Food Intelligente: Food da agricoltura molecolare

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Il futuro è sempre un pò nel presente.

Sia perchè la sua tecnologia inizia ad essere implementata e sia perchè se ne discute continuamente per scegliere tra i diversi futuri possibili.

Il futuro è infatti sempre una strada aperta come molte biforcazioni ed incroci che a volte sembrano portarci nel passato, o meglio in una nuova edizione del passato.

Le cosiddette “versioni 2.0 o 4.0” di qualcosa.

Lasciando questo sullo sfondo focalizziamoci su uno dei futuri possibile che è reale dato che è già esistente e ne parliamo nell’ Ideamover, (la rubrica), “Food Intelligente” che è la numero uno nel suo ambito tematico come potete vedere clickando qui.

Parliamo del cibo ottenuto grazie alle tecnologie definibili come agricoltura cellulare.

Ovvero il cibo ottenuto senza coltivazioni ed allevamenti dato che consente di generarlo partendo dalle cellule.

Ovvero partendo dalle cellule di un petto di pollo piuttosto che di un filetto di tonno o di un uovo ma anche  del latte come pure di lattuga e pesche possiamo ottenere in vitro, in laboratorio, quantità enormi dell’ alimento in questione che sono commestibili.

Ma non solo questo dato che possiamo attuare delle modificazioni per renderlo più salubre.

Ad esempio abbattendo il contenuto di grassi nocivi piuttosto che quello di glutine e via dicendo.

Ma non solo questo dato che questo tipo di alimenti consentono anche di eliminare delle barriere sul cibo di tipo religioso e culturale.

Ad esempio questi alimenti sono accettati sia dai Vegetariani che dai Vegani in quanto non di origine animale e quindi possono mangiarli.

In merito a queste barriere culturali sul cibo diverse ricerche di mercato hanno dimostrato che in almeno una trentina di paesi sia i Vegani che i Vegetariani sono felici di mangiare uova, latte e carne di origine non animale in quanto generati con la agricoltura cellulare.

Per loro questo tipo di alimenti equivale alla pelle sintetica per chi non vuole indossare  capi ed accessori di abbigliamento in pelle naturale.

Ma allo stesso tempo può consentire di convivere con dei legittimissimi vincoli religiosi.

Quelli Hindu per la carne bovina, quelli Islamici ed Ebraici per la macellazione, quelli Cristiani per il digiuno in alcuni giorni.

Questo perchè la carne o non ha origini animali o non subisce una macellazione che contrasta con sacri e legittimi principi religiosi.

In circa 5 anni da oggi avremo questi prodotti sulle nostre tavole e dato che parliamo di Food Intelligente è ora di analizzarne i pro ed i contro.

Iniziamo con gli aspetti positivi.

Questo tipo di produzione agricola non necessità di campi per coltivare come pure di aree terrestri o marine per allevare.

Quindi innanzitutto otteniamo che una superficie immensa di territori in giro per il mondo non viene più usata per questo.

Quindi meno terreno stressato dalle coltivazioni come pure meno inquinato dai pesticidi ed alo stesso tempo libero.

Ma anche enormi quantità di acqua risparmiate per allevare e coltivare che  si rendono disponibili per le persone in un mondo assettato.

Lo stesso dicasi per le superfici d’ acqua, dai laghi ai mari, dove si allevano pesci dato che verrebbe meno il rischio di inquinamento da mangime e medicinali per i pesci allevati.

Inoltre consideriamo che mentre il traffico aereo genera circa il 3 percento della anidride carbonica in circolazione le flautolenze degli animali allevati ne  generano circa il 25 percento.

Pertanto il non avere più allevamenti riduce di circa un quarto la emissione di anidride carbonica che impatta sull’ effetto serra.

E logicamente si salva la vita di decine di milioni di animali.

Infine questa tecnologia non subendo gli influssi di un contesto geografico negativo consente anche ai paesi svantaggiati da questo punto di vista di produrre in proprio e di risolvere il problema della fame delle loro popolazioni.

Tutte buone notizie per il nostro Ecosistema Ambiente dato che parliamo di sostenibilità.

Ora analizziamo l’altra faccia della medaglia, ovvero gli aspetti negativi.

Questa produzione agricola impatta però anche sull’ Ecosistema Sociale dato che colpisce una parte delle Persone che  di mondo agricolo vivono.

Ovvero gli agricoltori ed impatta negativamente alterando se non distruggendo una cultura millenaria.

In che modo?

La agricoltura cellulare ha costi che rendono le altre agricolture non competitive.

E quindi?

L’ aspetto negativo è quello che si uccide letteralmente la vita di centinaia di milioni di persone e con questo omicidio si fa evaporare una cultura, quella contadina nelle sue varie forme in giro per il mondo, millenaria.

E questo fa si che  questa tecnologia se da un lato sia sostenibile nei termini dell’ Ecosistema Ambiente  allo stesso tempo non sia resiliente relativamente all’ Ecosistema Sociale.

Ed a questo punto interveniamo noi Persone che attuano il consumo di un Food Intelligente.

Come?

Il mercato vota nel senso che in base a quello che si compra le aziende producono.

Fortunatamente si assiste ad un trend positivo in cui le produzioni chilometro zero e di prossimità vengono sempre più vendute nella grande distribuzione.

E questo avviene anche per il fair trade ed è positivo che anche in Italia stia entrando nella grande distribuzione

Positivo dato che allarga la base di consumo oltre quella di una elite che ha i soldi per pagare 5 euro una piccola barretta di cioccolato.

Ed allo stesso tempo allargando il mercato fa si che siano sempre più agricoltori a poterne fruire.

E qui troviamo la risposta concreta.

Ovvero?

Agiamo sempre da Persone che comprano in maniera sostenibile e resiliente e come compratori votiamo nel mercato.

I grandi gruppi alimentari possono permettersi di passare alla agricoltura molecolare mentre i piccoli produttori non possono farlo.

Pertanto rafforziamo sempre il trend  del comprare fair trade come pure chilometro zero o di prossimità ed in questo modo votiamo per questo tipo di produzioni.

E votando per  esse comprandole faremo si che si abbia interesse a mantenerle.

Se sembra utopico per il fatto che tutti vogliamo risparmiare riflettiamo un attimo sul fatto che lo facciamo già oggi dato che nella distribuzione alimentare compriamo sia la produzione di massa che quelle locali come pure fair trade.

In questo modo garantiremo all’ Ecosistema Ambiente gli immensi benefici per l’ ambiente che abbiamo prima elencato e che fanno si che la agricoltura molecolare sia sostenibile.

Ed in contemporanea la renderemo anche resiliente per l’ Ecosistema Sociale dato che compreremo fair trade e locale e così facendo garantiremo il futuro di milioni di agricoltori e con loro la vita ad una cultura millenaria.

Nota Editoriale: Le Ideamovers

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Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.

Le Ideamovers, ovvero le 10 Rubriche, del Palinsesto di LocGlob

Settimane 1 e 3 del mese

Lunedi´:Economia Positiva

Martedi´:Benessere

Mercoledi´: Fashion Consapevole

Giovedi´: Design Vivibile

Venerdi´: Travel Eclettico

Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

Giovedi´: Tecnologia Sostenibile e Resiliente

Venerdi´: Citta´da Vivere

Ogni Sabato il Supplemento Settimanale

Ogni giorno una analisi in 2 o 3 puntate pubblicate alle 12 e 15, 17 e 15,  20 e 30 e replicate nelle 24 ore.

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