(1/3) La serre verticali da citta´per la miriade di immobili sfitti che abbiamo

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Siamo 7 ma e´ meglio se  pensiamo come se fossimo 8 o 9 miliardi dato che vi e´un elemento di tragicita´che aleggia come sottofondo di ogni seria analisi sul futuro.

E quale sarebbe?

Le intelligence ed i comandi militari da almeno un decennio informano il Decisore Politico che alla luce delle tecnologie attuali e futuribili il problema non ´quello della mancanza di risorse ma bensi´ della loro distribuzione.

Partiamo da questo dato ad esempio.

Un dato relativo ad una delle tante buone tecnologie esistenti che concretamente ci parlano di uno svilippo in crescita felice in quanto sostenibile e resiliente.

E parliamo di acqua da desalinizzazione.  In California costruiscono dei desalinizzatori che hanno prestazioni ed economia di scala doppie rispetto agli attuali.

E che benefici comporta?

Beneficio 1: circa tre miliardi di  persone situate a 100 chilometri dai mari ed oceani possono fruire di acqua marina

Beneficio 2: usando questa acqua si riduce  enormemente ogni impatto dovuto alla crescita dei livelli dei mari ed  in che modo questo è possibile?

Il consumo medio di acqua è di circa 175 litri al giorno ed abbiamo parlato di almeno 3 miliardi di persone. Questo significa almeno 191 milioni 625 mila miliardi di litri di acqua ogni anno che vengono tolti ad un innalzamento e ad un raffreddamento dei mari.

Acqua, il che ci porta facilmente a parlare di agricoltura.

Ma prima di analizzare una soluzione  fattibile, resliente e sostenibile che, al pari di tantissime altre, i Guru delle Decrescita Felice per interesse di bottega e la nostra Leadership Politica per ignoranza conclamata non citano mai andiamo un attimo a New York.

A New York hanno concepito una coltivazione a chilometro zero utilizzando le gallerie dismesse della metropolitana in cui si creano serre.

In Italia un esperimento simile avviene  a Perugia in una delle strutture sotterranee della citta´che furono pensate nel Medioevo per scopi bellici difensivi.

Quante citta´Italiane da Cuneo a Palermo sono ricche di cunicoli e spazi pensati nel Medioevo e nel Rinascimento a scopi difensivi e che ora giaciono inutilizzati?

E con questo sullo sfondo andiamo in Olanda presso il The Eindhoven High Tech Campus che e´a 90 chilometri in treno da Amsterdam.

La prima cosa che colpisce e´il rilevare che vi siano piu´parcheggi per le biciclette di quanti ve ne siano per le auto.

In questo centro di ricerca Philips lavora tramite la sua divisione Philips Lighting che ha installato una unita´di ricerca e sviluppo chiamata GroWise.

Questa struttura ha come scopo il rispondere ad una semplice domanda:come ci sfamiamo quando saremo 9 miliardi?

GrowWise e´una struttura di vertical farming, ovvero di coltivazione in serra in verticale in un edificio cittadino.

Opera gia´come se fosse una vera entita´di business nel senso che non si limita a sperimentare delle tecnologie nel settore della illuminazione che aiutino le piante nelle serre.

Infatti e´pensata per essere resiliente da un punto di vista economico e non solo per testare la sostenibilita´ambientale.

Per questo GrowWise opera col i distributore Olandese di verdura e frutta fresca Staay Food Group.

Il test commerciale al momento si svolge nella citta´di Dronten ma rapidamente la struttura sara´operativa come la prima azienda agricola verticale in Europa.

E qui apriamo una nuova parentesi Italica.

Quanti immobili sfitti potrebbero essere destinati a questo uso. Immobili che potrebbero ricavare energia sostenibile sia posizionando sul proprio tetto dei pannelli solari ma, ed con una resa che ridicolizza le performance della energia solare, installando dei generatori di energia eolica da vento troposferico con una tecnologia Made in Italy. Ovvero il vento che non cessa mai di soffiare e se siete interessati clickando qui trovate altre informazioni.

Una tecnologia che, per inciso, la potente lobby tutti-partisan del solare ha sempre svillaneggiato dato che la avrebbe posta fuori mercato e quindi non ci stupiamo se poi questa tecnologia Italiana sia stata comprata da investitori Sauditi che al momento buono la useranno a casa loro.

I soldi?

Beh, sarebbe bastato usare diversamente la torta da almeno 6 miliardi di euro con cui si e´sovvenzionato il parassita solare Italiano che nella realta´delle cose non ha fatto altro che agire come importatore di prodotti Cinesi e Tedeschi. Ed ovviamente non consideriamo la anidride carbonica generata solo per il trasporto di questa tecnologia pulita dalla Cina o dalla Germania.

