Travel: viaggiando in montagna in Svizzera

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Svizzera.

Viene automatico pensarla quando si parla di segnatempo di livello.

Ma anche quando si parla qualità di vita visto che Zurigo da anni è in una prestigiosa lista he premia chi ha la migliore qualità della vita.

Ovviamente poi cioccolato e delizioso emmenthal vengono in mente se parla di food.

Poi ci sono le banche.

Ed ovviamente imperversa la mitologia sugli gnomi che nei castelli Elvetici dominano il mondo con komplotti senza fine.

Ma la Svizzera è molto altro ancora.

Al suo interno abbiamo 22 laghi e 12 luoghi che sono definiti come UNESCO World Heritage.

E partiamo da questo per pensare di sfruttare la leggendaria efficienza Svizzera a nostro favore i più di 1000 chilometri di superbe ferrovie che collegano il paese in quello che viene meritatamente chiamato il Gran Tour.

Le occasioni per consocere la montagna da una altra prospettiva non mancano di certo.

Ed il nome “Gran Tour” è pienamente azzeccato dato dagli anni ’80 del diciannovesimo secolo fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale centinaia di migliaia di turisti si riversavano su questi treni.

Iniziarono i Britannici e poi a ruota da tutta Europa.

Un viaggio che ci porta ad attraversare ben 5 passi posizionati in altitudini elevate.

Una strada ferrata definita tra le prime 4 migliori al mondo che collega passi montani con personalità diverse in termini di paesaggi.

Il Passo Julier con capolinea a Tiefencastel ci farà ricordare il mare  vista la magnificenza dei laghi che potremo vedere.

Nel sud della Svizzera il passo del San Bernardino che ci ricorda come da secoli, almeno dal quindicesimo secolo, le Persone si connettono in una versione locale della globalizzazione di traffici di cose ed idde  che unisce la Confederazione Elvetica con la Germania e lì Italia.

Poi abbiamo il Gottardo col magnifico passo del Tremola che è una meraviglia ingegneristica del diciannovesimo secolo.

Ed infine ci ricorderemo di James Bond raggiungendo il passo Furka dato che fu il luogo di ambientazione per Goldfinger.

Ma non ci sono solo le montagne e tornando a parlare di food ecco una occasione fantastica per andare oltre gli universi del cioccolato e dell’ emmenthal entrando in quelli del vino.

Percorrendo la Valais Wine Trail per vedere come le vigen sfidano la montagna.

E poi tutto di dilata e si dipana consentendo di percorrere tanti rivoli che sono vere e proprie vie da sogno.

Ad esempio andare da Thuis a Splugen nella parte orientale della Svizzera.

Ma anche iniziando un viaggio emozionale partendo da Montreaux guardando una statua dedicata all’ indimenticabile ed insuperabile leader dei Queen, Freddie Mercury.

Guardandola dall’ alto mentre con un parapendio ci si tuffa nel lago.

Ed altro dato che la Svizzera, come abbiamo visto, è ben altro ed oltre il cioccolato e le banche.

E’ un luogo da amare.


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