Post Referendum: da Cuneo o Torino piuttosto che Verona o Riccione ed oltre le conseguenze (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

puntata 2

Abbiamo concluso la prima parte di questa analisi parlando dei partiti federali come da anni dicono Chiamparino e Cacciari.

Lo stesso Chiamparino che dice che vogliono randellare l’ unità magari pensando che questo paghi politicamente dato che, obiettivamente, il Piemonte rimane allora la regione non autonoma più forte in Italia.

Ed il tutto gioca a favore di un Zaia attendista che non ha bisogno di correre nel 2018, od almeno non alla prima elezione politica del 2018 se finisce come in Spagna.

Ma poi di cosa parliamo?

Di un Sud Tirol, il Trentino Alto Adige, che guarda a nord mentre in Baviera si guarda a sud e tutto converge sul Grande Tirolo?

Del nord più Lazio,Campania, Puglia ed Abruzzo come economie trainanti?

Di una Sicilia dove il M5S potrebbe , e farebbe bene, chiedere il fallimento della regione per evitarsi un incubo alla Romana ?

In una Italia dove il Transnational Organized Crime in ogni provincia è in un qualche modo connesso con la politica locale in quello che  tecnicamente si definisce il Politic-Crime Nexus.

Ovvero il PCN come sigla per indicare le connessioni politica e denaro illegale e dove non sia ben chiaro chi sia il “mondo d mezzo” rispetto a chi nel gestire il potere reale locale.

Con una Verona al cui snodo logistico guardava il Piemonte, come ebbe a dire l’ anno scorso il suo governatore in un convegno organizzato a Cuneo da una importante associazione culturale locale, che si collega a Mortara dove dal settembre 2017 un treno collega in 18 giorni con la città di Chengdu in Cina.

Ovvero da Mortara il Made in Italy arriva in treno in 18 giorni in Cina ed allo stesso tempo a Mortara sempre in treno e sempre in 18 giorni il Made in  China arriva in Italia ed in Europa.

Questo perchè Mortara è snodo nel corridoio Reno-Alpi.

E quindi Verona, gemellata con Munchen, che guarda anche a Trieste, ovvero al solo porto Italiano con una dimensione doganale extra-territoriale.

La stessa dimensione che consentì ad Italia e Svizzera di firmare un accordo grazie al quale in quell’ area portuale Berna può avere navi battenti bandiera Elvetica.

Lo firmò decenni orsono De Michelis ed anche grazie a questo la Svizzera è tra i leader mondiali dello shiping.

Ed allora visto che siamo in Adriatico un pelino più in basso in termini geografici troviamo la Repubblica di San Marino.

Dove nell’ agosto di quest’ anno un gruppo Arabo di medie dimensioni ha posto in sicurezza relativa il sistema bancario ponendo le basi per creare a breve Islamic Finance.

E così San Marino sarà come Cipro, il Regno Unito , la Germania ed il Lussemburgo.

Una Islamic Finance che un imprenditore di Riccione, in una regione  con autonomie come il Veneto e la Lombardia, potrà usare facendosi poche decine di chilometri di autostrada.

Ma anche uno di Arezzo o di Urbino o d Ancona dove da un paio di anni la Dubai Port Authority opera.

E chi potrà meglio usufruire di questa Islamic Finance Sanmarinese in Italia sarà chi gravita su Torino che al momento è la città più avanzata ed attrezzata nella conoscenza di questa finanza.

Ma una Verona che guarda logisticamente anche a Genova ed a Savona Vado.

Una Verona interessante anche politicamente dato che qui la Liga è definita dal locale vescovo come eticamente votabile mentre non lo è la Lega. Almeno così fu alle ultime amministrative.

Dove oltre alla Liga ed alla Lega abbiamo anche la Lega Azzurra che ha tolto ai trombati Bossiani l’ ossigeno quando si è alleata con Berlusconi.

Una Lega che in quel di Mondovì si unisce ad un embrione di progetto per un quarto petalo del centrodestra che arriva fino a Bari.

Ma perchè si parla tanto di Verona?

Non certo per darle un ruolo da caput mundi della economia e della politica Italiana che  sicuramente non ha.

Ma il sovrapporsi di economia interconnessa da logistica con un ricco retroterra economico col fatto di essere gemellata con la capitale della Baviera e con quanto in politica ne fa un interessante esempio, sempre da contestualizzarsi, dell’  Italia oggi.

Ed altro ancora nuovamente.

Un altro ancora che, per esempio, ci fa ricordare come un importante quotidiano Italiano rifletta sul fatto che chi esporta vive un humus culturale diverso da chi non lo fa.

E dove il nesso tra politica e crimine che da un lato se nella fiction assume le forme del Commissario Montalbano o del Vicequestore Rocco Schiavone da un altro nella realtà è vicino.

Molto vicino se, ad esempio, pensiamo alle vicende giudiziarie di molte amministrazioni del nord.

Ed altro ancora,appunto.

Tempi interessanti ci attendono.

————–

Oggi in Locglob:

——————-

Nota Editoriale: Le Ideamovers

LocGlob analizza ogni giorno più di 12000 fonti tutti-partisan selezionate da un infoaggregatore unico al mondo, Inputrends,che ne monitora 80000.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.

Le Ideamovers, ovvero le 10 Rubriche, del Palinsesto di LocGlob

Settimane 1 e 3 del mese

Lunedi´:Economia Positiva

Martedi´:Benessere

Mercoledi´: Fashion Consapevole

Giovedi´: Design Vivibile

Venerdi´: Travel Eclettico

Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

Giovedi´: Tecnologia Sostenibile e Resiliente

Venerdi´: Citta´da Vivere

Alle 6 del mattino dal Lunedi’ al Venerdi’ : Meta-analisi

 

Dal Lunedì al Venerdì alle 20: CLicks on the World, le migliori analisi del giorno su Geopolitica, Economia, Lifestyle

Ogni Sabato il Supplemento Settimanale

Ed anche COMPENDIUM CLicks on the World, ovvero le migliori analisi al mondo della settimana

Locglob si sviluppa grazie alla metodologia di gestione aziendale e project management olistico per la economia positiva nota come Leverage Cognitive Power che trovate clickando qui.

©2017