Design Vivibile : TOCCARE , REALTA’ DIGITALE = REALTA’ FISICA

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

l viaggio nel design vivibile oggi ci porta:

Design Vivibile: A Cuneo un esempio di cardboard design sostenibile e resilente, pubblicato alle 12 e 15

Design vivibile: che bello toccare le cose, pubblicato alle 17e 15

Design Vivibile : TOCCARE , REALTA’ DIGITALE = REALTA’ FISICA, pubblicato alle 20 e 30

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Nella prima parte di questa analisi abbiamo visto come anche una filiera industriale con un fatturato da 41 miliardi così orientata all’ export come quella dell’ arredo sia indietro nell’ uso efficace di Internet.

Un uso finalizzato alla dimensione culturale del nostro vivere sociale in cui la realtà è un Dual in cui convivono e si rafforzano mutualmente sia la realtà fisica che quella digitale.

E visto che oramai viviamo due dimensioni concrete della realtà è importante che iniziamo anche a concepire due modi peculiari per toccare le diverse realtà.

Il “toccare” la realtà fisica come pure il “toccare” la realtà digitale.

Ma prima di andare avanti chiediamoci come mai sia così importante il poter toccare.

Il toccare consente di instaurare una intimità con un oggetto, di percepirne non solo le componenti ma anche il colore e sentirne un odore con maggiore coinvolgimento.

Quindi in una parola possiamo definire tutto questo come condivisione.

Condivisione, la stessa emozione e lo stesso significato anche se da realtà diverse ma per la stessa cosa.

Ed è questo il punto chiave, ovvero che alla fine si parli della stessa cosa provando però la stessa emozione in modo diverso dato che si origina da realtà diverse.

Non è come vedere , ad esempio, un qualcosa dal vero ed allo stesso tempo in una foto ma ben altro dato che parliamo di realtà fisica come pure di realtà aumentata digitale.

Partiamo da un evento durante la edizione del Salone del Mobile di Milano 2017.

Nello stand promosso dal ministero del commercio estero Scozzese era possibile trovare delle pecore che si potevano accarezzare.

La lana degli animali era quella usata per creare i tessuti di arredo usati dai designer.

In questo modo le persone potevano percepire la lana sia come materia grezza vivente che come prodotto finito.

Il dato che fa riflettere è che fu in assoluto il padiglione più visitato.

La possibilità di toccare la materia vive valeva di più del toccare la lana sotto forma di tessuti di vario tipo per la casa.

Il tutto è capibile pensando alla dimensione emozionale del sentire come “vero” qualcosa di vivo.

Reale in quanto viva la lana ha un impatto emozionale più forte di quanto generi a pochi metri di distanza nella forma di design di qualità.

Sarebbe facile dire che questo esempio sintetizza la differenza tra il toccare la realtà fisica e quella digitale.

La lana viva delle pecore in fatti non è sinonimo della realtà digitale come quella dei tessuti non lo è della fisica.

Quello che invece volevamo evidenziare con questo esempio è la forza del contatto nei termini di condivisione che genera.

Condivisione dei singoli rispetto a quanto toccato e dei singoli come gruppo che vogliono condividere la condivisione.

Con questo sullo sfondo trasliamo nuovamente al dual, alle realtà digitale ed a quella fisica per arrivare ad una considerazione.

La realtà aumentata esprimente quella digitale ha una capacità di contatto equivalente alla fisica.

Partendo da quanto detto possiamo trovarne conferma pensando ad uno spot televisivo ed al suo storytelling.

Si tratta delle pubblicità della Vodafone in cui vediamo una Porsche che  viene guidata coi vetri oscurati ed il pilota vede la strada solo grazie alle immagine trasmesse  su una serie di video di smartphone Samsung che usano una velocità di trasmissione dati a 4 giga e mezzo.

Questa è realtà aumentata.

Si ma lo è per noi che  vediamo da casa.

Per chi si trova nella macchina è sia questo ma anche realtà fisica.

Così fisica da provare le stesse emozioni che proverebbero se i vetri non fossero oscurati.

E quindi?

Senza accorgercene siamo entrai nel mondo in cui si tocca la realtà digitale come quella fisica e quindi in cui entrambe danno emozioni e si vivono allo stesso modo.

E questo ci riporta, ad esempio, al senso della approfondita analisi sui nuovi e remunerativi e-Job che trovate clickando qui.

Ed ovviamente per dare un senso a tutto questo è anche giusto goderci lo spot analizzandone lo storytelling con la chiave di lettura che abbiamo visto oggi.

 

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Martedi´:Benessere

Mercoledi´: Fashion Consapevole

Giovedi´: Design Vivibile

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Settimane 2 e 4 del mese

Lunedi´: Motori, Cultura e Lifestyle

Martedi´: Food Intelligente

Mercoledi´: The Uprising: la Rivolta Sostenibile e Resiliente

Giovedi´: Tecnologia Sostenibile e Resiliente

Venerdi´: Citta´da Vivere

Ogni Sabato il Supplemento Settimanale

Ogni giorno una analisi in 2 o 3 puntate pubblicate alle 12 e 15, 17 e 15,  20 e 30 e replicate nelle 24 ore.

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