APPROFONDIMENTO QUOTIDIANO: AMARE IL FASHION SIGNIFICA ESSERE PERSONE COLTE (2/2)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nella prima pare di questa analisi abbiamo visto come la moda sia Cultura con la “C”maiuscola e quindi come solo lo stupido razzismo culturale di intellettuali con la puzzetta sotto il naso definisca come “idioti” i Fashionista, gli appassionati di moda.

Tutto il contrario dato che i Fashionista incarnano con la moda uno dei linguaggi culturali più vivi e potenti del nostro tempo.

Purtroppo questo razzismo culturale permane ed ha radici profonde ed una di queste radici risale al 1931 quando l’ antropologo Edward Sapir definiva la voce fashion nella Ecyclopedia of Social Sciences.

E la definiva come un qualcosa di diverso dal costume dato che il costume esprime un comportamento sociale stabile mentre la moda cambia ogni stagione.

Una idiozia dato che la moda cambia così rapidamente solo  in apparenza dato che il gusto delle Persone che sono in grado di essere padroni del proprio stile di vita, ovvero le Persone che in Locglob definiamo come Sei-hai, rimane costante e si arricchisce nel tempo.

Infatti rende giustizia al fatto che i Fashionista siano Persone di cultura Roland Barthes che nel 1967 ha il coraggio di dire che l’ indumento, ovvero il corpo del corpo, è linguaggio con cui ci esprimiamo.

Uno dei linguaggi che come Persone abbiamo ed usiamo per comunicarci vestendo il nostro corpo con il corpo composto dalle nostre scelte in termini di moda.

Finalmente chi ama la moda è riconosciuto come Persona che vive la cultura del proprio tempo.

Ma non solo dato che è anche riconosciuto come Persona che con le proprie scelte sostenibili e resilienti contribuisce a creare tale cultura.

E questo ci consente di andare oltre nel senso di cogliere come i Fashionista, le Persone che amano e conoscono la moda, non siano poi quegli stupidi pupazzi plasmati dai Guru come vengono descritti.

E questo avveniva molto prima di Internet con la sua capacità di diffondere idee e rimandiamo all’ esempio col grunge ad inizi ani ’90 di cui abbiamo parlato nella prima parte di questa analisi

Le Persone fanno la moda nel senso che l anticipano con le loro “variazioni sul tema”.

Ovvero nel quotidiano con cosa indossano e come lo indossano.

E questo è talmente vero che da tempo in Giappone le brand autorizzano i loro Addetti alle vendite a consigliare alla clientela anche un complemento di abbigliamento come pure un capo di vestiario di un altro stilista in abbinamento coi propri.

Questo avviene per la profonda consapevolezza che le Persone sono “omnivore” nel contesto del tipo di abbigliamento che vogliono ed usano più brand.

Infatti pensare che il total look sia possibile solo con una brand è follia pura.

Quindi se arriviamo al punto in cui chi deve vendere una brand vi consiglia un’ altra per poter meglio vendere il proprio prodotto ricaviamo che sono le Persone, quando consapevoli Fashionista e quindi Persone Sei-hai, che fanno il trend e non i Guru.

Ed altro non può essere quando abbiamo almeno 800 marchi in lotta tra di loro per vendere a noi che si contendono la nostra attenzione giocando su continui sconti come potete ben apprezzare in Prosumerzen.

Il corpo quindi inteso non come un oggetto e noi come pupazzi manipolati del Guru che fa articoli a pagamento.

Ma il corpo inteso come “territorio privato” fisico e culturale in cui realizziamo la performance visiva di come vogliamo essere percepiti nella nostra unicità.

Ovvero siamo noi a scegliere tra queste più di 800 brand che si arrabattano con sconti su sconti per vendere non riuscendo più ad abbindolarci con il marketing.

La consapevolezza di noi stessi è la chiave.

Una chiave basata su una esperienza in cui abbiamo visto che la esclusività basata sul prezzo sia solo una fantasia in un mondo in perenne sconto o saldo tra internet ed outlet.

La moda, quindi, non esprime una meteora del contemporaneo.

La moda è esattamente l’ opposto in quanto durevole comportamento sociale in cui ci muoviamo nel tempo e nello spazio coerenti con la nostra Personalità.

La moda esprime e rafforza le differenze di Personalità, ovvero di cultura e gusto.

Una cultura fatta di culture dato che la moda è fatta a sua volta sia da una pluralità di mode come pure di anti-mode che sono a loro volta delle mode.

Nel pratico un esempio tra i tanti.

E’ alla moda per qualcuno indossare un elegante completo di Hugo Boss.

Un qualcosa che altri non indosserebbero mai cercando anti-moda per finire poi ad indossare a loro volta qualcosa di moda vestendo, ad esempio, l’ anti-fashion rigorosamente griffato di Ada Kokosar.

Noi siamo il mondo.

Noi lo siamo essendo il mercato che con la testa sceglie tra un universo di sconti che continuano a scontarsi come vediamo benissimo in Prosumerzen.

Noi quando consapevolmente scegliamo e mixiamo le brand per creare il nostro stile.

E così facendo creiamo Cultura, la cultura del nostro tempo.

Nota Editoriale: Le Ideamovers

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Le Ideamovers, ovvero le 10 Rubriche, del Palinsesto di LocGlob

Settimane 1 e 3 del mese

Lunedi´:Economia Positiva

Martedi´:Benessere

Mercoledi´: Fashion Consapevole

Giovedi´: Design Vivibile

Venerdi´: Travel Eclettico

Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

Giovedi´: Tecnologia Sostenibile e Resiliente

Venerdi´: Citta´da Vivere

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