi, non dovete dissanguare il portafoglio nei negozi cool dei  pauperisti-coi soldi-chic

Preparazione:

Sbucciare le pere e togliere il torsolo.

Poi tagliarle in piccoli spicchi

Sistemare gli spicchi in una casseruola larga e bagnateli con 1 bicchiere d´acqua

Spruzzarle col vino, aggiungerela cannella bio comprata al supemercato e se volete addolcire lo zucchero altrimenti evitate.

Coprire il tutto e fare cuocere per 5 minuti a fuoco medio

Mentre cuoce fare fondere il cioccolato a bagnomaria col latte

Togliere gli spicchi e scolarli per poi riporli in un piatto

Versare il cioccolato fuso sulle pere

Aggiungere le scorzette di arancia

E servite ben caldo

Ed a questo punto happy gnam gnam.

 

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