Italia 591 morti sul lavoro ad oggi, (in media 1 ogni 12 ore)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Da chi e di cosa sono fatte le cose, (i beni ed i servizi), che compriamo ogni giorno?

La teoria economica ci dice che hanno le seguenti componenti:

. sul lato del “chi” abbiamo il lavoro intellettuale e manuale di chi produce, (dalla idea alla realizzazione)

– sul lato del “cosa” abbiamo il capitale investito, la tecnologia usata, (ovvero i macchinari), i beni utilizzati, (materie prime e semilavorati), i processi lavorativi

Purtroppo in questa definizione che vale in tutti gli ambiti di analisi regolarmente mancano altre dimensioni.

E queste dimensioni sono:

– sul lato del “chi” l’ eventuale impatto sull’ Ecosistema Sociale misurabile nei termini di minore qualità della vita in presenza di condizioni di sfruttamento.

Sul tema dello sfruttamento immediatamente si pensa a qualche malsana fabbrica in una nazione in via di sviluppo mentre dobbiamo urgentemente iniziare anche a pensare a situazioni comuni da noi.

Ad esempio che si debba restare in piedi per ore  dato che  fare altrimenti – per un non specificato motivo- significherebbe non rispettare il cliente ed il non potere assentarsi per andare alla toilette e quindi il non bere. Il tutto con le ricadute che possiamo immaginare sulla salute.

– sul lato del “cosa” si trascura sempre il costo per l’ Ecosistema Ambiente, ovvero uno dei 4 Ecosistemi Madre.

E tutto questo ci porta in Italia e partiamo da due cifre:

380236 con un aumento dell ‘ 1 e 3 percento rispetto al 2016

591 con un aumento del 5 e 2 percento rispetto al 2016

Di cosa parliamo?

Oggi parliamo di incidenti e morti sul lavoro in “The Uprising: Rivolta Sostenibile e Resiliente”, ovvero l ‘ Ideamover, (la rubrica), che si occupa della ingiustizia sociale che e’ numero 1 in Internet come potete vedere clickando qui 

Il primo dato che fa riflettere è che in Italia si crepa di più sul posto di lavoro che mediante omicidi delle mafie.

E fa riflettere ancora più tristemente che questo dato valga anche per i Femminicidi.

Ovvero Italiani bianchi, cattolici o laici che siano, col fallo al posto del cervello che ammazzano più delle mafie.

Torniamo ai morti sul lavoro.

Come risolvere questo?

Leggi e tribunali fanno quello che possono se siamo a questo punto.

Ovvero da soli non bastano.

Fare leggi che a loro volta si incagliano contro processi che durano anni o scappatoie come quelle dei sub-appalti dove il “cerino” resta in mano a chi non pagherà mai. Beh, non è che poi serva a molto.

Indubbiamente dare risorse per fare i controlli serve ma poi se si lasciano da soli gli ispettori accade che, spesso, le pressioni siano insostenibili.

Quindi?

Esiste una forza silenziosa ma potentissima contro cui nè le lungaggini degli iter processuali e nè le pressioni possono nulla.

Una forza che agisce subito.

Ora e qui.

E nel farlo fa la differenza, anzi la sola differenza che conti.

Ovvero?

Il mercato.

In che senso?

Noi come Cittadini votiamo come consumatori in una ottica Prosumerzen.

Come votiamo?

Comprando o non comprando.

E questo che ci azzecca con i morti sul lavoro?

Ci azzecca tantissimo al punto di fare la differenza.

Oltre a pubblicare ed aggiornare le statistiche di deve iniziare anche a pubblicare per chi lavoravano le Persone coinvolte.

E se in sub-appalto si deve porre il nome anche  di chi ha l’ appalto che ha subappaltato dato che una co-responsabilità esiste.

Il tutto deve poi restare in bella mostra e facile reperibilità nei siti del Ministero del Lavoro, del Ministero delle Attività Economiche, del Ministero delle Politiche Sociali, della Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera come pure in quelli dei Consigli Regionali, della Confindustria e dei Sindacati.

E la Legge sulla Privacy?

Fare un emendamento, se ce ne fosse bisogno, derogante la norma per motivazioni di superiore interesse sociale come questo non dovrebbe essere un problema in un Parlamento dove tutti a parole sono contro questo.

Anzi, in prossimità delle elezioni fare questo porta voti e quindi tutti sarebbero interessati a votarlo in una mattina. Il punto è che qualcuno deve iniziare a proporlo.

Un Consiglio Comunale o Regionale, un Sindaco od un Parlamentare, un Sindacalista , in Imprenditore illuminato come pure un Intellettuale che lo proponga per primo come idea esisterà pure.

Anche perché questo assicura una visibilità nazionale che paga in termini elettorali e non solo nel 2018 ma paga anche in termini di pubblicità per chi vive di parole come pure per chi ha una azienda.

E se poi non accade come ovvio la kolpa è sempre  dei kattivoni del komplotto kattivone, no?

Poi i Cittadini-consumatori votano non comprando il prodotto informandosi dove si hanno più infortuni e crepati sul lavoro.

Siamo in un mondo pieno di alternative e quindi possiamo tranquillamente passare dal produttore X al produttore Y o Z senza problemi.

Al calare delle vendite scommettiamo che aumenta la sicurezza sul lavoro e, quindi, diminuiscono sia gli infortuni che le morti?

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Nota Editoriale: Le Ideamovers

LocGlob analizza ogni giorno più di 12000 fonti tutti-partisan selezionate da un infoaggregatore unico al mondo, Inputrends,che ne monitora 80000.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.

Le Ideamovers, ovvero le 10 Rubriche, del Palinsesto di LocGlob

Settimane 1 e 3 del mese

Lunedi´:Economia Positiva

Martedi´:Benessere

Mercoledi´: Fashion Consapevole

Giovedi´: Design Vivibile

Venerdi´: Travel Eclettico

Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

Giovedi´: Tecnologia Sostenibile e Resiliente

Venerdi´: Citta´da Vivere

Alle 6 del mattino dal Lunedi’ al Venerdi’ : Meta-analisi

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