(3/3) Le 7 variabili chiave per sviluppare l´intelligenza artificiale

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Nella prima parte di questa analisi abbiamo parlato di una tecnologia sostenibile che ci consente di avere delle serre verticali nelle nostre citta´.

Ed abbiamo anche parlato di due tecnologie attualmente disponibili che consentono di:

  • soddisfare i fabbisogni idrici di 3 miliardi di persone localizzate in un raggio di 100 chilometri dalle coste fornendo loro 175 litri al giorno a persona
  • di annullare ogni conseguenza sia in termini di raffreddamento delle acque che del loro innalzamento a seguito dello scioglimento dei ghiacci
  • garantire la totale copertura energetica del processo mediante energia eolica che non cessa mai in quanto basata sul vento troboscopico, ovvero il vento in quota

Queste tecnologie cosentono infatti di desalinizzare 191 milioni e 625 mila miliardi di litri di acqua ogni anno.

Traduciamo questo dato in un qualcosa di mentalmente immaginabile come un bacino.

Un bacino profondo 60 metri, ovvero la massima profondita´dell´Adriatico, ed avremo che questa massa di acqua riempirebbe un bacino profondo 60 metri ed esteso  3 milioni  193 mile e 750 chilometri quadrati.

Ovvero un bacino grande 23 volte l´Adriatico.

E di queste tecnologie Italiane ed Israeliane non si parla e nel caso foste interessati a saperne di piu´potete clickare qui.

Nella seconda parte abbiamo visto come la ignoranza tecnologica delle leadership politiche sia un pericolo che non possiamo permetterci ed abbiamo anche specificato che vogliamo dei politici eletti e non dei tecnocrati.

Nella terza parte di questa analisi vediamo gli elementi chiave che guidano la rivoluzione della intelligenza artificiale.

La intelligenza artificiale e´tra di noi da tempo e non ce ne accorgiamo.

Lo e´ nelle nostre Apps, per esempio ed e´la normale evoluzione di una rivoluzione iniziata da un decennio.

E come ogni rivoluzione cambia le fruzione delle cose dato che siamo pronti a trasformare il nostro modo di vivere da tempo prima della stessa rivoluzione.

Questo aspetto che e´regolarmente trascurato e´la logica conseguenza del fatto che la piu´grande tradizione sia che le cose, prima o poi , cambiano sempre.

“Prima o poi” appunto e nel pratico questo significa che le rivoluzioni hanno sempre effetto retroattivo nel senso che accadono sempre in un tempo e luogo che sia pronto a metabolizzarle facendone la nuova tradizione.

Un esempio concreto tecnologico per capirci come indispensabile parentesi per meglio cogliere le cose che vengono dette.

La tecnologia che utilizzava il vapore per generare energia come pure quella dei guinti cardanici per trasformare questa energia in movimento meccanico controllato fu trovata in Alessandria di Egitto 1600 anni prima della applicazione che noi conosciamo come originaria della seconda rivoluzione industriale.

E come mai questa rivoluzione non venne usata?

“Solo e semplicemente” perche´non aveva effetto retroattivo.

Ovvero?

In un mondo in cui la forza motrice di animali e schiavi assolveva ad ogni necessita´perche´usare la energia del vapore?

E questa scoperta che non soddisfaceva nessuna domanda (retroattiva) insoddisfatta di rivoluzione tecnologica fu usata per muovere dei grandi pupazzi nelle scenografie dei teatri di Alessandria per poi finire dimenticata.

Detto qúesto capiamo cosa significhi che una rivoluzione abbia sempre un effetto retroattivo nel senso che si manifesta in un luogo e tempo per soddisfare una domanda insoddisfatta.

Un domanda che da un lato e´retroattiva e dall´altro si soddisfa solo con una rivoluzione che poi diviene la norma.

Ed e´quello che accade con la intelligenza artificiale e tenerlo a mente ci consente di porre il tutto nella giusta prospettiva.

Sia le potenzialitá positive che quelle negative ovviamente.

Partendo da questo sullo sfondo iniziamo a cercare di definire lo scopo di questa tecnologia.

Possiamo caratterizzare la intelligenze artificiale in quattro famiglie di contesti di riferimento:

  • La tecnologia per riconoscere
  • Quella per il software
  • Quella di tipo esponenziale
  • Ed infine quella della cosidetta super-intelligenza

Delle 4 famiglie sopra indicate la quarta ha iniziato a muovere i prími passi con un  “qualcosa” in grado di farlo da poche settimane e questo dopo anni di ricerche multi-disciplinari.

Ovvero da quanto e´stato annunciato che esiste un “qualcosa” che sa auto-regolare le proprie connessioni cognitive come le Persone fanno con le sinapsi.

Ed appunto questo “qualcosa” lo fa meglio da solo che quando programmato da umani.

Perche´lo chiamiamo “qualcosa”?

Come definire un “qualcosa” che sa auto-strutturare le proprie connessioni cognitive?

Definire questo “qualcosa” come un super computer quantistico a matrice da intelligenza artificiale emozionale con struttura hardware nano e bio-tecnologica  implementante una capacita´neuronale di calcolo ci sembra troppo limitativo, banale e fuorviante ed in ogni caso se ne volete sapere di piu´ clickando qui trovate il nostro articolo in merito.

Partendo da questo quali sono le 7 variabili chiave che guidano la tecnologia della intelligenza artificiale.

1 – Soldi

Tanti soldi dato che queste cose non si fanno nei garage ed in questo gli Europei arrancano anche perche´investono spensieratamente i loro soldi in fondi tecnologici che pagano la ricerca in giro per il mondo ma qui da noi siamo conservatori per finanziare lo stesso tipo di ricerca

2- Software

Se quantistico e´meglio e per fortuna le aziende leader, che sono Americane, da alcuni mesi lo rendono disponibile come open source

3-Hardware

Tanti bei computer con struttura neurale nei processori ed hardware nano e bio-tecnologico. Tutta roba che sanno produrre in pochi e costa tanto

4-Data

Ovvero la loro gestione. Cioe´ entrare nella prospettiva che il potere delle idee non deriva dalla informazione ma dalla comprensione.

Da tempo gli hardware possono ritenere e codificare le informazioni ma capirle ed imparare da esse?

5-Talento

In una Italia dove, beh ci siamo capiti ed anche questo aiuta a comprendere perche´non siamo un paese povero ma bensi´un povero paese

6-Applicazione

Nel pratico ricerca e sviluppo e si rimanda a quanto detto sopra.

Ovviamente non si discutono le  eccellenze Italiane ma non si va molto lontano con le eccezioni e continuare a nascondersi dietro ad esse non porta da nessuna parte.

7-Responsibilita´

Ovvero la capacita´ di cogliere la prospettiva delle cose e con esse le implicazioni per porre in essere la giusta regolamentazione per evitare di suicidarci i 4 Ecosistemi Madre e per questo si rimanda al secondo articolo di oggi intitolato “Cari Leader la tecnologia non e´solo pubblicare in un social”.

La rivoluzione e´nata circa  10 anni fa ed ora dobbiamo parlare di evoluzione da indirizzare.

Siamo pronti?

 

 

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