Turismo Eclettico: Viaggio e città sicure

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

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La sicurezza è una condizione dello spirito.

Una cosa è il terrore ed una è il terrorismo e noi stiamo da un lato vincendo la guerra contro il terrore.

E da un altro perdendo quella contro il terrorismo e questo è un grosso problema in un mondo dove  la Quarta Guerra Mondiale è iniziata il 15 settembre  2008 ed in Italia siamo ancora fermi alla Terza che è finita nel 1991 con la fine della Guerra Fredda mentre in tutto il mondo , tranne che in Italia, e´assodato che la Quarta Guerra Mondiale sia iniziata il 15 settembre 2008 come abbiamo analizzato altrove.

Oggi viaggiamo in alcuni esempi i città che risolvono con diverse strategia il problema della sicurezza.

Un modo di viaggiare non così inusuale come si potrebbe pensare di primo acchito come ci ricordano i paracadutisti presso la Tour Eifel od all’ ingresso del Duomo di Milano.

Solo per citare un paio di esempi di quotidianità.

Viaggeremo brevemente ma in maniera esaustiva in Messico, Regno Unito  ed Israele e questa è una delle tante sfumature del turismo eclettico.

Prevenire fino a quando è possibile ed il mondo, le città optano per varie soluzioni a partire da quello che gli consente da un lato la  legge e da un altro il budget.

Il tutto con un occhio sempre più che vigile a non distruggere nè la libertà dei cittadini e nè la loro qualità di vita.

Ed il punto cardine è sempre individuare la linea sottile ma  fondamentale tra la necessità di proteggere e quella non meno importante di preservare la  privacy.

Iniziamo con Monterrey in Messico.

E’ nel nordest dello stato del Nuevo Leon ed è una delle città industriali più ricche del paese con più di un milione di abitanti.

Dal 2007 è esploso il problema di quella che è di fatto una guerra civile in Messico e che verte intorno al dramma del narcotraffico ed oggi viaggiamo intorno a medie annue di 2200 morti ammazzati.

I narcos si muovono come un esercito ed è questo il principale problema da un punto di vista meramente militare. Sono addestrati, pesantemente armati e si muovono in gruppi come se operassero in zona di guerra ed in questo modo molto spesso sono tatticamente superiori alla forza militare che può dispiegare la polizia.

Da qui la necessità di creare una nuova unità come la Fuerza Civil.

Unità che da un lato sono altamente addestrate ma che sono anche selezionate in modo molto selettivo.

Questo sia per evitare la corruzione che per evitare che finiscano come la unità di elite Zeta.

Ovvero un gruppo super armato ed addestrato per combattere i narcos che poi decise di disertare in massa per divenire a sua volta il più potente cartello usando quello che aveva imparato.

Interessante è vedere come la Fuerza Civil sia anche finanziata da un settore privato che  sente sempre più forte la morsa dei narcos.

I membri sono reclutati al di fuori della polizia per evitare commistioni pericolose come insegnano tutte le passate esperienze in merito.

Anche grazie al contributo dei privati i membri della Fuerza Civil hanno uno stipendio pari al doppio degli altri membri dei servizi di sicurezza come pure alloggi che riceveranno in proprietà alla pensione.

Questo per renderli meno corruttibili e più motivati.

Ora spostiamoci in Israele e precisamente a Ramat Hasharon.

Una città che era percepita come un esempio di qualità di vita i cui 45000 abitanti ora vogliono che sia un modello di città sicura.

Il tutto si concretizza in un sistema di sicurezza metropolitano che è costato due milioni e duecentomila euro ed è gestito da Magal, la più famosa società Israeliana di sicurezza privata.

Ed  ha avuto un approccio molto soft in termini di impatto urbano come dimostra ad esempio il fatto che si siano privilegiate le telecamere ai muri mobili di interdizione.

La tecnologia dai sensori di movimento alle apps che  consentono di allertare rapidamente fa la parte da leone garantendo una sicurezza discreta ma efficace.

Una dimensione di sicurezza di massa con cui gli abitanti convivono senza problemi.

Londra invece dopo essere diventata la città più monitorata al mondo dalle telecamere torna a riscoprire il valore delle  difese fisiche.

Di un arredo urbano che in buona sostanza con discrezione renda più difficile colpire.

Abbiamo brevemente visto alcuni approcci chiave in località che sono anche giustamente luoghi di turismo.

Sia che si tratti di turismo di lavoro che di svago.

Che lezione possiamo trarne?

Abituiamoci ad interiorizzare queste dimensioni prima di partire.

Informiamoci su di esse dato che le  guide turistiche ed i blog di settore sono scandalosamente manchevoli sotto questo punto di vista e con molta ipocrisia non ne parlano.

Ovvero non ne informano ed è un male.

E’ un male perchè se sapessimo prima che mentalità protettiva è in essere in un luogo sapremo se è in sintonia con la nostra personale borderline tra protezione e privacy e quindi potremmo decidere se andarci o non andarci.

In pratica evitandoci un disagio culturale ed emozionale che rovinerà il nostro viaggio.