Meta-analisi Trend geo-economici: perché NO alla globalizzazione (e prima avevamo visto perche´si)

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

 

Nella nostra meta-analisi in 3 episodi sui Trend Geo-economici parliamo di globalizzazione

Episodio 1: perché SI alla globalizzazione (e poi vediamo perche´no), pubblicato lunedi alle 6

Episodio 2: perché NO alla globalizzazione (e prima avevamo visto perche´si),  pubblicato martedi 3

Episodio 3: la globalizzazione è nata 6.000 anni fa e se ci riflettiamo sopra …, pubblicato mercoledi’ 4

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Globalizzazione si o no magari forse.

Avevamo iniziato cosi´nella prima delle 3 analisi di oggi dedicate alla globalizzazione dove avevamo elencato i dati positivi che ha generato.

Ora nella seconda parte vediamo quelli negativi che impattano sui 4 Ecosistemi Madre, (Spirito, Corpo, Ambiente, Societa´)

Dato negativo 1: anno dopo anno aumenta il flusso di persone che per ragioni di guerra, economiche e per entrambi lasciano la propria terra natia.Un buon 86 percento di queste persone e´accolta in Turchia, Pakistan, Libano, Iran, Etiopia, Giordania, Kenya , Chad, Uganda, Italia e con la Libia come maggior paese di transito

Dato negativo 2: in un mondo in cui la maggioranza della popolazione vive in una citta´almeno l´80 percento delle persone e´esposta ad una qualche forma di inquinamento atmosferico ed il dato sale al 98 per cento nella citta´con almeno 100000 abitanti nei paesi in via di sviluppo

Dato negativo 3: la differenza di speranza di vita media tra chi abita in centro di Londra e nelle periferie a rischio di Edimburgo e´di 19 anni. Quella tra chi abita in centro di München e nelle perifrie a rischio e´di 7 anni e München e´la quinta citta´al mondo per qualita´di vita

Dato negativo 4: il 33 percento delle terre mondiali sono in via di decadimento per il sovrautilizzo. Nel dettaglio alcuni esempi. Il 25 percento del suolo Europeo e´degradato come sono inquinate 25 percento delle riserve idriche sotterranee ed il 40 percento dei fiumi. In Cina almeno 320 milioni di persone non hanno accesso all´acqua potabile ed il 20 percento delle fonti sotterranee sono inutilizzabili perche´inquinate. Negli Usa il 40 percento dei fiumi ed il 46 percento dei laghi sono inquinati

Dato negativo 5: gli scarti alimentari equivalgono ad almeno 1 miliardo e 300 milioni di tonellate di prodotti alimentari annui che generano il 9 percento dei gas per l´effetto serra. Per dare un dato di riferimento tutto il traffico aereo mondiale ne genera intorno al 3 percento e le flautolenze degli animali da allevamento ne generano circa il 25 percento

Dato negativo 6: la temperatura media aumenta in media di 0 e 19 gradi centigradi ogni anno

Dato negativo 7: aumenta il livello dei mari anche se disponiamo gia´da ora di tecnologie che sia la lobby degli idrocarburi che quella del fotovoltaico non ci consentono di usare. Queste tecnologie sono Italiane, ( energia sostenibile eterna con vento stroboscopico, ovvero di altitudine, in grado di provvedere in ogni dtao momento a 100 volte il fabbisogno mondiale di energia), ed Israeliane, (le innovazioni per desalinizzare), e possono garantire a 3 miliardi di persone che vivono a 100 dalle coste marine di avere in media almeno 175 litri di acqua pura la giorno desalinizzando un volume di acqua che ogni anno puo´riempire un serbatoio prodondo 60 metri con una superfice pari a 24 volte l´Adriatico. Un volume di acqua tolto agli oceani e quindi in grado di annullare sia le conseguenze dell´aumento del livello delle acque che del loro raffreddamento e se siete interessati potete leggere qui. A questo si deve poi aggiungere una tecnologia Canadese che con quella del vento di altitudine Italiana, (da 4 anni in mano ai Sauditi grazie alla lobby del fotovoltaico Italiano che si e´pappate 6 miliardi di euro di contributi per importate pannelli), puo´rigenerare i ghiacci artici

Dato negativo 8: i rendimenti dei terreni sono in calo dal 1960 ad un ritmo medio dell´1 percento per decennio. A questo puo´dare soluzione la agricoltura cellulare che sta´portando i Vegani a consumare latte, uova e carne in quanto non originate in allevamento

Dato negativo 9: se da un lato abbiamo visto che il Pil mondiale aumenta nello stesso tempo dobbiamo rilevare che la produttivita´e´in rallentamento

Dato negativo 10: e´aumentata la concentrazione della ricchezza

Dato negativo 11: negli indici che misurano il livello di felicita´il fatto di poter decidere politicamente del proprio vivere, (democrazia), e´ritenuto sempre meno importante. Possiamo dire che il famoso slogan “liberta´, uguaglianza , fraternita´” sia diventato “ accesso in rete, mercato, sicurezza