Chiudiamo la parentesi ed andiamo avanti.

GrowWise produce piante organiche senza avere bisogno del sole e del terreno e neanche dei concimi.

Andiamo con ordine per cogliere pienamente il significato di questa rivoluzione.

Da sempre per coltivare si e´avuto bisogno di luce solare, terreno ed acqua oltre che, ovviamente, di idonee sementi e del lavoro umano.

Ora per capire cosa  stia accadendo con GrowWise dobbiamo considerare che dalla equazione togliamo due variabili chiave.

E questa variabili sono la luce solare ed il suolo.

Ed otteniamo GrowWise che e´una azienda agricola verticale in un edificio, e quindi idonea al 100 per cento ad un ambiente urbano, che opera come un sistema integrato che produce frutta e verdura.

Muoversi al suo interno fa pensare di essere in uno spazio agricolo, (per inciso si sentono i profumi delle coltivazioni), dentro una astronave.

Le piante sono coltivate su quattro livelli in ogni ambiente. Livelli che sostituiscono il terreno.

E la luce e´fornita da un sistema di illuminazione pulsante blu e rosso sviluppato dalla Philips.

Questa illuminazione sostituisce quella solare generando la fotosintesi delle piante.

E lo fa con performance migliori rispetto a quelle della luce solare dato che il tempo di mautrazione si riduce ad un periodo che varia da 30 a 40 giorni rispetto ai soliti 60 o 65 giorni in una serra a luce solare.

Quindi non comsuma terreno, ottimizza l´uso dell´acqua, essendo una coltivazione organica non usa i pesticidi e non usa energia solare producendo frutta e verdura piu´rapidamente.

Inoltre essendo in verticale puo´essere installata in un normale edificio e quindi generare una produzione a chilometro zero che azzera la generazione di anidride carbonica per la logistica.

L´impianto Olandese occupa una superfice di 900 metri quadrati che con una struttura a 4 livelli consente di avere una area da coltivazione di 3000 metri quadrati.

Non ´certamente comparabile con la piu´grande vertical farm al mondo, AreoFrams, che si trova a Newark nel New Jersey e che ha una superfice coltivabile di 23500 metri quadrati ma e´pur sempre la piu´grande in Europa.

Le vertical farm al momento sono presenti in Olanda, Stati Uniti, Giappone, Sud Corea, Canada, Singapore e Cina dove a Shanghai e´in costruzione un impianto piu´grande di quello negli Usa.

Se pensiamo che nel 2050 il continuo processo di urbanizzazione del pianeta portera´almeno altre 2 miliardi e mezzo di persone a vivere nelle citta´si comprende come siano importanti queste vertical farm che producono frutta e verdura dentro le citta´.

E´vero che al momento il punto critico e´il consumo energetico ma realta´come la vertical farm Olandese stanno operando per risolvere questo problema in maniera rapida.

E, come abbiamo detto, esiste una tecnologia eocolica Italiana boicottata dalla lobby tutti-partisan del fotovoltaico Italiano che puo´gia´da oggi fornire tutta le energia eolica che serve e farlo senza interruzioni dato che il vento di altura soffia 24 ore al giorno tutto l´anno.

A questo punto la domanda che viene spontanea e´:come mai i Guru della Decrescita Felice cosi´ informati su tutte le tecnologie kattivone non ci parlano di queste tecnologie buone?

E come mai nessun politico ne parla?

Ognuno si dia la risposta che meglio crede e conviene in base ai propri interessi in termini di 4P, (pecunia, potere, prestigio e pisello o pisella che viene soddisfatto avendo le 3P prima menzionate).

Ma, per cortesia, non continuamo a prenderci in giro da soli raccontandoci che non esistono le soluzioni teconologiche.

Le tecnologia esiste ma manca la sola volonta´che conti che e´quella politica e solo questa volonta´politica puo´agire per la tutela dei 4 Ecosistemi Madre.

E la volonta´politica tutti-partisan di muove in base alle logiche delle 4P prima elencate.

Dalla lobby del petrolio a quella non meno potente e determinata della energia rinnovabile con tecnologia superata in cui pero´hanno investito troppi soldi.

Il resto e´urlare nei talkshow o nelle interviste come pure nei post per distrarre le Persone dalle cose che contano.

E di questa ignoranza pericolosa parleremo oggi alle 17 e 15 nella seconda parte di questa analisi.

 

Nota Editoriale

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