Charlie: TUTTO HA IL SUO TORNACONTO.

(NOTA: per un corretto ascolto si consiglia di utilizzare Google Chrome)

Bellissima la offerta del Vaticano per ospitare Charlie al Bambin Gesu  garantendo de facto che la sua vita venga prolungata come non sarebbe nel Regno Unito dato che nessuno staccherebbe la spina.

E questo significa vivere una dimensione umana delle cose.

Ma ha un senso anche legittimamente pensare che questo evento possa essere anche di aiuto per  contrastare le critiche a Papa Francesco che ha consegnato le chiavi del tesoro del Vaticano come stato e della Chiesa Cattolica come istitutuzione ad un prelato che indagato per violenz a minori.

Tutti sono innocenti fino al giudizio finale di un tribunale ma certamente genera imbarazzo.

Bellissima la offerta di Trump fatta il  4 luglio di ospitarlo e curarlo negli USA.

Ma anche in questo caso legittimamente ha senso pensare qualcosa.

Cosa?

Che per Trump sia una occasione di platino per rifarsi una immagine scalfita.

Oltre che una occasione per riaffermare la superiorita della ricerca USA nel caso che poi la cura sperimentale funzionasse.

Nel Regno Unito dicono che non vi erano cure e negli USA lo salvano o gli allungano la vita per mesi od anni. Si commenta da sola.

Ma anche noi siamo coinvolti in quello che avviene e che si chiama audience.

In che senso?

Venerdi scorso non abbiamo pubblicato per essere solidali ed in tanti possono legittimamente pensare che lo si sia fatto per fare audience differenziandoci.

Per corettezza morale ed intellettuale non commentiamo dato che riteniamo che sia legittimo che qualcuno lo pensi e fare finta di indignarci sarebbe solo ipocrisia autoreferenziante

In questo contesto nessuno ha il diritto di giudicare e di scagliare la prima pietra.

Lasciamo questo sullo sfondo dato che da qui dobbiamo partire.

Ed andiamo in Pakistan, ad esempio.

La settimana scorsa una autobotte esplode per un incidente e si hanno 150 morti.

Viene accennato nei telegiornali e nei vari media e sicuramente ha meno spazio dei morti in un autobus incendiato in Germania.

E questo anche se ne sono morti molti di meno in Germania ma di fronte alla morte non crediamo a quello che diceva Stalin quando disse che una morte equivale ad una tragedia ed un milione di morti equivalgono ad un dato meramente statistico.

Ma fermiamoci un attimo e chiederci quanti Charlie esistono al mondo che non sono raccontati dai media come accaduto per il tragico incidente in Pakistan.

Tragica , come dire, ironia se in Pakistan questa autobotte fosse esplosa per un atto terroristico se ne sarebbe parlaro.

Se crepi per in incidente vali un trafiletto ma se crepi per un atto terroristico sei degno di essere citato come vittima di una tragedia disumana.

Vengono in mente le parole di Marco Panella quando saggiamente diceva che si parlava di un Palestinese ucciso o ferito solo se  veniva ucciso o ferito da un Israeliano mentre quando questo avveniva nel contesto delle repressioni e dei regolamenti di conti di potere interne ad Hamas piuttosto che a Fatah non se ne parlava.

Se un terrorista uccide 5 persone da noi per giorni e giorni diviene argomento di apertura rubricato come tragedia immane e disumana  mentre se una bomba fa esplodere una Moschea Sciita uccidendo decine di persone  il tutto viene brevemente menzionato ed immediatamente rubricato come statitisca sui morti per cause belliche nella sottosezione dedicata alla strategia militare chiamata terrorismo.

Ma ovviamente se per coincidenza in quella Moschea ci fosse stato , a vario titolo da credenti oppure da turisti, qualcuno di noi allora questa volta lo stesso evento sarebbe rubricato come tragedia disumana ed immana e non come evento statistico.

Senza cadere nel pauperistico quanto ipocrita sdegno di maniera tipico dei Professionisti della Etica non stiamo parlando degli uomini bianchi cattivoni.

Ricordiamoci sempre che lo schiavismo in Africa nella regione di Zanzibar e non solo sia iniziato secoli prima della presenza Portoghese e Spagnola e che i mercanti di schiavi erano Arabi.

E ricordiamoci sempre che la prima crociata la fecero gli Arabi quando nel settimo secolo dopo Cristo iniziarono a creare un impero per diffondere una fede.

Ed ovviamente ricordiamo anche che i primi jahdisti della storia furono i Cavalieri Templari.

Ricordiamoci anche che se in Italia, Germania o Svezia si viene discriminati a vita alla nascita in un sistema di caste ci si indignerebbe come matti mentre se avviene in India si tratta della piu´grande democrazia del mondo.

Ricordiamoci pure che se i Giapponesi mangiano carne di balena sono degli incivili che devono smetterla alla faccia del rispetto della diversita´culturale mentre se nei Paesi Balitci mangiano un tradizionale salame fatto con carne di balena nessuno ha qualcosa da dire e puntualmente non viene detto.

E via dicendo ed appunto non siamo qui a portate acqua al mulino dei Professionisti della Etica che dalla etica ricavano lo stipendio come pure il prestigio ed il potere che hanno.

Non i veri Volontari ovviamente ma chi di etica vive e prospera e la differenza si manifesta da sola.

Il punto quindi si sviluppa su altre dimensioni che si sintetizzano con una frase: esisti solo se parlano di te ed Internet come arena democratica dove tutti possono parlare si dimostra una bufala.

Ovvero?

Se muiono 80 persone ed insieme a loro anche 2 di noi allora la  si rubrica come tragedia ed innonda Internet.

Se muoiono solo le 80 persone e nessuno di noi allora viene rubricato come statistica per le morti belliche.

Ed ovviamente la colpa non deve darsi a noi od al mondo occidentale dato che tutti accedono alla Rete.

Ma accade, chiediamo per quale motivo dato che la  colpa non si deve imputare a nessun Komplotto Occidentale od al fatto che nelle altre parti del mondo non si possa accedere professionalmente sia ai media che ad Internet.

Culturalmente che significa?

E Charlie ti auguriamo di volare negli USA nella speranza che la terapia sperimentale possa darti la vita!

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