Dato negativo 12: la classe media e´in diminuzione nel cosidetto “primo” mondo anche se aumenta , (meno del previsto), altrove. Da 4 anni esiste un progetto per generare ogni anno almeno 8  triliardi di dollari, (ovvero almeno 16 milioni di miliardi di lire), da dare alle persone come reddito integrativo o come bonus welfare o come riduzioen fiscale o meglio come un mix delle tre cose. Tutti quelli che banfano di redditi di cittadinanza o di sostentamento o di come li chiamano regolarmente fanno finta di non saperlo. Perche´? Molto semplice  capirlo, da incompetenti quali sono se lo applicassero verrebbe meno la loro parte di “4P”. E cosa sono le “4P”? Pecunia, potere, prestigio e pisella o pisello che si scopano grazie alle altre 3P

Dato negativo 13: nonostante che 3 miliardi di persone siano usciti dalla soglia di poverta´altri 2 miliardi restano schiacciati in essa

Dato negativo 14: i sistemi educativi primari e secondari sono sempre piu´scadenti. Due esempi su tutti. Negli Usa per il 60 percento degli studenti l´apprendimento non e´la ragione primaria per andare  a scuola. In Italia dove il 50 percento dei candidati al posto di docente non passa l´esame del concorso per incompetenza abbiamo  600 docenti universitari che firmano una lettera in cui dicono che i loro studenti non sanno articolare un concetto

Dato negativo 15: i sistemi sanitari mondiali fanno fatica ad andare avanti non per mancanza di soluzioni mediche a vario livello ma perche´delle classi politiche tutti-partisan di incompetenti non riescono a tenere testa alle lobby di settore. E, per inciso, la soluzione non risiede certo in una tecnocrazia che non sa pensare politicamente in termini di un benessere sociale

Dato negativo 16: ancora la stessa classe politica tutti-partisan cosi´esperta sugli alieni, le sirene, le email maschie, la forma ma non la sostanza, i partiti sbalenati dai congressi e via dicendo consente al mondo finanziario di fare quello che vuole. Negli Usa si fa fallire la piu´grande societa´di consulenza al mondo per aver avallato un falso in bilancio che ha rovinato centinaia di dipendenti.E la si fa fallire per il risarcimento che deve pagare. Sempre negli Usa il governo porta in giudizio le societa´di rating per aver manipolato i mercati, compreso quello dei titoli di stato Italiani, e li condanna ad una “multina” di 8 miliardi di dollari facendo capire che alla prossima vengono fatte fallire con la suddetta “multina”. Una delle piu´potenti banche al mondo deve pagare a sua volta una “multina” di 14 miliardi di dollari per aver venduto spazzatura finanziaria ai clienti. Da noi in Europa le classi politiche tutti-partisan parlano invece

Dato negativo 17: il debito mondiale continua a crescere

Dato negativo 18: almeno 13 triliardi di dollari, ovvero 26 milioni di miliardi di lire, sono nascosti in qualche paradiso fiscale e lo sono cosi´ben nascosti che non saranno mai trovati

Dato negativo 19: nonostante ci si illuda che con un click si possa accedere a tutte le informazioni che si desidera la liberta´di stampa e´in continuo calo nel mondo

Dato negativo 20: se e´vero che dal 1950 il numero delle dittature non e´mai stato cosi´basso allo stesso tempo aumenta il livello di democrazia formale ma non sostanziale

Dato negativo 21: le nazioni stato come le conosciamo sono l´ultima evoluzione della forma di stato nata con la Pace di Westfalia nel 1648. Da allora sono sempre esisti poteri para-politici alternativi ma oggi siamo al loro apogeo. Nel 2005 la segretario di stato Rice ebbe il coraggio di dirlo al mondo e questo concetto fu ribadito poi della segretario di stato Clinton ed entrambe formalizzarono che non esistono solo gli stati ma anche i para-stati meglio noti come not state actors. Dalle religioni alle multinazionali passando per le megalopoli e qui trovate una lista con 32 tipologie. Il dato negativo non ´che esistano questi not state actors, ovvero stati di fatto non riconosciuti, ma che ancora una volta le notre leadership politiche e tecnocrate non abbiano la piu´pallida idea di cosa fare con loro

Dato negativo 22: le quattro piu´potenti nazioni al mondo sono piu´fragili di quello che possiamo accettare che siano: Usa, Giappone, Cina, Germania. Per quanto riguarda la Russia se gli si toglie un arsenale nucleare di circa 12000 testate non e´altro che una potenza regionale che vuole giocare a Stratego in Siria. Si ricorda per inciso che in Siria sono i Marines Americani che stanno liberando la citta´che l´Isis usa come sua capitale e non le 15 incursioni al giorno dei caccia Russi. Infine in termini geopolitici la UE semplicemente non esiste

Dato negativo 23: in paesi come l´Italia o la Francia dei bastardi col fallo al posto del cervello in media ogni giorno feriscono brutalmente se non uccidono una donna e sono bastardi bianchi e cristiani o laici tanto per capirci

Dato negativo 24: se alle foci del Po le urine dicono che almeno 5 milioni di persone usino cocaina o pasticche varie che futuro hanno? Ed abbiamo noi con loro dato che conviviamo nella stessa realta´sociale

Dato negativo 25: non riusciamo a decodificare socialmente e legalmente nuovi modelli di famiglia e questo contribuisce al formarsi di gruppi settari violenti. Ad esempio in Francia ne sono censiti almeno 500 ed almeno 5000 negli Usa. Persone che non trovano una identita´sociale sbandano

Dato negativo 26: aumenta la convivenza tra il Trans- National Crime, (un not state actor), ed il mondo politico e della societa´civile per la spartizione reale del potere al di la´delle scaramucce nei talk show e nei blog di tendenza

Dato negativo 27: se da un lato e´ai minimi storici la possibilita´di una guerra tra stati o coalizioni di stati e´in continua crescita la guerra intra-statale

A questo punto abbiamo tanti bei motivi per dire “SI” come pure tanti bei motivi per dire “No” a quel processo storico che chiamiamo globalizzazione e che e´apparso 6000 anni fa in Mesopotania.

Contestualizziamolo in 6000 anni e vediamo come impatta sui 4 Ecosistemi Madre, (Spirito, Corpo, Ambiente, Societa´) ,e ne parleremo nella terza parte di questa analisi.

Post Scriptum

Alcune parentesi indispensabili per inserire la globalizzazione ed internet nel contesto storico senza la cui conoscenza sappiamo tanto ma capiamo poco.

Fermiamoci a riflettere sul fatto che sia nata 6000 anni fa allora le cose iniziano ad essere percepite nella giusta prospettiva. Ovvero non la novità ingovernabile che ci vendono Guru della Domenica interessati solo alle loro 4P, ( pecunia, potere, prestigio e pisella o pisello da scoparsi con le 3P precedenti).

Partiamo da una indispensabile premessa storica relativa a questa fase della globalizzazione come processo storico nato 6 millenni fa.

La fase contemporanea della globalizzazione è nata il 7 giugno  1944 con un articolo comparso sul primo giornale internazionale, ovvero l’ International Herald Tribune. E qui serve una parentesi nella parentesi per poter cogliere il tutto.

Il Tribune fu fondato da un Americano,  James Gordon Bennet Junior, a Parigi.

Veniva stampato in simultanea in inglese in 20 città nei vari continenti con la stessa impostazione grafica e poi distribuito in tutto il mondo. Correva l’ anno 1887 quando fu creato e le redazioni comunicavano tra di loro e con i giornalisti in tempo reale grazie a quelle mirabolanti invenzioni che erano il telegrafo ed il cablogramma.

Poi usando i treni od i corrieri a cavallo e le automobili appena apparvero come pure gli aerei postali le copie erano diffuse quotidianamente in tutte le grandi città del mondo e da esse in 1 o 2 giorni nelle altre.

Era il mondo senza internet ed era già connesso e globale in tempo reale e teniamolo a mente.

Nel citato articolo del 1944 in cui si sancisce il momento in cui sia iniziata la globalizzazione nella forma che viviamo ora si parlava della impellente necessità di creare un organismo sovranazionale che gestisse la produzione del petrolio. Fa riflettere che il solo quotidiano con diffusione mondiale dedicasse quel giorno la prima pagina a due sole notizie. Questa e lo sbarco in Normandia avvenuto il giorno prima.

Eh si, fa pensare.

Internet ed apriamo una parentesi.

Locglob è il solo sito culturale al mondo che rileva che internet non abbia un simbolo. Abbiamo il simbolo delle email e di tutto nel mondo. Da Roma, il Colosseo, al denaro, il dollaro, passando per il benessere spirituale con quello del Tao ma non abbiamo un simbolo per identificare internet. Ovvero il fenomeno più invasivo della storia della umanità insieme alla religione.

E  qui serve una nuova parentesi.

Da almeno un decennio la nostra vita è un Dual in cui la realtà è sia fisica che digitale.

Internet è il continente numero 11 di questo pianeta e tra le 296 città leader al mondo in termini di modernita  due sono in internet e si chiamano Second Life ed Imvu. In Italia abbiamo la prima banca al mondo a realtà mixata in cui la realtà digitale e quella fisica convivono ed un visore per fruire della realtà aumentata con uno smartphone costa 19 euro.

 

Nota Editoriale: Le Ideamovers

LocGlob analizza ogni giorno più di 12000 fonti tutti-partisan selezionate da un infoaggregatore unico al mondo, Inputrends,che ne monitora 80000.

Questo perchè siamo consci che il vero potere non risieda nella informazione ma nella comprensione delle cose.

Le Ideamovers, ovvero le 10 Rubriche, del Palinsesto di LocGlob

Settimane 1 e 3 del mese

Lunedi´:Economia Positiva

Martedi´:Benessere

Mercoledi´: Fashion Consapevole

Giovedi´: Design Vivibile

Venerdi´: Travel Eclettico

Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

Giovedi´: Tecnologia Sostenibile e Resiliente

Venerdi´: Citta´da Vivere

Alle 6 del mattino dal Lunedi’ al Venerdi’ : Meta-analisi

Ogni Sabato il Supplemento Settimanale

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